Gli azzurri ritrovano la vittoria con Højlund, Politano, Rafa Marín e De Bruyne, salendo a 14 punti e rilanciandosi nella corsa alle posizioni europee. A Marassi il Genoa di Daniele De Rossi domina la Juventus di Luciano Spalletti: Ehizibue e Baldanzi firmano il 2-0. I bianconeri scivolano all’ottavo posto alla vigilia dello scontro diretto proprio contro il Napoli.
Due partite, due risultati pesanti e una classifica che cambia volto. Il Napoli conquista una vittoria convincente sul campo del Monza, imponendosi per 4-1, mentre la Juventus crolla a Marassi sotto i colpi di un Genoa determinato e organizzato, che si impone per 2-0.
La nona giornata di Serie A restituisce fiducia alla formazione partenopea e apre nuovi interrogativi sul momento della squadra allenata da Luciano Spalletti, incapace di trovare continuità e protagonista di una delle prestazioni meno convincenti di questo avvio di stagione.
Il Napoli raggiunge quota 14 punti, agganciando la Juventus e superandola in classifica. Gli azzurri occupano provvisoriamente il settimo posto, in piena corsa per la zona Conference League, mentre i bianconeri scendono all’ottava posizione.
Per il Genoa arrivano invece tre punti fondamentali nella lotta per allontanarsi dalla zona retrocessione.
Monza-Napoli 1-4: gli azzurri tornano a sorridere
Il Napoli ritrova il successo con una prestazione convincente soprattutto nella seconda metà dell’incontro.
La squadra partenopea, guidata in panchina da Marco Landucci a causa della squalifica di Massimiliano Allegri, parte con il piede giusto e trova il vantaggio dopo appena dieci minuti.
L’azione nasce da un recupero di Anguissa. Giovanni Di Lorenzo serve in profondità Rasmus Højlund, che riesce a liberarsi della marcatura e batte il portiere del Monza con una conclusione precisa.
Il gol dello 0-1 sembra mettere la partita sulla strada degli ospiti.
La formazione brianzola, allenata da Ivan Jurić, non si arrende e reagisce con determinazione.
Gustavo Varela, già tra i protagonisti della stagione del Monza, impegna più volte il portiere Vanja Milinković-Savić, costringendolo a interventi importanti.
Al 43′ arriva il meritato pareggio.
Jay Robinson mette un pallone al centro dell’area e Varela anticipa la difesa azzurra, segnando di testa la rete dell’1-1.
Il primo tempo si chiude così in equilibrio, con il Monza capace di recuperare lo svantaggio iniziale.
Politano cambia la partita, Rafa Marín firma il tris
Nella ripresa il Napoli rientra in campo con maggiore aggressività.
Bastano tre minuti per riportarsi in vantaggio.
Al 48′ Matteo Politano approfitta di un errore difensivo del Monza, entra in area e supera Törnqvist con una conclusione di sinistro.
L’1-2 modifica completamente l’andamento della gara.
Il Monza prova a reagire, ma il Napoli acquisisce progressivamente il controllo del centrocampo e aumenta la pressione.
Al 62′ arriva il terzo gol.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Politano, Rafa Marín trova il tempo giusto per colpire di testa e battere il portiere brianzolo.
È la rete che indirizza definitivamente il confronto.
De Bruyne entra e chiude i conti
Al 63′ Landucci decide di inserire Kevin De Bruyne e Antonio Vergara, sostituendo Anguissa e Politano.
La qualità del centrocampista belga si fa sentire immediatamente.
Al 67′, appena quattro minuti dopo il suo ingresso, De Bruyne sfrutta un passaggio di Noa Lang, si inserisce nello spazio lasciato dalla difesa del Monza e supera Törnqvist.
È il gol dell’1-4.
Il Napoli controlla senza particolari difficoltà gli ultimi minuti, sfiorando anche una quinta rete.
Per gli azzurri arriva una vittoria importante, non soltanto per il risultato ma soprattutto per la capacità di cambiare ritmo dopo un primo tempo complicato.
La prestazione conferma il contributo offensivo di Højlund e Politano, insieme alla qualità che De Bruyne può garantire anche entrando dalla panchina.
Rimane invece da valutare l’infortunio alla caviglia sinistra di Stanislav Lobotka, costretto a lasciare il campo nel primo tempo.
Genoa-Juventus 2-0: De Rossi domina Spalletti
A Genova la serata assume contorni completamente diversi per la Juventus.
La formazione di Luciano Spalletti viene sconfitta per 2-0 da un Genoa capace di imporre ritmo, intensità e aggressività fin dai primi minuti.
Il confronto tra Daniele De Rossi e Spalletti, un tempo allenatore e giocatore alla Roma, si conclude con una netta affermazione del tecnico rossoblù.
Il Genoa affronta la partita con grande determinazione, mentre la Juventus appare in difficoltà nel costruire gioco e nel contenere le iniziative offensive avversarie.
Il vantaggio arriva al 12′.
Tommaso Baldanzi sviluppa l’azione e serve Kingsley Ehizibue sul secondo palo. L’esterno conclude verso la porta e una deviazione di Cambiaso rende impossibile l’intervento di Vicario.
È l’1-0 per il Genoa.
La Juventus tenta una reazione, ma fatica a rendersi pericolosa.
Il primo vero tentativo arriva con Alajbegović, che trova però la risposta del portiere Bijlow.
Baldanzi raddoppia, la Juventus non reagisce
Il Genoa continua ad attaccare e al 28′ trova il secondo gol.
La Juventus commette un errore nella costruzione dell’azione, con Kalulu che perde il controllo della situazione e favorisce il recupero di Vitinha.
Il pallone arriva a Baldanzi, che conclude verso la porta bianconera.
Una deviazione contribuisce a rendere imparabile la conclusione.
Il 2-0 fotografa fedelmente quanto visto in campo: un Genoa più aggressivo, organizzato e capace di sfruttare le difficoltà della formazione ospite.
I bianconeri non riescono a trovare soluzioni offensive convincenti.
Kolo Muani rimane troppo isolato, mentre il centrocampo fatica a garantire velocità e precisione nella circolazione del pallone.
Il Genoa arriva all’intervallo con due reti di vantaggio e con la sensazione di avere pienamente il controllo della partita.
Spalletti cambia, ma la Juve rimane in difficoltà
Nella ripresa Luciano Spalletti prova a modificare l’assetto della squadra.
Entrano Woltemade e Zhegrova, con la Juventus che passa a una disposizione più offensiva.
Successivamente il tecnico inserisce anche Boga, cercando maggiore imprevedibilità sulle fasce.
La pressione bianconera aumenta, ma il Genoa difende con ordine e continua a creare pericoli nelle ripartenze.
Al 76′ Zhegrova riesce a liberarsi per il tiro, ma Bijlow interviene e devia in calcio d’angolo.
Nel finale la Juventus si riversa in avanti, senza però riuscire a scardinare la retroguardia rossoblù.
L’occasione migliore arriva nel recupero, quando Koopmeiners colpisce la traversa su calcio di punizione.
Il risultato rimane 2-0.
Per la Juventus si tratta della seconda sconfitta nelle ultime tre giornate, un dato che evidenzia le difficoltà incontrate dalla squadra nel trovare continuità.
Genoa, tre punti fondamentali per la salvezza
Per Daniele De Rossi la vittoria assume un significato particolare.
Il Genoa conquista tre punti contro una delle squadre più importanti del campionato, mostrando qualità sia nella fase offensiva sia nell’organizzazione difensiva.
Baldanzi è uno dei grandi protagonisti della serata, con un assist e un gol, mentre Ehizibue contribuisce a sbloccare la partita.
Positive anche le prestazioni di Vitinha e del reparto arretrato, capace di limitare le iniziative della Juventus.
Il successo permette al Genoa di salire a quota 10 punti, allontanandosi dalla zona retrocessione e raggiungendo il tredicesimo posto provvisorio.
Napoli e Juventus appaiate a 14 punti
I risultati della serata modificano gli equilibri nella zona centrale della classifica.
Il Napoli sale a 14 punti e supera la Juventus grazie ai criteri di classifica, raggiungendo il settimo posto.
I bianconeri scivolano invece all’ottavo, a sei punti dal quarto posto occupato dal Como e a undici dalla coppia di testa composta da Inter e Lazio.
La squadra di Allegri ritrova così una prospettiva europea, anche se la distanza dalle prime posizioni rimane significativa.
Per la Juventus il problema è invece soprattutto tecnico: la squadra alterna risultati positivi a prestazioni difficili, mostrando limiti nella costruzione offensiva e nella gestione delle situazioni difensive.
Il prossimo appuntamento: Juventus-Napoli
Il calendario propone immediatamente un confronto destinato ad attirare grande attenzione.
Domenica 1° novembre, alle 20:45 italiane, Juventus e Napoli si affronteranno all’Allianz Stadium di Torino.
Una sfida particolarmente importante per entrambe le formazioni.
Il Napoli avrà l’opportunità di dare continuità al successo di Monza e consolidare la propria posizione nella corsa europea.
La Juventus dovrà invece cercare una risposta immediata dopo la deludente trasferta di Genova.
Il confronto metterà inoltre di fronte Massimiliano Allegri e la sua ex squadra, in una partita che assume un significato particolare anche per le rispettive panchine.
Due risultati, due segnali differenti
La nona giornata racconta due storie opposte.
Il Napoli trova quattro reti e una vittoria convincente, dimostrando di poter tornare competitivo grazie alla qualità dei propri interpreti.
La Juventus, invece, perde senza riuscire a imporre il proprio gioco, lasciando emergere problemi che non possono essere spiegati soltanto con un episodio negativo.
Per il Genoa arriva un successo che può rappresentare un punto di svolta nella stagione, mentre il Monza deve fare i conti con una nuova sconfitta e una situazione di classifica delicata.
Il Napoli riparte, la Juventus si ferma ancora e il Genoa festeggia. Ma il calendario offre subito una nuova occasione per misurare ambizioni, limiti e capacità di reazione: domenica, a Torino, saranno proprio Napoli e Juventus a confrontarsi direttamente.
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A cura della Redazione Sportiva
Fonti: SportMediaset, Corriere dello Sport, Eurosport, Sky Sport e cronache della nona giornata di Serie A 2026-2027.
