Due autoreti permettono ai nerazzurri di Cristian Chivu di conquistare tre punti preziosi al Penzo e raggiungere i biancocelesti a quota 25. A San Siro il Bologna ribalta il Milan, trascinato da una straordinaria tripletta di Samuel Mbangula. Parma e Udinese pareggiano 0-0. La nona giornata ridisegna gli equilibri nella corsa scudetto, mentre si avvicina il derby di Milano.
La nona giornata di Serie A regala un nuovo equilibrio in testa alla classifica. L’Inter supera il Venezia per 2-0, raggiunge la Lazio a quota 25 punti e torna a condividere il primo posto del campionato. Una vittoria sofferta per la squadra allenata da Cristian Chivu, che deve attendere gli ultimi minuti e approfittare di due sfortunate deviazioni dei difensori lagunari per conquistare il successo.
Serata completamente diversa per il Milan, sconfitto 4-2 dal Bologna davanti al proprio pubblico. I rossoneri, avanti 2-1 all’intervallo, subiscono la rimonta degli uomini di Raffaele Palladino, trascinati dalla tripletta di Samuel Mbangula.
Si chiude invece senza reti la sfida tra Parma e Udinese, mentre il campionato conferma una classifica sempre più combattuta, con Lazio e Inter davanti alla Roma.
Venezia-Inter 0-2: due autoreti regalano il primato ai nerazzurri
Al Pier Luigi Penzo l’Inter trova una vittoria importante, ma molto più complicata di quanto possa suggerire il risultato finale.
La formazione di Chivu parte con l’intenzione di controllare il possesso del pallone, ma incontra un Venezia organizzato, aggressivo e capace di costruire diverse occasioni pericolose.
I padroni di casa, allenati da Davide Nicola, non si limitano a difendersi. Al contrario, riescono più volte a mettere in difficoltà la retroguardia interista.
Al 26′ il portiere nerazzurro Ivan Provedel deve intervenire sulla conclusione di Adams.
Tre minuti più tardi arriva il primo episodio decisivo dell’incontro. Kike Pérez calcia una punizione dal limite, il pallone viene deviato e Provedel riesce soltanto a respingere. Lauberbach si avventa sulla ribattuta e segna, ma il VAR annulla la rete per fuorigioco.
Il Venezia continua ad attaccare e al 37′ sfiora nuovamente il vantaggio con lo stesso Lauberbach, fermato da un intervento decisivo del portiere interista.
Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con l’Inter incapace di trovare continuità offensiva e il Venezia protagonista di una prestazione convincente.
Chivu cambia tre giocatori e l’Inter cerca la svolta
Nella ripresa Cristian Chivu interviene immediatamente sulla formazione.
Fuori Bisseck, Aleksandar Stanković e Sučić, dentro Akanji, Çalhanoğlu e Barella.
Tre sostituzioni che testimoniano la volontà dell’allenatore di dare maggiore qualità e intensità alla manovra.
L’Inter prova ad aumentare la pressione, ma il Venezia continua a trovare spazi nelle ripartenze.
Al 66′ i lagunari sfiorano il gol con Busio, che conclude alto dopo un’azione sviluppata sulla destra.
Cinque minuti più tardi Adams riesce addirittura a superare Provedel e depositare il pallone in rete.
Ancora una volta, però, interviene il VAR e il gol viene annullato.
La squadra di Nicola vede così sfumare due occasioni per passare in vantaggio, mentre l’Inter continua a cercare il modo di sbloccare una partita rimasta a lungo in equilibrio.
Moreno e Halhal, due deviazioni decidono la partita
La svolta arriva al 79′.
Marcus Thuram accelera sulla fascia sinistra, raggiunge il fondo e mette al centro un pallone rasoterra.
Moreno tenta di anticipare gli attaccanti nerazzurri, ma la sua deviazione finisce nella propria porta.
È l’1-0 per l’Inter.
Il Venezia prova a reagire, ma pochi minuti dopo subisce il secondo gol.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Çalhanoğlu, Carlos Augusto interviene di testa e il pallone viene deviato da Halhal, terminando nuovamente nella porta lagunare.
Due autoreti nel giro di pochi minuti consegnano all’Inter un successo fondamentale.
Nel finale i nerazzurri gestiscono il vantaggio e chiudono l’incontro sul 2-0.
Per Chivu arrivano tre punti che consentono di raggiungere la Lazio in testa al campionato.
Per il Venezia, ultimo con tre punti, rimane l’amarezza di una prestazione positiva non accompagnata dal risultato.
Milan-Bologna 2-4: Mbangula protagonista assoluto
Se l’Inter festeggia, il Milan vive una serata da dimenticare.
A San Siro la formazione allenata da Ruben Amorim viene sconfitta 4-2 da un Bologna capace di ribaltare la partita dopo essere andato sotto nel primo tempo.
Il grande protagonista è Samuel Mbangula, autore di tre reti.
Il Bologna passa in vantaggio già all’8′, quando Zortea recupera un pallone e avvia l’azione che porta Mbangula a battere Maignan.
La reazione del Milan è immediata.
Al 14′ Cissé approfitta di un pallone recuperato da Hutchinson e firma il pareggio.
Al 27′ arriva anche il sorpasso rossonero. Tomori crossa dalla destra e Cissé, appostato sul secondo palo, realizza la propria doppietta.
Il Milan sembra avere il controllo della situazione e raggiunge l’intervallo avanti 2-1.
Nella ripresa, però, cambia tutto.
Il Bologna ribalta il Milan nella ripresa
La squadra di Palladino rientra in campo con maggiore convinzione e aumenta progressivamente la pressione sulla difesa rossonera.
Al 60′ una punizione calciata da Miranda provoca una deviazione sfortunata di Bartesaghi, che manda il pallone nella propria porta.
È il 2-2.
Passano appena due minuti e il Bologna completa la rimonta.
Ancora Miranda costruisce l’azione sulla sinistra, servendo un pallone rasoterra a Mbangula, che si libera della marcatura e batte nuovamente Maignan.
Il Milan tenta di reagire, ma fatica a ritrovare l’equilibrio mostrato nel primo tempo.
Il Bologna sfrutta gli spazi concessi dagli avversari e all’86’ trova il quarto gol.
Odgaard serve Mbangula sul secondo palo e l’attaccante completa la sua tripletta personale.
Il risultato finale è 4-2 per i rossoblù.
Una vittoria importante per Palladino, capace di conquistare tre punti su un campo difficile, mentre il Milan rimane fermo a quota 18 e perde terreno rispetto alle prime posizioni.
Parma-Udinese 0-0: un punto che cambia poco
Si conclude senza reti la partita disputata allo stadio Ennio Tardini tra Parma e Udinese.
Le due squadre, impegnate nella parte bassa della classifica, danno vita a un incontro equilibrato, caratterizzato da poche occasioni particolarmente pericolose.
L’Udinese prova a mantenere il controllo del gioco, mentre il Parma cerca soprattutto le ripartenze.
La sfida rimane bloccata, con entrambe le formazioni attente a non concedere spazi.
Il pareggio consente alle due squadre di salire a cinque punti, ma non modifica sostanzialmente la loro situazione nella corsa per la salvezza.
Lazio e Inter a 25 punti, Roma subito dietro
Il turno infrasettimanale conferma la competitività della parte alta della classifica.
La Lazio, reduce dal netto 6-2 sul Sassuolo, mantiene il primo posto a quota 25, ma viene raggiunta dall’Inter.
La Roma, vittoriosa per 4-2 contro il Cagliari, sale a 24 punti e rimane a una sola lunghezza dalla coppia di testa.
Alle spalle delle prime tre continua la corsa del Como di Cesc Fàbregas, capace di conquistare tre punti importanti sul campo del Torino grazie a una rimonta nel finale.
Il Milan, invece, non approfitta del turno casalingo e vede aumentare il distacco dalla vetta.
Per il Bologna arrivano tre punti preziosi che confermano la crescita mostrata sotto la guida di Palladino.
Il campionato si presenta quindi particolarmente aperto, con numerose squadre coinvolte nella lotta per le posizioni europee.
Il prossimo appuntamento è il derby di Milano
La decima giornata proporrà una delle sfide più attese del calendario: Milan-Inter, in programma sabato 31 ottobre alle 20:45 italiane a San Siro.
I nerazzurri arriveranno all’appuntamento forti del primo posto condiviso con la Lazio e della vittoria sul Venezia.
Il Milan dovrà invece reagire alla pesante sconfitta contro il Bologna, cercando di ritrovare solidità difensiva e continuità nei risultati.
Il derby potrebbe quindi diventare un momento importante nella corsa alle prime posizioni.
L’Inter vince senza brillare, il Bologna conquista San Siro e la Lazio ritrova compagnia in vetta. La nona giornata conferma che in Serie A ogni partita può modificare gli equilibri del campionato.
E con il derby ormai alle porte, Milano si prepara a vivere un’altra settimana di grande calcio.
