Bari, una caduta che fa rumore. Südtirol salvo, ora Monza-Catanzaro vale la Serie A
Per il Bari è una retrocessione pesantissima. Solo tre anni fa aveva sfiorato la Serie A, oggi invece paga una stagione confusa, caratterizzata da problemi tecnici, scarsa continuità e risultati al di sotto delle aspettative.
Il Südtirol di Castori, al contrario, si conferma una squadra solida, pragmatica e capace di salvarsi anche nelle situazioni più complicate. La sfida è stata tesissima, più bloccata che spettacolare, con la paura di perdere che ha spesso prevalso sul coraggio di vincere.
Lo 0-0 finale allo stadio Druso ha premiato il Südtirol, che conquista la salvezza grazie al miglior piazzamento in classifica, mentre il Bari sprofonda in Serie C al termine di una stagione estremamente deludente.
I pugliesi avevano un solo risultato utile: vincere. La squadra di Longo, però, ha prodotto troppo poco, soprattutto negli ultimi trenta metri. Tanto possesso palla sterile, poca qualità nelle giocate decisive e pochissime vere occasioni da gol.
Il Südtirol, invece, ha interpretato perfettamente la partita: compatto, aggressivo nei duelli e molto ordinato in fase difensiva.
Nel primo tempo si è assistito a un match nervoso e tattico. Le occasioni migliori sono state dei padroni di casa, con Molina vicino al vantaggio e Casiraghi sempre pericoloso sui calci piazzati. Il Bari ha provato ad affidarsi alle accelerazioni di Rao e ai movimenti di Gytkjær, senza però trovare continuità.
La ripresa è stata ancora più tesa. Il Südtirol ha anche trovato il gol con Pecorino, rete successivamente annullata dal VAR per un fallo commesso all’inizio dell’azione.
Da quel momento in poi il Bari ha attaccato più con il cuore che con le idee, mentre i padroni di casa hanno difeso il risultato con esperienza, organizzazione e sangue freddo.
Per il club biancorosso si tratta di un colpo durissimo. Una società con una storia importante e numerose stagioni in Serie A si ritrova ora a dover ripartire dall’inferno della Serie C, un campionato difficile che non guarda al blasone e nel quale contano soprattutto organizzazione, carattere e motivazioni.
Per quanto riguarda invece la corsa alla Serie A, dopo le promozioni dirette di Venezia e Frosinone, saranno Monza e Catanzaro a contendersi il terzo e ultimo posto disponibile.
Da una parte la forza economica e tecnica dei lombardi, costruiti per puntare alla promozione e rimasti a lungo in vetta alla classifica prima di perdere terreno nel finale di stagione. Dall’altra l’entusiasmo del Catanzaro guidato da Alberto Aquilani, capace di trovare nei playoff quella continuità che era mancata durante un campionato vissuto tra alti e bassi.
Novanta minuti, o forse qualcosa di più, decideranno chi accompagnerà Venezia e Frosinone nella prossima Serie A. Una sfida che promette spettacolo, tensione e grandi emozioni.
