ITA Airways deciderà entro le prossime sei-otto settimane se avviare un’azione legale contro Pratt & Whitney, società del gruppo RTX, per i problemi che hanno costretto a fermare una parte della flotta Airbus A320neo della compagnia italiana.
Lo ha dichiarato l’amministratore delegato Joerg Eberhart a margine dell’assemblea annuale dell’International Air Transport Association (IATA) in corso a Rio de Janeiro.
Secondo il manager, circa il 20% degli 80 aeromobili operati da ITA Airways risulta attualmente indisponibile a causa delle verifiche e delle riparazioni richieste sui motori Pratt & Whitney GTF.
La compagnia italiana è una delle numerose compagnie aeree coinvolte nella crisi che interessa i propulsori della famiglia GTF, installati su centinaia di Airbus A320neo in servizio nel mondo. Il problema è emerso dopo l’individuazione di difetti in alcuni componenti prodotti con polveri metalliche contaminate, circostanza che ha reso necessarie ispezioni straordinarie e interventi di manutenzione prolungati.
«Dovremo decidere entro le prossime sei-otto settimane», ha dichiarato Eberhart, lasciando intendere che tra le opzioni allo studio vi è anche il ricorso alle vie legali per ottenere un risarcimento dei danni subiti.
RTX non ha rilasciato commenti immediati. In precedenza Pratt & Whitney aveva affermato di aver adottato diverse misure per accelerare le attività di controllo e riparazione dei motori coinvolti.
Per ITA Airways il fermo degli aeromobili rappresenta un elemento di pressione operativa in una fase di espansione della compagnia, recentemente entrata nell’orbita del gruppo Lufthansa. La ridotta disponibilità della flotta incide infatti sulla programmazione dei voli e sulla capacità di crescita del vettore.
L’eventuale azione legale della compagnia italiana si inserirebbe in un contesto più ampio di tensioni tra compagnie aeree e costruttori, mentre il settore continua a fare i conti con le conseguenze della crisi dei motori GTF, uno dei principali problemi industriali affrontati dall’aviazione commerciale negli ultimi anni.
