Da Sulmona a Melbourne un Ponte di Memoria tra Abruzzo e Australia

Gli studenti del Liceo delle Scienze Umane presentano il libro “Tra terra d’Abruzzo e cieli australiani” che culminerà con una missione culturale downunder

Esistono legami capaci di attraversare oceani generazioni e distanze senza spezzarsi mai. Sono i legami dell’emigrazione italiana quelli costruiti da milioni di famiglie partite dall’Abruzzo verso l’Australia in cerca di un futuro migliore e che ancora oggi continuano a vivere nella memoria collettiva delle comunità italiane all’estero.

Da questa consapevolezza nasce “Tra terra d’Abruzzo e cieli australiani” il volume realizzato dagli studenti della classe 5G del Liceo delle Scienze Umane di Sulmona che sarà presentato ufficialmente sabato 31 gennaio 2026 alle ore 9.30 presso l’Aula Magna del Liceo Artistico della città.

Il progetto rappresenta molto più di una semplice esperienza scolastica. È un lavoro di ricerca storica culturale e umana che prova a raccontare l’identità degli emigrati abruzzesi partiti verso l’Australia e il rapporto ancora fortissimo tra le nuove generazioni e le proprie radici familiari.

Abruzzo Australia e il racconto dell’emigrazione italiana

Il libro nasce nell’ambito di un progetto sociologico sostenuto dalla dirigente scolastica Caterina Fantauzzi e coordinato dalla professoressa Carolina Lettieri con il supporto della professoressa Annalucia Cardinali.

Gli studenti hanno raccolto testimonianze dirette interviste e racconti di vita evitando una semplice ricerca d’archivio e scegliendo invece di dare voce alle persone e alle famiglie che hanno vissuto l’esperienza migratoria tra Abruzzo e Australia.

Dalla ricerca emerge il tema dell’identità “ibrida” quella costruita da chi ha lasciato piccoli paesi e montagne abruzzesi per integrarsi nella società australiana senza però perdere lingua tradizioni valori familiari e cultura italiana.

Il libro racconta infatti come il dialetto le tradizioni culinarie e il senso della comunità abbiano continuato a vivere anche a migliaia di chilometri dall’Italia creando una forte identità italo australiana perfettamente integrata ma ancora profondamente legata alle proprie origini.

Studenti di Sulmona in viaggio a Melbourne per incontrare la comunità abruzzese

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda la scelta di tradurre il volume anche in lingua inglese grazie al lavoro degli studenti supervisionati dalla professoressa Vanessa Romanelli.

L’obiettivo è permettere anche ai figli nipoti e pronipoti degli emigrati italiani che spesso non parlano più fluentemente l’italiano di riscoprire la storia delle proprie famiglie e comprendere il significato del lungo viaggio affrontato dai loro antenati verso l’Australia.

Ma il progetto non si fermerà alla pubblicazione del libro.

Nel mese di marzo infatti la classe 5G partirà per Melbourne dove incontrerà la comunità abruzzese residente in Australia presentando direttamente il volume agli italiani che quella storia l’hanno vissuta in prima persona.

Un viaggio che gli insegnanti definiscono una vera missione culturale più che una semplice gita scolastica.

Sulmona celebra il legame storico tra Italia e Australia

L’evento del 31 gennaio sarà aperto alla cittadinanza e vedrà la partecipazione di autorità locali associazioni e giornalisti diventando un momento di riflessione sul valore della memoria migratoria e sul ruolo della scuola nella trasmissione dell’identità culturale italiana.

Attraverso questo progetto Sulmona dimostra come la memoria dell’emigrazione non appartenga soltanto al passato ma continui ancora oggi a rappresentare un ponte vivo tra Italia e Australia capace di unire territori comunità e nuove generazioni.

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