Il leader dell’opposizione australiana Angus Taylor ha espresso il proprio sostegno alla senatrice Jacinta Nampijinpa Price, finita al centro di una nuova polemica politica dopo alcune dichiarazioni emerse durante un podcast dedicato al tema dell’immigrazione.
Taylor ha affermato di accettare la spiegazione fornita dalla senatrice, chiarendo che il suo intervento non rappresentava un’approvazione delle affermazioni dell’intervistatore, ma piuttosto una reazione alla lunghezza e alla complessità della domanda posta durante la trasmissione.
Il leader liberale ha inoltre ribadito che la linea del partito sull’immigrazione resta fondata sui “valori australiani” e non su criteri legati a razza, etnia o religione, sottolineando la necessità di mantenere un dibattito pubblico equilibrato e inclusivo.
La vicenda è esplosa dopo che Price era stata criticata per aver apparentemente condiviso un commento secondo cui migranti provenienti da India, Cina, Africa e Medio Oriente starebbero “inondando” l’Australia. Una frase che ha immediatamente acceso il confronto politico e mediatico nel Paese.
La senatrice ha respinto con forza ogni accusa di discriminazione, spiegando che il suo “sì” pronunciato nel podcast si riferiva esclusivamente alla natura articolata della domanda e non al contenuto delle affermazioni fatte dall’intervistatore.
“Non era mia intenzione approvare ogni punto sollevato in una lunga esposizione”, ha chiarito Price, ribadendo il proprio sostegno a un modello migratorio basato sull’adesione ai valori australiani piuttosto che sull’identità etnica. La senatrice ha inoltre richiamato la propria storia familiare come esempio concreto della diversità presente nella società australiana.
La controversia riporta anche alla luce alcune precedenti dichiarazioni della stessa Price sull’immigrazione indiana, che in passato avevano provocato la sua rimozione dal ruolo di portavoce dell’opposizione, prima della successiva reintegrazione.
