Il mercato immobiliare australiano mostra nuovi segnali di rallentamento e le principali città del Paese registrano risultati che non si vedevano dai tempi della pandemia.
Secondo i dati preliminari diffusi da Cotality, il tasso di successo delle aste nelle capitali australiane è sceso al 51,1%, il livello più basso degli ultimi anni. Una frenata che riguarda soprattutto Sydney e Melbourne, i due mercati immobiliari più importanti del Paese.
A lanciare l’allarme è stato Angus Moore, Executive Manager di REA Group, che in un’intervista a Sky News Australia ha spiegato come il periodo invernale stia già influenzando in modo significativo il settore.
«Storicamente l’inverno rappresenta una fase più tranquilla per il mercato immobiliare e ci aspettiamo che questa tendenza continui nelle prossime settimane, prima di una possibile ripresa a settembre», ha dichiarato.
Melbourne tocca il punto più basso degli ultimi cinque anni
Particolarmente preoccupante è la situazione di Melbourne, dove il tasso di aggiudicazione delle aste è precipitato al 52,3%, il dato peggiore degli ultimi cinque anni.
Anche Sydney continua a mostrare segnali di debolezza. Sebbene il tasso di successo sia leggermente salito al 52,9%, il risultato resta sensibilmente inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Secondo gli analisti, il raffreddamento del mercato non dipende soltanto dalla stagione.
Tassi d’interesse e costo della vita frenano gli acquirenti
Gli esperti individuano diverse cause dietro il rallentamento.
La prima riguarda il livello ancora elevato dei tassi d’interesse. Il tasso ufficiale della Reserve Bank of Australia rimane infatti al 4,35%, uno dei livelli più alti degli ultimi anni.
L’aumento del costo dei mutui ha ridotto la capacità di spesa delle famiglie e spinto molti potenziali acquirenti a rinviare l’acquisto di una casa.
«Abbiamo osservato un calo della domanda da parte dei compratori che si sta riflettendo anche sui prezzi delle abitazioni, in particolare a Sydney e Melbourne», ha spiegato Moore.
A questo si aggiunge un altro elemento: il numero elevato di immobili attualmente sul mercato.
Con una maggiore disponibilità di case in vendita, gli acquirenti possono scegliere tra più opzioni e le aste risultano meno competitive rispetto al passato.
Inflazione ancora alta e incertezza sui tassi
L’inflazione australiana è scesa al 4,2%, ma rimane ancora ben al di sopra dell’obiettivo fissato dalla Reserve Bank tra il 2% e il 3%.
Gli economisti temono inoltre nuove pressioni inflazionistiche dovute al possibile aumento dei carburanti e agli incrementi salariali attesi dopo le decisioni della Fair Work Commission.
Proprio per questo motivo le previsioni sui tassi restano contrastanti.
ANZ e Commonwealth Bank ritengono che il picco dei rialzi sia stato raggiunto, mentre NAB prevede un ulteriore aumento ad agosto. Westpac, invece, non esclude due nuovi rialzi nei prossimi mesi.
La politica entra nel dibattito
La questione immobiliare è ormai diventata anche un tema politico centrale.
Il primo ministro Anthony Albanese ha riconosciuto che molti australiani percepiscono un peggioramento delle proprie condizioni economiche.
«Molte persone sentono che il sistema non sta funzionando per loro, che sono loro a lavorare per l’economia e non il contrario», ha dichiarato.
Parole che arrivano mentre il governo federale cerca di portare avanti la propria riforma del settore immobiliare, compresi i cambiamenti relativi al negative gearing e alla tassazione delle plusvalenze immobiliari.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Gli operatori del settore ritengono che il mercato continuerà a rallentare durante l’inverno australiano.
La combinazione di tassi elevati, costo della vita in crescita, inflazione ancora persistente e maggiore offerta di immobili potrebbe mantenere sotto pressione il mercato almeno fino alla primavera.
Per chi cerca casa, tuttavia, il momento potrebbe rappresentare un’opportunità. Con meno concorrenza alle aste e venditori più disponibili a negoziare, gli acquirenti potrebbero trovarsi in una posizione di forza che non si vedeva da diversi anni.
