di Redazione
La politica australiana continua a riservare sorprese. A pochi mesi dall’avvio della lunga corsa verso le prossime elezioni federali, la leader di Pauline Hanson rivendica una crescita che fino a pochi anni fa sembrava impensabile: il sostegno delle nuove generazioni.
Intervistata da Sky News Australia, Hanson ha dichiarato di essere rimasta colpita dall’entusiasmo mostrato da un numero crescente di giovani elettori che si stanno avvicinando a One Nation.
«Trovo affascinante vedere quanti giovani stiano arrivando verso One Nation. L’entusiasmo e il sostegno che ricevo dai più giovani sono davvero interessanti», ha affermato.
Le dichiarazioni arrivano mentre diversi sondaggi nazionali mostrano un quadro politico sempre più complicato per il governo guidato da Anthony Albanese.
I sondaggi premiano One Nation
Secondo il più recente rilevamento Sky News Pulse, One Nation avrebbe raggiunto il 29% delle intenzioni di voto primarie, superando il Labor fermo al 26%.
Anche altri istituti demoscopici, tra cui Newspoll, RedBridge Group, DemosAU e YouGov, registrano una crescita significativa del partito guidato da Hanson.
Particolarmente interessante è il dato relativo all’elettorato giovanile. Sebbene tra gli australiani di età compresa tra 18 e 34 anni il Labor e i Verdi mantengano ancora una posizione dominante, One Nation sta registrando progressi costanti in una fascia di popolazione tradizionalmente distante dalle sue posizioni politiche.
Un cambiamento che molti osservatori attribuiscono al crescente malcontento legato al costo della vita, alla crisi immobiliare e alle difficoltà occupazionali.

Il malcontento verso i partiti tradizionali
Hanson sostiene che il successo del suo partito sia la conseguenza diretta della delusione degli australiani nei confronti delle forze politiche tradizionali.
Secondo la senatrice del Queensland, molti cittadini si sentono traditi dalle promesse non mantenute di Labor e Coalizione.
Tra i temi che One Nation continua a porre al centro della propria campagna figurano:
- crisi abitativa;
- immigrazione elevata;
- chiusura delle piccole imprese;
- perdita di posti di lavoro nel manifatturiero;
- difficoltà del settore agricolo;
- preoccupazioni per il futuro dell’industria mineraria.
«Gli australiani sono stanchi dei grandi partiti che promettono una cosa e poi ne fanno un’altra», ha dichiarato Hanson.
Pauline Hanson guarda ancora più in alto
La leader di One Nation non esclude scenari che fino a poco tempo fa sarebbero sembrati fantapolitici.
Pur precisando che non è ancora il momento di prendere decisioni definitive, Hanson ha lasciato aperta la porta a una futura candidatura in un collegio della Camera dei Rappresentanti o addirittura a ruoli di leadership nazionale.
«Credo di avere le capacità per farlo», ha affermato rispondendo a una domanda sulla possibilità di diventare Primo Ministro.
Parole che confermano come One Nation stia cercando di trasformarsi da partito di protesta a forza politica con ambizioni di governo.
Restano dubbi sulla capacità di governare
Nonostante la crescita nei sondaggi, One Nation continua a essere osservato con attenzione dagli analisti politici.
Negli ultimi giorni alcune dichiarazioni di esponenti del partito sulla controversa proposta relativa alla proprietà immobiliare da parte di cittadini stranieri hanno generato confusione e alimentato dubbi sulla preparazione della squadra di governo.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla reale capacità del movimento di amministrare il Paese nel caso in cui ottenesse una rappresentanza parlamentare molto più ampia.
Albanese in difficoltà
I numeri non sono incoraggianti nemmeno per il Primo Ministro.
Secondo gli ultimi rilevamenti, il tasso di soddisfazione nei confronti di Albanese è sceso a livelli particolarmente bassi, con circa il 60% degli elettori che esprime un giudizio negativo sulla sua leadership.
Sul piano personale il leader laburista mantiene ancora un vantaggio sia sul leader liberale Angus Taylor sia sulla stessa Pauline Hanson, ma il margine appare sempre più ridotto.
Un segnale da non sottovalutare
La crescita di One Nation rappresenta uno dei fenomeni politici più interessanti dell’Australia contemporanea.
Se il consenso dovesse consolidarsi nei prossimi mesi, il partito potrebbe trasformarsi da forza di protesta a protagonista decisivo degli equilibri parlamentari federali.
Per ora resta una certezza: il malcontento degli elettori australiani sta modificando il panorama politico nazionale e Pauline Hanson sembra intenzionata a sfruttare ogni spazio lasciato libero dai partiti tradizionali.
