Pauline Hanson rivela chi ha pagato il viaggio in Europa: «Nessun costo per i contribuenti»

La leader di One Nation, Pauline Hanson, ha chiarito chi ha finanziato il suo recente viaggio in Europa, finito al centro delle polemiche politiche australiane. Dopo giorni di critiche, la senatrice ha aggiornato il registro degli interessi parlamentari, confermando che la miliardaria del settore minerario Gina Rinehart ha pagato i voli interni tra Londra, Roma e la Sicilia, oltre al biglietto per assistere alla sfilata di Dolce & Gabbana.

Hanson ha precisato di aver sostenuto personalmente le spese per alberghi, pasti e costi personali, respingendo con forza le accuse di aver utilizzato denaro pubblico.

«Il mio viaggio all’estero non è costato un solo centesimo ai contribuenti australiani», ha dichiarato.

La senatrice ha trascorso parte della vacanza insieme a Gina Rinehart al lussuoso Grand Hotel San Pietro in Sicilia, struttura a cinque stelle diventata celebre per essere stata una delle location della serie televisiva The White Lotus. Le immagini delle due, fotografate a bordo piscina, erano state pubblicate nei giorni scorsi dall’Australian Financial Review.

In un video pubblicato sui social, Hanson ha difeso la propria scelta di partecipare alla sfilata di Dolce & Gabbana.

«Sì, sono andata in Sicilia. Sì, ho partecipato alla sfilata. È stata un’esperienza unica. Non è il mio ambiente, ma quando ho ricevuto l’invito ho pensato che fosse un’occasione irripetibile», ha spiegato.

Non è la prima volta che Gina Rinehart sostiene la leader di One Nation. In passato Hanson aveva già dichiarato di aver ricevuto in regalo voli internazionali, un bulldozer e persino un aereo Cirrus G7 destinato alla campagna elettorale nelle aree regionali australiane.

La vicenda è stata immediatamente sfruttata dal Partito Laburista. Il tesoriere federale Jim Chalmers ha accusato One Nation e l’opposizione liberale di essere troppo vicini agli interessi della potente imprenditrice mineraria.

«A differenza di One Nation, noi votiamo nell’interesse dei lavoratori, non secondo ciò che ci dice Gina Rinehart», ha dichiarato durante la conferenza nazionale del Labor ad Adelaide.

Le dichiarazioni hanno riacceso il dibattito sul rapporto tra politica e grandi donatori privati. Hanson ribadisce che tutte le spese sono state regolarmente dichiarate e che il viaggio non ha avuto alcun costo per le casse pubbliche. Tuttavia, il sostegno ricevuto dalla donna più ricca d’Australia continua ad alimentare interrogativi sull’influenza dei grandi finanziatori nella politica australiana.