TRUMP: “I LEADER IRANIANI MI HANNO CHIAMATO”. NUOVA ESCALATION TRA WASHINGTON E TEHERAN

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che alti funzionari iraniani lo avrebbero contattato direttamente per chiedere la sospensione dei bombardamenti americani contro obiettivi militari della Repubblica Islamica.

La rivelazione è stata riportata da Fox News, attraverso il corrispondente diplomatico Trey Yingst, nel pieno della nuova escalation militare che vede contrapposti Washington e Teheran.

Secondo quanto riferito dall’emittente americana, Trump avrebbe confermato di aver ricevuto una richiesta diretta da esponenti di vertice del governo iraniano dopo la nuova ondata di attacchi lanciata dagli Stati Uniti.

Le dichiarazioni arrivano mentre l’amministrazione americana rivendica una delle più imponenti operazioni militari delle ultime settimane.

Sempre secondo quanto riportato da Fox News, il presidente ha affermato che le forze statunitensi hanno impiegato 49 missili Tomahawk, supportati da aerei da combattimento, contro sistemi radar e difese aeree iraniane.

Gli obiettivi colpiti si troverebbero a circa 60 chilometri da Teheran e lungo la costa sud-occidentale dell’Iran affacciata sul Golfo Persico.

Trump ha definito gli attacchi “violenti” e “devastanti”, sostenendo che rappresentano una risposta alle continue tensioni tra i due Paesi e alla mancanza di progressi nei negoziati.

Il presidente americano ha inoltre lanciato un nuovo avvertimento alla leadership iraniana, lasciando intendere che Washington è pronta ad aumentare ulteriormente la pressione militare qualora non venga raggiunto un accordo.

“Domani li bombarderemo pesantemente”, avrebbe dichiarato Trump secondo quanto riferito da Fox News.

Al momento non sono arrivate conferme ufficiali da parte delle autorità iraniane riguardo alla presunta telefonata diretta con il presidente americano.

L’episodio rappresenterebbe comunque un fatto di rilievo diplomatico, considerando l’assenza di relazioni ufficiali dirette tra Washington e Teheran e il clima di forte ostilità che caratterizza i rapporti tra i due Paesi.

La crisi continua a destare preoccupazione nella comunità internazionale, mentre diversi attori regionali e internazionali stanno tentando di mantenere aperti i canali diplomatici per evitare un ulteriore allargamento del conflitto.

Fonte: Fox News, corrispondente diplomatico Trey Yingst.