Prima uscita parrocchiale nel cuore della sua diocesi per Papa Leone XIV, che domenica ha scelto il litorale romano per inaugurare il suo percorso di visite nelle comunità della Capitale.
Meta della visita è stata la parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, nel settore Sud della diocesi di Roma, a Ostia Lido, quartiere spesso raccontato per le sue fragilità sociali ma anche per la vitalità delle sue realtà civili.
Ad accoglierlo, oltre ai fedeli, il cardinale vicario Baldassare Reina e il vescovo ausiliare per il settore Sud, Tarantelli Baccari.
Prima della Messa, il Pontefice ha incontrato i bambini del catechismo e i giovani nel campo dietro la chiesa; successivamente, nella palestra parrocchiale, ha salutato anziani, malati, poveri e volontari della Caritas.
Una visita costruita sul contatto diretto, lontana dai grandi eventi e più vicina alla quotidianità concreta di una comunità di periferia.
«È la prima visita a una parrocchia della mia nuova diocesi e sono contento di cominciare qui», ha detto.
Ai ragazzi ha affidato un messaggio netto: «La speranza siete voi».
Una speranza che, secondo il Papa, non è generica ma nasce dalla presenza viva di Cristo.
«Quando due o tre sono riuniti nel suo nome, Lui è in mezzo a loro».
L’Eucaristia, ha spiegato, è il luogo in cui la fede si rinnova e si traduce in pace, amicizia, gioia e condivisione.
Nell’omelia Leone XIV ha offerto una riflessione più ampia sul rapporto tra legge e libertà.
I comandamenti, ha osservato, non sono un’imposizione oppressiva ma una «pedagogia» che orienta alla pienezza della vita.
Il cuore, prima ancora dei gesti, è il terreno decisivo: è lì che nascono i sentimenti più nobili ma anche le chiusure, le invidie e le gelosie che possono trasformarsi in violenza.
Il riferimento al contesto locale è stato esplicito.
A Ostia – ha riconosciuto – la violenza esiste, talvolta alimentata dall’uso di sostanze o da organizzazioni criminali che sfruttano i più fragili.
Per questo l’invito alla comunità è a fare rete con le realtà sane del territorio e a investire nell’educazione, soprattutto dei giovani, imparando coerenza tra fede e vita.
Infine il richiamo storico: la chiesa fu intitolata Regina Pacis da Benedetto XV nel pieno della Prima guerra mondiale, come segno di luce in un tempo di conflitto.
Oggi, ha concluso Leone XIV, nuove «logiche di supremazia» oscurano il mondo.
La risposta cristiana resta controcorrente: «La forza disarmante della mitezza», chiedendo di coltivare la pace con tenacia e umiltà.

Be the first to comment