Il premier australiano conferma che il governo valuterà nei prossimi giorni se prorogare o meno la riduzione temporanea della fuel excise. La tregua tra Stati Uniti e Iran potrebbe cambiare lo scenario energetico.
Il governo australiano deciderà nei prossimi giorni se prorogare il taglio temporaneo delle accise sui carburanti, una misura introdotta per attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia e del costo della vita.
A confermarlo è stato il primo ministro Anthony Albanese durante una conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti sugli effetti del recente accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e sulle possibili conseguenze per il mercato petrolifero internazionale.
La riduzione temporanea della fuel excise è destinata a scadere il 30 giugno e il governo dovrà decidere a breve se mantenerla o lasciarla decadere.
“Faremo una valutazione nel corso dei prossimi giorni”, ha dichiarato Albanese.
Il premier ha sottolineato che la fine delle ostilità non significa automaticamente un ritorno immediato alla normalità nei mercati energetici internazionali.
“Sappiamo che la fine del conflitto non significa che tutto torni immediatamente come prima”, ha spiegato.
IL NODO DELLO STRETTO DI HORMUZ
Le dichiarazioni arrivano dopo l’annuncio della tregua tra Washington e Teheran e la riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico attraverso il quale transita una parte significativa delle esportazioni mondiali di petrolio.
La riapertura della rotta marittima ha contribuito ad allentare le tensioni sui mercati, ma gli analisti invitano alla prudenza, sottolineando che la stabilizzazione dei prezzi potrebbe richiedere tempo.
Proprio per questo il governo australiano non sembra intenzionato a prendere decisioni affrettate.
COSTO DELLA VITA SOTTO OSSERVAZIONE
Il prezzo della benzina resta uno dei temi più sensibili per le famiglie australiane, già alle prese con mutui elevati, inflazione e aumento dei costi energetici.
Un eventuale ritorno delle accise ai livelli precedenti potrebbe tradursi in un aumento immediato dei prezzi alla pompa, con ripercussioni dirette sul bilancio di milioni di automobilisti.
Per questo motivo la decisione dell’esecutivo viene seguita con grande attenzione sia dai consumatori sia dal settore dei trasporti.
DECISIONE ENTRO FINE MESE
Albanese ha confermato che il governo annuncerà la propria scelta prima della scadenza del 30 giugno, così da consentire a cittadini e imprese di organizzarsi con il necessario anticipo.
“Abbiamo ovviamente bisogno di prendere una decisione prima del 30 giugno e dobbiamo farlo con sufficiente anticipo affinché le persone abbiano un preavviso adeguato”, ha dichiarato il primo ministro.
Nei prossimi giorni il governo analizzerà l’evoluzione della situazione internazionale, i prezzi del petrolio e gli effetti della tregua in Medio Oriente prima di decidere se prorogare o meno una misura che continua ad avere un impatto diretto sulle tasche degli australiani.
