Il governo federale australiano annuncia un nuovo giro di vite contro frodi e irregolarità nel National Disability Insurance Scheme. Tra aprile e giugno sono stati emessi 111 banning orders contro individui e provider, mentre circa 450 registrazioni sono state revocate. Intanto Labor cerca un accordo con la Coalition per approvare una nuova riforma dell’NDIS.
Il governo Albanese intensifica la battaglia contro abusi e frodi nel National Disability Insurance Scheme, mentre il Parlamento si prepara a discutere nuove modifiche al sistema.
Secondo i dati diffusi dal governo, tra aprile e giugno 2026 la NDIS Quality and Safeguards Commission ha emesso 111 ordini di esclusione, il numero più alto registrato finora in un singolo periodo.
I provvedimenti hanno riguardato singoli individui, provider registrati e operatori non registrati.
Parallelamente, la Commissione ha revocato la registrazione di circa 450 provider già presenti nel sistema.
McAllister: più controlli e più indagini
La ministra dell’NDIS Jenny McAllister ha sottolineato come l’attività di controllo sia aumentata su più fronti.
Secondo il governo, vengono esaminate più richieste di rimborso, ricevute più segnalazioni, avviate più indagini e adottati più provvedimenti di interdizione rispetto al passato.
Sono aumentati anche i casi trasmessi alla polizia e le azioni contro presunte frodi.
L’obiettivo dichiarato è proteggere le risorse destinate alle persone con disabilità e impedire che fondi pubblici vengano sottratti attraverso pratiche irregolari.
Nuova riforma in Senato
La stretta arriva mentre il governo cerca di far approvare una nuova revisione dell’NDIS.
Il dibattito in Senato dovrebbe iniziare questa settimana e Labor sta trattando con la Coalition per ottenere il sostegno necessario.
McAllister ha detto di essere disponibile a valutare ulteriori misure qualora possano rafforzare i poteri della National Disability Insurance Agency contro frodi e comportamenti illeciti.
La ministra si è detta fiduciosa sulla possibilità di raggiungere un accordo con l’opposizione.
Un sistema sotto pressione
L’NDIS resta uno dei programmi sociali più importanti e costosi dell’Australia.
La sfida per Canberra è mantenere il sostegno alle persone con disabilità garantendo allo stesso tempo maggiore controllo sulla spesa, sulla qualità dei provider e sull’integrità dell’intero sistema.
Il record di esclusioni mostra che la pressione sui controlli è aumentata.
La prossima battaglia sarà però politica: trovare un equilibrio tra lotta alle frodi, sostenibilità finanziaria e tutela dei partecipanti all’NDIS.
