Dopo il pareggio subito nel recupero a Townsville, l’Australia cerca una risposta. Il difensore racconta la crescita della squadra di Popovic e la nuova esperienza al Benfica.
A cura della redazione sportiva
Il rammarico per una vittoria sfumata nel recupero non cancella la fiducia. Alessandro Circati guarda alla seconda amichevole contro il Brasile con un messaggio preciso: i Socceroos devono continuare a giocare con coraggio, assumendosi responsabilità anche contro una delle nazionali più prestigiose al mondo.
L’appuntamento è al Suncorp Stadium di Brisbane, martedì 29 settembre alle 20, ora locale. L’Australia riparte dall’1-1 di Townsville, dove una prodezza di Nestory Irankunda aveva portato la squadra di Tony Popovic a un passo dal successo. A negare la vittoria è stato Rayan, entrato dalla panchina e autore nel recupero del colpo di testa decisivo su calcio d’angolo di Raphinha. Confederação Brasileira de Futebol
Per Circati, il modo in cui è arrivato il pareggio rende la delusione ancora più difficile da accettare. Dopo una prestazione difensiva ordinata, l’Australia ha concesso proprio quando sembrava avere il risultato in mano.
Il difensore ha spiegato che avrebbe accettato più facilmente una grande giocata avversaria: subire su un corner, invece, lascia la sensazione di un’occasione sprecata. La risposta, ha aggiunto, deve essere il lavoro per migliorare.
Al di là del risultato, Circati vede segnali di crescita nel gioco dei Socceroos. Popovic ha chiesto alla squadra di costruire maggiormente dal basso, superare la pressione brasiliana attraverso il possesso e cercare passaggi capaci di far avanzare l’azione.
Una scelta che comporta rischi, soprattutto davanti ad attaccanti pronti a sfruttare ogni errore. Per il centrale, però, è proprio questa disponibilità a osare che può aiutare l’Australia a diventare più pericolosa.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra solidità e iniziativa: mantenere la disciplina difensiva senza rinunciare a portare il pallone nella metà campo avversaria.
Secondo Circati, la maggiore fiducia del gruppo nasce anche dalle esperienze maturate dai giocatori nei rispettivi club. Diversi giovani australiani hanno compiuto un salto dopo il Mondiale, confrontandosi con ambienti e allenamenti più esigenti.
È il caso dello stesso difensore, passato dal Parma al Benfica per una cifra indicata dalla stampa intorno ai 33 milioni di dollari australiani. Un trasferimento che considera una tappa importante della propria crescita personale e professionale.
Circati ha raccontato di essersi sentito fortemente voluto dall’allenatore Marco Silva e dal presidente Rui Costa. Il desiderio di affrontare una nuova sfida era chiaro, anche se la conclusione dell’operazione dipendeva dall’accordo economico tra i club.
Ora quella fiducia vuole portarla anche in nazionale. A Brisbane, i Socceroos avranno l’opportunità di confermare quanto mostrato a Townsville e correggere il dettaglio che ha compromesso il risultato: restare lucidi e organizzati fino all’ultima azione.
