di Luisella Scrosati – da LaNuovaBQ
La Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha respinto le aperture avanzate dal Vaticano per una possibile normalizzazione dei rapporti con Roma, ribadendo la propria distanza sul piano dottrinale e liturgico.
Secondo quanto riportato, il superiore generale della Fraternità, don Davide Pagliarani, ha rifiutato la proposta formulata dal cardinale Pietro Parolin nel febbraio scorso, confermando la posizione già espressa in passato: nessuna riconciliazione senza una piena soluzione delle questioni dottrinali che, secondo i lefebvriani, restano aperte dopo il Concilio Vaticano II.
L’articolo ripercorre i tentativi di dialogo avviati negli ultimi anni e le condizioni poste dalla Fraternità per un eventuale accordo, evidenziando come la distanza tra le parti rimanga significativa. Nel mirino della FSSPX vi sono soprattutto alcuni aspetti della riforma liturgica e dell’interpretazione del Concilio.
La vicenda conferma come il dialogo tra Roma e il mondo tradizionalista continui a essere uno dei dossier più complessi della Chiesa cattolica contemporanea, tra aperture pastorali, questioni canoniche e profonde divergenze teologiche.
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