Buon giorno inizia anche oggi la giornata live delle notizie in tempo reale
10:08 AEST — Scandalo riciclaggio The Star: pesanti sanzioni per ex CEO e dirigente legale
La Corte Federale australiana ha inflitto pesanti sanzioni a due ex dirigenti di The Star Entertainment Group per violazioni del Corporations Act legate alla gestione dei rischi di riciclaggio di denaro e infiltrazioni criminali nei casinò del gruppo.
L’ex amministratore delegato Matthias Bekier è stato interdetto dalla gestione di società per sei anni e condannato a una multa di 700.000 dollari australiani.
L’ex responsabile legale e del rischio Paula Martin è stata invece interdetta per sette anni e multata per 400.000 dollari.
Secondo il giudice Michael Lee, entrambi hanno violato i propri doveri societari non affrontando adeguatamente i rischi legati al riciclaggio di denaro e alle attività criminali all’interno di uno dei principali gruppi di casinò australiani.
10:02 AEST — ASIC apre un’indagine penale sul fallimento di Zone RV
L’autorità australiana di vigilanza finanziaria, Australian Securities and Investments Commission, ha avviato un’indagine penale sul collasso di Zone RV, il produttore di caravan di lusso del Queensland fallito a dicembre con oltre 42 milioni di dollari di debiti.
L’inchiesta riguarda presunte violazioni del Corporations Act, comprese accuse di gestione irresponsabile e potenzialmente fraudolenta da parte dell’ex direttore e fondatore David Biggar.
Più di 100 clienti australiani, molti dei quali pensionati, avrebbero perso complessivamente oltre 10 milioni di dollariversati come acconti per caravan mai consegnati. Secondo il liquidatore, i creditori non riceveranno alcun rimborso dalla procedura di liquidazione.
Tra le accuse sotto esame vi sono anche presunti pagamenti irregolari agli azionisti mentre l’azienda sarebbe già stata insolvente. Se confermate, le violazioni potrebbero comportare fino a 15 anni di carcere e sanzioni superiori a 1,4 milioni di dollari.
A breve aggiornamento
09:45 AEST — Rimpasto in Tasmania, Roger Jaensch torna nel governo Rockliff
Il premier della Tasmania, Jeremy Rockliff, ha annunciato un rimpasto di governo dopo le dimissioni dell’ex ministra Jane Howlett.
Roger Jaensch rientra nel gabinetto assumendo i portafogli di Turismo, Ospitalità ed Eventi, Corse Ippiche, Affari Comunitari e Multiculturali e Arte.
Contestualmente, Jo Palmer, già ministra per l’Istruzione, l’Infanzia e la Disabilità, è stata nominata anche Ministra per le Donne e per la Prevenzione della Violenza Familiare e Sessuale.
09:35 AEST — Omicidio Chris Baghsarian, incriminati altri due uomini
Nuovi sviluppi nelle indagini sull’omicidio di Chris Baghsarian. Gli investigatori della Robbery and Serious Crime Squad hanno incriminato altri due uomini nell’ambito dell’inchiesta sull’uccisione avvenuta a Sydney.
Le nuove accuse si aggiungono a quelle già formulate nei confronti di altri soggetti coinvolti nel caso, che gli investigatori ritengono collegato alla criminalità organizzata.
I due uomini sono stati arrestati nelle ultime ore e dovranno comparire davanti al tribunale per rispondere delle accuse contestate. La polizia ha confermato che le indagini restano in corso e non esclude ulteriori sviluppi.

09:18 AEST — Victoria: ergastolo per chi recluta minori per commettere reati
Il governo dello Stato di Victoria introdurrà oggi in Parlamento una nuova legge che prevede l’ergastolo per i criminali che reclutano minori per commettere reati gravi, come incendi dolosi, furti d’auto e altri crimini violenti.
La premier Jacinta Allan ha definito questa pratica “puro male“, accusando la criminalità organizzata di sfruttare bambini e adolescenti, compresi giovani con disabilità intellettive, per svolgere attività illegali.
La nuova normativa creerà il reato aggravato di reclutamento di minori per commettere crimini gravi, punibile con il carcere a vita. La legge si applicherà anche se il reato pianificato non verrà effettivamente portato a termine e non sarà più necessario dimostrare che il reclutatore fosse consapevole della minore età della vittima.
09:12 AEST — Prime esportazioni di petrolio iraniano dopo due mesi: superata la zona del blocco USA
Le prime esportazioni di petrolio iraniano dopo due mesi di stop hanno lasciato l’area del blocco navale statunitense. Lo riferisce il servizio di monitoraggio marittimo TankerTrackers, secondo cui due superpetroliere della compagnia nazionale iraniana NITC, la Diona e la Hero 2, hanno oltrepassato con successo il perimetro controllato dalla Marina americana.
Secondo i dati AIS e le immagini satellitari del 15 giugno, le due navi trasportano complessivamente circa 3,8 milioni di barili di greggio iraniano, segnando la ripresa delle esportazioni energetiche di Teheran.
Una terza petroliera, la Stream, sarebbe inoltre in avvicinamento alla linea del blocco dopo aver trascorso le ultime sette settimane nelle acque della zona economica esclusiva del Pakistan.
La notizia arriva mentre Stati Uniti e Iran si preparano alla firma del memorandum d’intesa che dovrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz e a un graduale allentamento delle tensioni nella regione.

08:43 AEST — Albanese conferma aumento salariale del 15% per gli educatori dell’infanzia
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato che il governo renderà permanente l’aumento salariale del 15% per i lavoratori del settore childcare.

Con un breve messaggio pubblicato sui social, Albanese ha dichiarato: “We’re locking in our 15% pay rise for child care workers” (“Stiamo confermando il nostro aumento salariale del 15% per gli operatori dell’assistenza all’infanzia”).
La misura rappresenta un importante sostegno per migliaia di educatori australiani e punta a migliorare l’attrattività del settore, alle prese da anni con carenza di personale qualificato.
05:05 AEST — Trump: “Grande accordo con l’Iran, Hormuz riaperto da venerdì”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito l’intesa raggiunta con Teheran un “grande accordo” e ha annunciato che il testo integrale del memorandum sarà pubblicato entro pochi giorni. L’accordo prevede l’impegno dell’Iran a non sviluppare armi nucleari, mentre Washington sarebbe pronta ad alleggerire parte delle sanzioni legate all’export petrolifero.
Trump ha inoltre confermato che lo Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto da venerdì, senza pedaggi per le navi commerciali, mentre l’Iran avrebbe già avviato la rimozione delle mine presenti nell’area.
Da Israele emergono però forti preoccupazioni: secondo fonti governative, Teheran potrebbe sfruttare il periodo di negoziato per continuare ad avanzare nel proprio programma nucleare.
