Il governo federale guidato dal primo ministro Anthony Albanese ha annunciato due importanti misure a sostegno delle famiglie australiane, confermando l’estensione del congedo parentale retribuito a sei mesi e l’aumento salariale del 15% per i lavoratori del settore dell’infanzia.
Gli annunci sono stati diffusi attraverso i canali social del premier e rappresentano una delle principali iniziative sociali che entreranno in vigore dal prossimo luglio.
Sei mesi di congedo parentale retribuito
Albanese ha confermato che il programma di Paid Parental Leave sarà esteso a sei mesi.
Secondo il primo ministro, la misura offrirà maggiore sicurezza economica alle famiglie australiane nei primi mesi di vita dei figli.
“Per mamme e papà come Sarah e Patryck, il congedo parentale retribuito significa maggiore sicurezza finanziaria e meno pressione”, ha dichiarato Albanese.
Il governo ha inoltre introdotto una novità significativa: il pagamento della superannuation anche durante il periodo di congedo parentale.
“Mettere su famiglia non dovrebbe significare perdere opportunità per la pensione”, ha affermato il premier.
Aumento del 15% per gli educatori dell’infanzia
Parallelamente, il governo ha confermato l’attuazione dell’aumento salariale del 15% per i lavoratori del settore childcare.
La misura punta a riconoscere il ruolo fondamentale svolto dagli educatori della prima infanzia e ad affrontare le difficoltà di reclutamento che il settore registra da anni.
“Ci stiamo assicurando che i lavoratori dell’assistenza all’infanzia ricevano il salario che meritano”, ha scritto Albanese.
Il governo ha inoltre garantito che gli aumenti salariali non verranno trasferiti alle famiglie attraverso un incremento delle rette dei centri per l’infanzia.
Sostegno al costo della vita
Le due misure si inseriscono nella più ampia strategia del governo laburista per sostenere le famiglie australiane alle prese con l’aumento del costo della vita.
Secondo Albanese, investire nei servizi per l’infanzia e sostenere i genitori significa rafforzare la partecipazione al mercato del lavoro e migliorare il benessere delle future generazioni.
“Stiamo offrendo maggiore sostegno alle famiglie perché ogni aiuto conta”, ha concluso il primo ministro.
Le nuove disposizioni entreranno progressivamente in vigore dal 1° luglio 2026 e interesseranno centinaia di migliaia di famiglie in tutta l’Australia.
