Santuario di Fonte Colombo

Leggendo la storia di San Francesco, si può dedurre che camminasse molto. Andò in Palestina e in Egitto nel 1219, nel periodo della Quinta Crociata, partendo da Ancona diretto ad Acri, in Palestina, e poi in Egitto, a Danietta. Si dice che dialogò con il sultano Malik al-Kamil, ma cosa si siano detti nessuno lo sa. Sappiamo solo che San Francesco, al secolo Giovanni di Bernardone, figlio di agiata famiglia di mercanti in Assisi, dopo una tremenda sconfitta militare per una guerra tra Assisi e Perugia nel 1202, fu come fulminato dopo un sogno.

Da quel momento abbandonò ogni sogno di grandezza, dedicandosi alla povertà. La sua storia è lunghissima e non può certo essere riassunta in poche righe di un giornale. Nel 1223, come già descritto nel testo del Presepio, San Francesco lo crea in forma vivente; nella stessa data fonda, dopo 40 giorni di ritiro, di lavori e di riflessioni, anche la Regola dell’Ordine. Quindi il Santuario di Fonte Colombo diventa il Sinai francescano.

La chiesa che incorpora il Santuario fu consacrata nel 1450 e racchiude opere pittoriche e vetrarie di Duilio Cambellotti. Oggi, Fonte Colombo è uno dei quattro santuari francescani della valle Reatina, insieme a Greccio, la Foresta e Poggio Bustone, luoghi di pellegrinaggio francescano. A Fonte Colombo c’è la cappella di Santa Maria della Maddalena, con inciso il Tau, segno biblico di redenzione diventato il sigillo della presenza di San Francesco, attribuito alla sua stessa mano e tutt’ora ben conservato.

Per conoscenza, Acri è una delle città più antiche della Palestina, ricca di storie greche, bizantine e arabe, centro d’incontro ai tempi dei crociati nel XII e XIII secolo, come durante la Terza Crociata del 1189-1191 e la campagna di Napoleone nel 1799. Danietta, in Egitto, è anch’essa un porto sul Nilo e teatro delle guerre crociate tra il 1219 e il 1250, vinte inizialmente dai crociati e poi perse a favore degli arabi. La città fu pertanto distrutta e parzialmente ricostruita come centro commerciale, che durò fino ai lavori per l’apertura del Canale di Suez.

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