di Angelo Paratico
La casa d’aste Cambi di Milano ha ottenuto uno straordinario risultato battendo un delizioso ritratto a pastello di Rosalba Carriera, nata a Venezia il 12 gennaio 1673 e morta nella stessa città il 15 aprile 1757.
Si tratta di un ritratto femminile di 48 per 56 centimetri, realizzato su carta, stimato inizialmente 35mila euro ma aggiudicato per 355mila euro, oltre al premio destinato alla casa d’aste. La competizione fra tre anonimi offerenti, nessuno dei quali presente in sala, ha animato questa vendita straordinaria.
Rosalba Carriera, ancora oggi assai sottostimata, viene ricordata per avere contribuito alla diffusione dei ritratti a pastello e per la sua copiosa produzione ritrattistica. L’artista ottenne riconoscimenti in tutta Europa. A commissionarle opere non furono soltanto principi e principesse, ma anche il re di Francia Luigi XV, che volle essere ritratto da lei.
Il dipinto battuto da Cambi raffigura una dama veneziana della quale non conosciamo il nome. È un’opera straordinaria per le emozioni che riesce a suscitare.
Napoleone Bonaparte tenne per quasi cinque anni la Gioconda appesa nella propria camera da letto. Allo stesso modo, un ritratto come quello della Carriera potrebbe trovare posto nella stanza privata di uno dei tanti milionari sparsi per il mondo, ammesso che il suo proprietario possieda anche un autentico occhio dell’anima.
Sul retro del quadro si trova il sigillo di una storica casa d’aste londinese, la Thomas Agnew & Sons.
La fama internazionale di Rosalba Carriera
Rosalba Carriera era figlia di un cancelliere della Serenissima e di Alba Foresti, abile merlettaia. Con le sorelle Giovanna, nata nel 1675, e Angela, nata nel 1677, ricevette un’ottima educazione che comprendeva letteratura, poesia, musica, violino, francese e inglese.
La sua fama di ritrattista crebbe rapidamente. Nel 1708 eseguì il ritratto di Federico IV di Danimarca, che soggiornò per alcuni mesi a Venezia.
Nel 1723 fu invitata a Modena dal duca Rinaldo d’Este per realizzare diverse opere, fra cui i ritratti delle sue figlie.
Nel 1725 dipinse le Quattro stagioni per il diplomatico inglese Joseph Smith, che possedeva già circa una ventina di suoi pastelli. L’artista spedì in Inghilterra prima la Primavera e l’Autunno e, soltanto successivamente, l’Estate e l’Inverno.
I dipinti entrarono nella collezione reale britannica nel 1762. Re Giorgio III fece appendere proprio l’Estate e l’Invernonella sua camera da letto a Buckingham Palace.
Nel maggio del 1730 Rosalba Carriera si recò a Vienna, chiamata dall’imperatore Carlo VI per eseguirne un ritratto, oggi perduto. Durante la permanenza nella capitale austriaca realizzò anche i ritratti di Metastasio e di Daniele Antonio Bertoli, artista riconosciuto presso la corte imperiale.
Rosalba Carriera fu inoltre la prima artista a utilizzare l’avorio nelle miniature, adottando una tecnica molto diffusa in Cina.
La malattia agli occhi e gli ultimi anni
Nel 1746 la celebre ritrattista fu colpita da una grave malattia agli occhi. Quello fu il suo ultimo anno di lavoro.
Nonostante l’età avanzata, non volle rassegnarsi e nell’agosto del 1749 si sottopose a un intervento eseguito da un cerusico. Dopo un breve miglioramento, alcune complicazioni aggravarono però la sua condizione.
Nel 1750 divenne completamente cieca. Morì a Venezia il 15 aprile 1757.
