Nella risposta al bilancio statale la leader dell’opposizione promette un taglio alla payroll tax, nuove infrastrutture per il sud-ovest della città, una revisione delle politiche energetiche e dodicimila abitazioni nell’area del carcere di Long Bay
Un taglio della payroll tax per migliaia di piccole e medie imprese, una nuova linea della metropolitana per il sud-ovest di Sydney, una revisione delle politiche energetiche e un piano per costruire dodicimila abitazioni nell’area oggi occupata dal carcere di Long Bay.
Kellie Sloane ha utilizzato il suo primo importante discorso di risposta al bilancio statale per presentare le linee principali con le quali liberali e nazionali intendono affrontare le elezioni del marzo 2027.
La leader dell’opposizione ha aperto il proprio intervento con una citazione tratta da “Lose Yourself”, il brano pubblicato da Eminem nel 2002, sostenendo che il governo Labor abbia sprecato l’occasione ricevuta dopo dodici anni trascorsi all’opposizione.
«Se avessi una sola possibilità, una sola opportunità di ottenere tutto ciò che hai sempre desiderato in un momento, la coglieresti oppure la lasceresti scivolare via?», ha detto Sloane rivolgendosi al Parlamento.
Dietro il riferimento musicale si trova un messaggio politico preciso. Secondo l’opposizione, il governo guidato da Chris Minns avrebbe utilizzato il bilancio soprattutto per offrire misure temporanee sul costo della vita senza affrontare in modo strutturale i problemi di imprese, abitazioni, trasporti ed energia.
TAGLIO ALLA PAYROLL TAX
La proposta economicamente più rilevante riguarda la payroll tax, l’imposta applicata dalle autorità statali al costo complessivo del personale delle imprese.
Sloane ha annunciato che un futuro governo liberale e nazionale innalzerebbe la soglia di esenzione da 1,2 a 1,5 milioni di dollari.
Secondo le stime dell’opposizione, circa quattromila aziende uscirebbero completamente dal sistema e non sarebbero più tenute a versare l’imposta.
Per le imprese con un monte salari australiano inferiore ai dieci milioni di dollari, l’aliquota verrebbe inoltre ridotta dall’attuale 5,45 al 4,75 per cento.
Le soglie sarebbero successivamente indicizzate all’inflazione per evitare che l’aumento nominale degli stipendi faccia entrare progressivamente nuove aziende nel sistema anche quando la loro reale capacità economica non è cresciuta.
Il risparmio massimo indicato dalla leader dell’opposizione raggiungerebbe quasi 75.850 dollari per alcune piccole e medie imprese.
Sloane ha accusato il governo Minns di avere trasformato la payroll tax in una tassa nascosta sull’occupazione, ricordando che durante gli anni precedenti i governi della Coalizione avevano innalzato più volte la soglia.
Da quando Labor è tornato al governo, ha affermato, il limite non sarebbe stato modificato nonostante l’aumento dei salari e dei costi operativi.
Il bilancio presentato martedì mostra che nel 2025-26 il governo ha incassato dalla payroll tax 317,2 milioni di dollari in più rispetto alle previsioni iniziali.
L’opposizione sostiene che una parte di questo gettito debba essere restituita alle imprese per favorire investimenti, occupazione e crescita.
Sloane non ha però indicato il costo complessivo della misura per il bilancio statale né spiegato nel dettaglio come verrebbe compensata la riduzione delle entrate.
UNA NUOVA METRO PER IL SUD-OVEST
Il secondo pilastro del piano riguarda le infrastrutture e in particolare l’espansione della rete metropolitana di Sydney.
La Coalizione vuole negoziare con il governo federale un nuovo accordo dedicato alla crescita della parte occidentale e sud-occidentale della città.
Il modello sarebbe quello del Western Sydney City Deal firmato nel 2018 dai governi statale e federale, che contribuì al finanziamento di opere come l’autostrada M12 e la metropolitana diretta al nuovo aeroporto di Western Sydney.
Molti dei progetti previsti dall’accordo originale sono ormai completati o vicini alla conclusione, ma secondo Sloane la crescita demografica continua a rendere necessarie nuove ferrovie, strade, scuole e strutture sanitarie.
«Al centro del nuovo accordo ci sarà il nostro progetto per continuare a costruire la metropolitana, facendo avanzare una Metro per il sud-ovest di Sydney», ha dichiarato.
Il discorso non ha indicato il percorso preciso, le stazioni, i tempi di costruzione o il costo stimato della nuova linea.
La promessa rappresenta comunque un tentativo di riportare le grandi infrastrutture al centro della campagna elettorale liberale, dopo che il bilancio Labor è stato criticato dall’opposizione per la mancanza di nuovi progetti di grandi dimensioni.
Per Sloane, la crescita della città non può essere sostenuta soltanto aumentando la densità abitativa. Servono collegamenti capaci di accompagnare l’espansione dei quartieri e ridurre la dipendenza dalle automobili.
IL RIMBORSO SULLA REGISTRAZIONE
La leader liberale ha confermato anche la proposta di riconoscere agli automobilisti un rimborso di cento dollari sul costo della registrazione dei veicoli.
Una misura praticamente identica è stata inserita dal governo Minns nel bilancio presentato martedì.
Sloane ha rivendicato la paternità politica dell’iniziativa, sostenendo che Labor abbia adottato una proposta annunciata in precedenza dall’opposizione.
«Siamo contenti che il governo abbia preso in prestito la nostra idea e l’abbia inserita nel bilancio», ha dichiarato.
Il confronto sul rimborso mostra quanto il costo della vita sarà centrale nella prossima campagna elettorale.
Carburanti, pedaggi, assicurazioni e registrazione dei veicoli rappresentano una parte importante delle spese familiari, soprattutto nei quartieri esterni di Sydney e nelle aree regionali dove il trasporto pubblico è meno disponibile.
NUOVA STRATEGIA PER L’ENERGIA
La Coalizione propone anche una revisione significativa delle politiche energetiche del NSW.
Un governo liberale e nazionale creerebbe nuove Renewable Energy Zones nelle aree urbane di Sydney, Newcastle e Wollongong e nell’estremo ovest dello Stato.
Contemporaneamente verrebbe ridimensionata la zona energetica del New England, progetto che ha suscitato una forte opposizione tra agricoltori e proprietari terrieri interessati dal passaggio delle linee di trasmissione.
Sloane ha accusato Labor di avere gestito male il progetto, diventato più costoso e in ritardo rispetto al calendario iniziale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla linea da 500 kilovolt che dovrebbe attraversare terreni agricoli considerati di elevato valore produttivo.
Secondo la leader dell’opposizione, comunità come Walcha hanno pagato il prezzo di una pianificazione insufficiente e di un confronto inadeguato con i residenti.
La proposta non mette in discussione il ricorso alle energie rinnovabili, ma punta a distribuire diversamente le infrastrutture e a ridurre l’impatto sui terreni agricoli.
La creazione di zone energetiche anche nelle aree industriali e urbane dovrebbe avvicinare la produzione e lo stoccaggio dell’energia ai principali centri di consumo.
ABITAZIONI E CONTRIBUTI DEI COSTRUTTORI
Sul fronte della casa, Sloane ha confermato il piano per congelare temporaneamente i contributi richiesti ai costruttori sulle nuove abitazioni fino alla metà del 2029.
Si tratta degli importi versati dagli sviluppatori per finanziare infrastrutture locali come strade, parchi e servizi pubblici.
Secondo l’opposizione, questi contributi aumentano il costo dei progetti prima ancora che venga costruita la prima abitazione e vengono successivamente trasferiti sugli acquirenti o sugli affittuari.
La Coalizione sostiene che una sospensione possa incoraggiare la costruzione di nuove case in una fase nella quale il NSW continua a registrare una grave carenza di offerta.
La questione resta però complessa perché i contributi rappresentano una fonte essenziale di finanziamento per i comuni.
Un eventuale congelamento richiederebbe quindi un meccanismo alternativo per garantire che i nuovi quartieri dispongano delle infrastrutture necessarie.
DODICIMILA CASE A LONG BAY
Una delle proposte più ambiziose riguarda la chiusura del complesso carcerario di Long Bay e la trasformazione dell’area in un nuovo quartiere da dodicimila abitazioni.
Le funzioni penitenziarie verrebbero trasferite a Goulburn, liberando uno dei terreni pubblici più grandi rimasti nella parte orientale di Sydney.
Il progetto consentirebbe di realizzare un numero significativo di alloggi in una zona relativamente vicina al centro e alla costa.
Restano da definire i costi del trasferimento, la capacità delle strutture di Goulburn, le infrastrutture necessarie e la composizione del nuovo quartiere tra edilizia privata, sociale e accessibile.
La proposta potrebbe comunque diventare uno degli elementi centrali della campagna della Coalizione sulla casa.
Sloane vuole presentare i liberali come il partito capace di sbloccare terreni pubblici, ridurre i costi della costruzione e collegare i nuovi insediamenti con una rete di trasporto più ampia.
LA PRESSIONE DI ONE NATION
Il discorso arriva in un momento particolarmente difficile per l’opposizione.
Un recente sondaggio DemosAU/PremierNational ha collocato liberali e nazionali al 20 per cento delle preferenze primarie, dietro One Nation al 27 per cento e Labor al 32.
La rilevazione rappresenta un segnale molto serio per una Coalizione che rischia di perdere consensi soprattutto nelle aree regionali e tra gli elettori più anziani.
Nel discorso di risposta al bilancio Sloane non ha mai nominato One Nation.
La scelta sembra indicare la volontà di concentrarsi direttamente sul governo Minns e di evitare di legittimare Pauline Hanson come principale avversaria dell’opposizione.
Il problema politico resta però evidente.
Liberali e nazionali devono riconquistare gli elettori attratti da One Nation senza abbandonare il profilo di forza pronta a governare.
Le proposte su tasse, infrastrutture, energia e abitazioni cercano di spostare il confronto dalla protesta alle soluzioni economiche.
LA CAMPAGNA È GIÀ INIZIATA
Mancano meno di nove mesi alle elezioni statali del 13 marzo 2027 e il tempo a disposizione di Kellie Sloane per modificare il quadro politico si riduce rapidamente.
Labor punta a difendere il proprio bilancio come un insieme di misure responsabili e sostenibili per aiutare le famiglie senza aumentare eccessivamente il debito.
L’opposizione sostiene invece che gli interventi siano temporanei e privi di una strategia capace di modificare strutturalmente l’economia dello Stato.
La risposta di Sloane prova a definire una scelta netta.
Da una parte il governo Minns, accusato di incassare più tasse senza realizzare nuove grandi infrastrutture. Dall’altra una Coalizione che promette meno imposte sulle imprese, nuove linee ferroviarie, più abitazioni e una diversa politica energetica.
Restano ancora molte domande sui costi e sui tempi delle proposte.
Il taglio della payroll tax ridurrebbe le entrate statali, la nuova metropolitana richiederebbe investimenti miliardari e la trasformazione di Long Bay sarebbe un’operazione urbanistica e penitenziaria estremamente complessa.
Sloane ha però utilizzato il discorso per indicare la direzione politica della Coalizione e per lanciare una campagna elettorale che si giocherà soprattutto sulla capacità di convincere famiglie e imprese di stare meglio con un cambio di governo.
La citazione iniziale di Eminem voleva ricordare che ogni opportunità può essere colta una volta soltanto.
Valeva come accusa rivolta a Labor, ma rappresentava anche un messaggio per la stessa opposizione.
Con One Nation davanti nei sondaggi e le elezioni sempre più vicine, quella della Coalizione potrebbe essere davvero l’ultima occasione per recuperare terreno.
