Risultati delle partite della 31ª giornata di Serie A
Il Sassuolo ribalta il Cagliari al Mapei Stadium e vince 2-1: la formazione di Pisacane sblocca nel primo tempo con il rigore di Sebastiano Esposito, ma nella ripresa cade sotto i colpi di Garcia e Pinamonti.
La Fiorentina vince per 1-0 trovando una vittoria pesantissima nella corsa salvezza. A lungo, i padroni di casa giocano meglio, dopo la traversa di Fagioli in avvio. Primo tempo con tre grandi parate di lazDe Gea su Bernede, Orban e Oyegoke.
Un pareggio acciuffato per i capelli dalla Lazio che soltanto nel finale riprende il Parma sull’1-1. Al gol del primo tempo di Delprato sugli sviluppi da palla inattiva risponde Noslin nell’ultimo quarto d’ora.
Nonostante il brivido dei minuti finali il Bologna espugna lo Zini e torna alla vittoria in campionato. Dopo l’uno-due di inizio gara, anche nella ripresa i felsinei rischiano poco e nulla, fino al primo dei quattro minuti di recupero.
Il Torino torna a vincere in trasferta in campionato dopo tre mesi: a Pisa decide la zampata del nuovo entrato Adams su assist di Pedersen. Tre punti d’oro per i granata che si staccano dalla zona retrocessione.
Il Napoli vince lo scontro diretto contro il Milan e si porta al secondo posto. Sfida molto tesa e bloccata, che vede fronteggiarsi due squadre molto attente in fase difensiva ma poco propositive in avanti. Decisiva la rete di Politano.
La Juventus vince facile sul Genoa e stacca di 3 punti la Roma. Bianconeri sempre in totale controllo e nel primo tempo il dominio è stato assoluto. Nel 2° tempo la squadra di Spalletti rallenta ma gli ospiti non ne approfittano.
La Dea cala il tris al Via del Mare e si porta a -5 dal Como quarto! Prestazione di altissimo livello per gli uomini di Palladino, che nella ripresa chiudono grazie a Krstovic e Raspadori. Prestazioni eccellenti anche per Ederson e De Ketelaere.
Si chiude senza reti la sfida di Pasquetta tra Udinese e Como. I padroni di casa riescono a contenere le iniziative offensive dei lombardi, che trovano pochi spazi. L’occasione più nitida capita a Vojvoda, che prova un pallonetto.
Tutto facile per l’Inter che si conferma padrona di San Siro grazie al 5-2 rifilato alla Roma. La capolista dopo un primo tempo sofferto, ad inizio ripresa dilaga grazie alle reti in successione di L. Martinez (doppietta), Thuram e Barella.
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Antonelli e Bezzecchi al comando di F1 e MotoGP
Motori in pausa per una lunga sosta, due assi italiani in testa alla classifica piloti
Lo sport dei motori si prende una pausa di diverse settimane. La Formula Uno ha annullato i due circuiti nel Golfo Arabo per i noti motivi di sicurezza e, insieme alla MotoGP, riprenderà a ruggire a inizio maggio. Buone notizie
per i nostri colori. Il giovanissimo Andrea Antonelli ha la stoffa del campione (peccato che non corra con la Ferrari) e vince il GP del Giappone, lasciandosi dietro piloti agguerriti come l’australiano Piastri, il ferrarista Leclerc e il suo compagno di scuderia, l’inglese Russell. Nella classifica costruttori, la Ferrari sembra l’unica in grado di impensierire la Mercedes. Stentano, anche a causa delle nuove regole, McLaren e Red Bull. Il 3 maggio, a Miami, Antonelli è chiamato a un’altra prova di spessore: comunque vada, è lui il nuovo idolo dello sport italiano.
La MotoGP riprende il 26 aprile con il GP di Spagna: 25 giri per un totale di 111 km. Quest’anno, a sorpresa, è Marco Bezzecchi a guidare la classifica generale dei piloti, con un tris di vittorie finora (Thailandia, Brasile, USA). Il marchio italiano Aprilia ha così interrotto, almeno per ora, il dominio della Ducati. Il 2026 è considerato un anno ponte per la specialità MotoGP: motori “congelati”, cioè niente sviluppo significativo; ultima stagione con moto 1000 cc; team concentrati più sull’ottimizzazione che sull’innovazione. Questo favorisce chi è già forte (es. Ducati) e penalizza chi deve recuperare.
Dal 2027 cambia tutto: cilindrata ridotta da 1000 cc a 850 cc; moto meno potenti ma più controllabili; maggiore importanza al talento del pilota; meno elettronica “estrema” – stop a dispositivi come holeshot e ride-height e ritorno a una guida più “umana”; passaggio a nuovi pneumatici (Pirelli al posto di Michelin).
La Top 11 della 31ª giornata
Quattro interisti nella formazione ideale e De Gea tra i pali
Ben quattro nerazzurri nella Top 11 di giornata come giusto premio dopo la goleada contro la Roma. La coppia Lautaro-Thuram guida la linea offensiva e a loro si aggiungono Politano, autore del gol che condanna il Milan, e De Ketelaere mattatore a Lecce. In buona evidenza anche altri tre italiani: Barella, Scalvini e Delprato capitano del Parma. Il sempreverde De Gea tra i pali e’ insuperabile per la Fiorentina e dalle sue parti non si passa.
Una formazione che se schierata in campo per davvero farebbe la sua bellissima figura. La difesa, seppur forte sulla corta, forse è un po’ sbilanciata. Sono tutti giocatori che si portano spesso in area avversaria; non a caso, in tre hanno segnato: Delprato, Joao Mario e Scalvini.
Solet, il colosso dell’Udinese, continua a destare una buona impressione ed è già nel mirino di Inter e Juventus.
A Calhanoglu va la palma del gol della domenica, ma forse anche dell’anno: una cannonata da 40 metri che si è infilata sotto la traversa.
Coppe Europee: Bologna e Fiorentina venerdì
In campo gli squadroni nella Champions League e poi le altre due coppe
Nella Champions League, i quarti di finale d’andata hanno regalato partite ad alta intensità emotiva. Ben tre le vittorie esterne: il Bayern Monaco ha espugnato l’intoccabile Real Madrid con una prestazione sontuosa nel primo tempo; al ritorno sarà ancora spettacolo tra questi due colossi.
La cenerentola dei quarti di finale, lo Sporting Lisbona, piccola di nome e prestigio ma grande di cuore e coraggio, si arrende solo al 91’ contro l’Arsenal.
Un vero peccato per i portoghesi, che meritavano qualcosa in più. Nello scontro-derby tra spagnole, capolavoro di Diego Simeone, “El Cholo”, che imbriglia il Barcellona a casa sua e, complice un cartellino rosso che ha costretto i padroni di casa in dieci per tutto il secondo tempo, si porta a casa una vittoria che vale oro. Al ritorno, però, non diamo per scontato il passaggio di turno.
E, per finire, vittoria meritata del PSG, che domina un Liverpool troppo rinunciatario. Due i gol di scarto: basteranno al ritorno tra sette giorni? Le nostre rappresentanti, impegnate in Europa League e Conference League, entrano in campo venerdì (orario Sydney) e, nell’edizione di martedì, potrete trovare tutti i tabellini con i risultati.
È scontro anglo-italiano, con il Bologna alle prese con uno dei favoriti alla vittoria finale, l’Aston Villa. Mentre la Fiorentina vola nel Regno Unito, sul campo ostico del Crystal Palace: due scuole a confronto. Pronostico che pende leggermente dalla parte degli inglesi, ma tra andata e ritorno ne vedremo delle belle.
Calcio – Il punto sulla Serie B
Non rallentano le capoliste e si lotta su ogni campo
In una giornata molto nervosa, caratterizzata da ben nove espulsioni, fanno passi in avanti Bari e Pescara, sempre alla ricerca di un posto lontano dalla zona retrocessione. Impressionante il cammino del Pescara che, con il ritorno di Lorenzo Insigne, ha collezionato punti e vittorie insperati qualche mese fa.
La situazione in coda rimane comunque difficile da decifrare, con almeno 11 squadre in pericolo. A cinque giornate dal termine del campionato, ogni punto perso o guadagnato può significare salvezza o caduta in Serie C. In testa alla classifica, le prime quattro posizioni sembrano abbastanza delineate. Il regolamento prevede che le prime due classificate accedano di diritto alla Serie B, mentre le restanti sei si affronteranno in gare di spareggio, con la terza e la quarta che, però, giocheranno uno spareggio in meno.
Lontano 1994: Tomba la Bomba diventa invincibile
Lech, Austria, 21 dicembre 1994. Si disputa uno slalom speciale valevole per la Coppa del Mondo, il secondo consecutivo. Quello del giorno precedente lo aveva letteralmente dominato Alberto Tomba. Il nostro Albertone scende un po’ contratto in avvio, poi sprigiona tutta la sua potenza e chiude la prima manche al secondo posto, a due soli centesimi dall’austriaco Thomas Sykora.
Ma il pericolo è dietro l’angolo: nella seconda manche Tomba commette un errore evitabile, un errore che avrebbe costretto al ritiro qualsiasi altro sciatore. Tutti, ma non lui. Non “Tomba la Bomba”. Con una forza fuori dal comune riesce a non cadere, si ferma quasi un attimo e riparte. Vola fino al traguardo e chiude clamorosamente al primo posto, tra lo stupore dello stesso Alberto.
È il turno di Sykora: l’austriaco sa che il bolognese ha sbagliato, ma sa anche che, nonostante tutto, è arrivato lo stesso al traguardo in testa. L’austriaco cerca di gestire la gara, ma non ce la fa; i due centesimi di vantaggio diventano di ritardo e l’Alberto nazionale può festeggiare la seconda vittoria in due giorni sulla pista dell’Arlberg. Una vittoria che gli spianerà la strada verso la conquista di una meritatissima Coppa del Mondo. Lech spiega perché Alberto è il più grande di sempre, a prescindere da meri dati statistici. Sarebbe stato imbattibile per chiunque (compresi Stenmark ed Hirscher) quando era al top.
Il più grande genio dello sci della storia: raramente nello sport si usa il termine “imbattibile”, ebbene lui lo era. Che ricordi: Tomba e Pantani, gli unici che fermavano l’Italia intera e oscuravano il calcio, prendendosi le prime pagine dei giornali.
NPL: APIA – West Syd Youth 4-1
Vince e convince l’APIA, doppietta di Ortiz a Lambert Park
APIA: Kalac, Fong, Marlow, Shaw, Symons, Caspers (56′ Farinella), Stewart (70′ Denmead), Court (56′ Konestobo), Monge, Kambayashi (83′ Sciuriaga), Ortiz (70′ Gonzalez). All: F. Parisi
Marcatori: 25′ e 47′ Ortiz, 48′ Court, 63′ Pavlovic (WSY), 91′ Konestabo
Lambert Park, venerdi 3 aprile – E siamo a sette vittorie e un pareggio nelle ultime otto partite. La squadra di Parisi gioca, diverte e si conferma una vera e propria macchina da gol. Una caratteristica questa che continua dalla passata stagione quando l’attacco granata era un vero rullo compressore. Ma le note positive non si fermano solo al reparto offensivo, centrocampo e difesa sanno sempre cosa fare. Protagonista oggi il centravanti Ortiz, autore di una doppietta che accompagna le due squadre negli spogliatoi dopo 45 minuti sul risultato di 2-0. Gli ospiti si rendono pericolosi solo nei minuti iniziali, passata la sfuriata dei giovanotti della Accademia l’Apia impone la sua legge. Ad inizio ripresa il 17enne Court non si fa pregare, si incunea in area e spara in rete. Tutto in discesa ora e solo una piccola disattenzione in difesa consente al WSY di siglare il gol della bandiera al 63′. Konestabo arrotonda il bottino per l’Apia al 91′.
Inter, Milan, Juve e Palermo in Australia in agosto
Amichevoli di lusso a Perth, mentre il Palermo dovrebbe giocare a Melbourne
L’autorevole quotidiano La Gazzetta dello Sport pubblica la notizia secondo la quale i tre squadroni italiani saranno impegnati a Perth per una serie di amichevoli, mentre il Palermo di Pippo Inzaghi si esibirà a Melbourne, per la gioia dei tanti siciliani residenti in zona.
La notizia è semi-ufficiale, ma in linea di massima è già stato varato un programma di partite. Il derby Inter-Milan si giocherà a Perth il 5 agosto, mentre l’8 agosto si affronteranno Inter e Juventus.
L’11 agosto sarà la volta di Juventus-Palermo, con località ancora da stabilire: Melbourne sembra favorita, anche perché il gruppo proprietario del Palermo, il City Group, possiede anche il Melbourne City.
NPL: Sydney Utd – Marconi 1-0
Lotta il Marconi, ma si arrende nel Traditional Derby
Marconi: Wade, Daniel, Mlinaric, Kuol, Pecora (77′ Yona), Busek (81′ Maya), Armson (79′ Bugarija), Blair, Burnie, D. Tsekenis, Jesic (77′ Anderson).
All.: P. Tsekenis Marcatori: 57′ Nakano Sydney Utd Sports Centre, lunedì 6 aprile – Una sconfitta indolore quella del Marconi contro la capolista Sydney Utd. I padroni di casa centrano la nona vittoria consecutiva ed eguagliano il precedente record della categoria. Nel prossimo turno, in caso di vittoria, stabiliranno il nuovo record.
Va subito detto che il Marconi non ha demeritato e un pareggio sarebbe stato forse un risultato più giusto. La squadra di Tsekenis ha tenuto botta per tutta la gara e non ha mai dato l’impressione di essere inferiore all’avversario. Con maggiore attenzione, il gol poteva essere evitato, ma ora si guarda già al prossimo turno per riprendere il cammino. La posizione in classifica rimane soddisfacente e ci si aspetta una reazione già dalla prossima partita.

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