Origin Energy rimborserà oltre 4.500 clienti: il piano “Saver” costava più dell’offerta base

L’azienda energetica restituirà complessivamente 270.000 dollari dopo l’intervento dell’ACCC. Alcuni clienti avevano pagato tariffe più elevate nonostante il piano promettesse risparmi

Origin Energy rimborserà oltre 4.500 clienti australiani dopo che l’Australian Competition and Consumer Commission, l’autorità nazionale per la concorrenza e la tutela dei consumatori, ha sollevato dubbi sulle promesse di risparmio associate a uno dei suoi piani per la fornitura di energia elettrica.

L’azienda ha accettato di restituire complessivamente circa 270.000 dollari ai clienti che avevano sottoscritto il piano denominato “Ongoing Saver”.

Secondo l’ACCC, il nome e la presentazione dell’offerta potevano indurre i consumatori a credere che le tariffe applicate fossero inferiori rispetto a quelle previste dal piano base di Origin Energy. In alcuni casi, tuttavia, i clienti avrebbero pagato più di quanto avrebbero speso scegliendo l’offerta “Basic”.

Un rimborso medio di circa 60 dollari

I clienti interessati riceveranno mediamente circa 60 dollari ciascuno. L’importo effettivo dipenderà dalle tariffe applicate e dalla durata della permanenza nel piano.

Origin Energy non ha ammesso di aver violato l’Australian Consumer Law, ma ha comunque accettato di effettuare i rimborsi in risposta alle conclusioni dell’indagine dell’ACCC.

L’azienda eliminerà inoltre il piano “Ongoing Saver” e si è impegnata a non utilizzare in futuro nomi commerciali che suggeriscano risparmi o vantaggi economici, a meno che tali benefici non siano realmente incorporati e garantiti nelle condizioni dell’offerta.

«I risparmi devono essere reali»

La commissaria dell’ACCC Anna Brakey ha ricordato che le società energetiche hanno la responsabilità di fornire informazioni chiare e corrette ai consumatori.

Secondo Brakey, quando un rivenditore utilizza il termine “risparmio”, anche soltanto nel nome di un piano, deve assicurarsi che il vantaggio economico venga effettivamente garantito per tutta la durata del contratto.

Il mercato dell’energia australiano presenta offerte spesso difficili da confrontare. Le bollette comprendono infatti costi fissi giornalieri, tariffe legate ai consumi e condizioni che possono cambiare a seconda della zona, dell’orario e della quantità di energia utilizzata.

Questa complessità, secondo l’ACCC, rende particolarmente importante la trasparenza delle informazioni fornite dalle aziende.

L’indagine partita da una segnalazione di CHOICE

L’intervento dell’autorità è arrivato dopo una segnalazione presentata nel 2025 dall’associazione australiana dei consumatori CHOICE.

L’organizzazione aveva denunciato alcune offerte energetiche pubblicizzate come convenienti o capaci di produrre risparmi, nonostante i clienti potessero finire per pagare più delle tariffe base disponibili presso lo stesso fornitore.

Considerata la collaborazione di Origin Energy e l’impegno a rimborsare i consumatori, l’ACCC ha deciso di non intraprendere ulteriori azioni.

L’invito a confrontare le offerte

L’autorità australiana invita le famiglie a controllare regolarmente le condizioni dei propri contratti e a confrontare le offerte attraverso i siti governativi dedicati alla comparazione delle tariffe energetiche.

Tra il piano più economico e quello più costoso possono infatti esserci differenze significative, soprattutto per le famiglie con consumi elevati.

I clienti dovrebbero verificare non soltanto eventuali sconti pubblicizzati, ma anche il costo giornaliero della fornitura, il prezzo per kilowattora, la durata delle promozioni e le condizioni applicate alla scadenza dell’offerta.

Attenzione alle truffe sui rimborsi

L’ACCC ha anche avvertito che i truffatori potrebbero approfittare dell’annuncio per contattare falsamente i clienti di Origin Energy e chiedere informazioni personali o bancarie con la promessa di effettuare il rimborso.

Le comunicazioni ufficiali di Origin non chiederanno ai clienti di fornire numeri di carte di credito o coordinate bancarie.

Chiunque riceva messaggi sospetti dovrebbe evitare di cliccare sui collegamenti presenti nelle email o negli SMS e contattare direttamente Origin Energy utilizzando un numero telefonico o un indirizzo ottenuto attraverso i canali ufficiali dell’azienda.

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