Il governo prepara modifiche alle nuove regole su negative gearing e capital gains tax dopo l’allarme su un possibile vuoto normativo. A rischio maggiori imposte per chi eredita una quota di un immobile, si separa o fugge da una relazione violenta
Il governo Albanese si prepara a correggere le controverse modifiche fiscali sugli immobili da investimento, dopo le segnalazioni secondo cui un difetto nella legge potrebbe colpire vedove, persone divorziate e vittime di violenza domestica.
Il problema riguarda le clausole di salvaguardia previste per proteggere gli investitori che possedevano già un immobile prima dell’entrata in vigore della riforma.
Secondo i critici, quando una proprietà è intestata congiuntamente e uno dei titolari muore oppure la coppia si separa, il proprietario rimasto potrebbe perdere le tutele originarie e ritrovarsi sottoposto al nuovo regime fiscale.
Cosa cambia con la riforma
Le nuove regole limitano il negative gearing agli immobili di nuova costruzione, escludendo le abitazioni esistenti acquistate dopo l’entrata in vigore della riforma.
Anche lo sconto sulla capital gains tax è stato ridotto: dal precedente 50% a un’agevolazione del 30%, indicizzata all’inflazione.
Per evitare che le nuove norme colpissero retroattivamente chi aveva già investito, il governo aveva introdotto disposizioni di grandfathering.
Queste protezioni, però, potrebbero venire meno quando cambia la proprietà legale dell’immobile, anche se il cambiamento avviene per lutto, separazione o necessità di lasciare una casa violenta.
Il rischio di unaità di lascia tassa inattesa
Il caso più evidente riguarda una coppia che possiede congiuntamente un immobile da investimento.
Se uno dei coniugi muore e l’altro eredita la sua quota, la modifica della titolarità potrebbe far perdere la protezione concessa agli investimenti precedenti alla riforma.
Una situazione simile potrebbe verificarsi durante una separazione, quando una proprietà viene trasferita da un partner all’altro.
Anche una vittima di violenza domestica costretta a sciogliere la comproprietà potrebbe essere esposta a un trattamento fiscale più pesante.
Il governo avrebbe quindi creato involontariamente una penalizzazione proprio per persone che stanno affrontando alcuni dei momenti più difficili della propria vita.
Pocock aveva segnalato il problema
Il senatore indipendente dell’ACT David Pocock aveva sollevato la questione già a giugno.
Pocock aveva sostenuto il pacchetto fiscale soltanto dopo avere ricevuto rassicurazioni dal governo che il vuoto normativo sarebbe stato corretto.
Ora chiede che le modifiche vengano approvate rapidamente, durante le due settimane di lavori parlamentari che inizieranno con il ritorno delle Camere.
Il senatore vuole evitare che le persone coinvolte restino in una condizione di incertezza fino all’applicazione concreta della riforma.
Hanson attacca: «Una tassa sulle vedove»
Pauline Hanson ha accusato Labor di avere approvato la legge troppo rapidamente, nonostante fosse già stato avvertito delle possibili conseguenze.
La leader di One Nation ha definito la misura una «tassa sulle vedove», descrivendola come ingiusta e priva di sensibilità.
Secondo Hanson, il governo avrebbe violato le promesse elettorali modificando negative gearing e capital gains tax e avrebbe ignorato gli avvertimenti arrivati prima del voto.
La senatrice ha sostenuto che circa 680.000 proprietà cointestate potrebbero essere potenzialmente coinvolte.
La cifra rappresenta una valutazione politica avanzata da Hanson e non è stata confermata nel dettaglio dal governo.
Accuse contro Chalmers
Hanson ha inoltre affermato che il ministro del Tesoro Jim Chalmers fosse a conoscenza del problema prima dell’approvazione della legge.
Secondo la leader di One Nation, Labor e Greens avrebbero comunque deciso di procedere, rinviando la correzione a un momento successivo.
Chalmers non ha ancora confermato pubblicamente quando verranno presentati gli emendamenti né se il governo accoglierà integralmente le richieste di Pocock.
Le modifiche sono però attese nei prossimi giorni e dovrebbero escludere dalle conseguenze più pesanti i trasferimenti di proprietà dovuti a lutto, divorzio o violenza familiare.
Un correttivo politicamente necessario
Il governo si trova ora davanti a una scelta obbligata.
Difendere una riforma fiscale può essere legittimo. Lasciare che una norma colpisca persone che non stanno effettuando una nuova operazione speculativa, ma stanno semplicemente affrontando una morte, una separazione o una fuga da una relazione violenta, sarebbe molto più difficile da giustificare.
La correzione non cancellerebbe lo scontro politico sulle nuove regole per gli investimenti immobiliari.
Eviterà però che il grandfathering venga perso per eventi personali non scelti e spesso traumatici.
Per Albanese e Chalmers, il vero problema non sarà soltanto modificare la legge, ma spiegare perché un difetto tanto delicato sia arrivato fino all’approvazione parlamentare.
