Milan-Inter 1-1 a Perth: Dimarco e Nkunku firmano il derby nel ricordo di Franco Baresi

Davanti a 52.310 spettatori all’Optus Stadium, i nerazzurri passano con Dimarco e vengono raggiunti nel finale dal rigore di Nkunku. Serata speciale dedicata allo storico capitano rossonero

Il primo derby stagionale tra Milan e Inter termina in parità. All’Optus Stadium di Perth, davanti a 52.310 spettatori, le due squadre milanesi chiudono sull’1-1 un’amichevole intensa, giocata soprattutto nel ricordo di Franco Baresi.

I rossoneri sono scesi in campo indossando simbolicamente il numero 6. Prima del calcio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio, mentre sul maxischermo è apparsa l’immagine dello storico capitano accompagnata dalla scritta: «6 per sempre capitano».

Una serata dal forte valore emotivo, aperta anche da un’esecuzione di Nessun dorma, che ha trasformato il derby disputato dall’altra parte del mondo in un omaggio alla storia del Milan e del calcio italiano.

Milan aggressivo in avvio

Le formazioni erano ancora sperimentali, con diversi calciatori assenti dopo gli impegni internazionali, ma il test ha comunque fornito indicazioni utili ai tecnici Ruben Amorim e Cristian Chivu.

Il Milan ha iniziato meglio, pressando alto e cercando di impedire all’Inter di costruire dal basso.

Al 18’ Yunus Musah è andato vicino al vantaggio, colpendo il palo e facendo esplodere il pubblico rossonero presente sugli spalti.

Con il passare dei minuti, però, l’Inter ha preso le misure agli avversari, guadagnando campo e aumentando la qualità del proprio possesso.

Barella inventa, Dimarco segna

Il vantaggio nerazzurro è arrivato al 52’, al termine di un’azione corale ben costruita.

Nicolò Barella si è inserito sulla destra e ha servito un pallone preciso attraverso l’area di rigore. Federico Dimarco ha seguito l’azione e concluso in rete da pochi passi.

Un gol che ha premiato la crescita dell’Inter tra la parte finale del primo tempo e l’inizio della ripresa.

Chivu ha ricevuto indicazioni positive da diversi giocatori. Barella è apparso già in buone condizioni, mentre Dimarco ha confermato la propria capacità di incidere anche in fase offensiva.

Buona anche la prova di Diouf sulla fascia destra, mentre Hakan Calhanoglu, entrato nella ripresa, si è reso pericoloso con le conclusioni dalla distanza.

Gli ingressi cambiano il Milan

Dopo l’ora di gioco, Amorim ha effettuato numerose sostituzioni.

L’ingresso di Luka Modric, Rafael Leao e Gonçalo Ramos ha cambiato il volto del Milan. Il centrocampista croato, entrato con la fascia da capitano, ha dato ordine, qualità e personalità alla manovra rossonera.

Ramos ha mostrato un buon impatto al debutto, mentre Leao ha creato pericoli con la propria velocità sulla fascia.

Il portoghese ha servito un pallone insidioso sul quale il portiere nerazzurro Ivan Provedel è intervenuto in tempo, evitando una semplice deviazione vincente degli attaccanti rossoneri.

La presenza di Leao ha attirato grande attenzione anche per le voci sul suo futuro. Amorim lo ha però trattato come un elemento pienamente inserito nel gruppo, sottolineando il contributo fornito alla squadra.

Modric manda in porta Nkunku

A sette minuti dal termine, Modric ha trovato con un passaggio preciso Christopher Nkunku alle spalle della difesa interista.

L’attaccante è stato affrontato da Carlos Augusto e l’arbitro ha assegnato il calcio di rigore.

La decisione ha provocato le proteste dell’Inter. Calhanoglu, al termine dell’incontro, ha dichiarato che a suo giudizio il contatto non fosse da rigore.

Nkunku è rimasto freddo dal dischetto e ha realizzato il gol dell’1-1, impedendo ai nerazzurri di conquistare la prima vittoria contro i rivali cittadini dalla stagione 2023-2024.

Chivu: «Siamo cresciuti con il passare dei minuti»

Il tecnico dell’Inter ha riconosciuto le difficoltà iniziali della propria squadra.

«All’inizio abbiamo faticato a occupare gli spazi e abbiamo commesso qualche errore nel palleggio e in uscita», ha spiegato Chivu.

L’allenatore ha però sottolineato la crescita mostrata durante la partita, soprattutto quando i nerazzurri hanno trovato più soluzioni per superare la pressione del Milan.

In questa fase della preparazione, il risultato resta secondario rispetto alla condizione atletica e all’assimilazione delle nuove idee di gioco.

Amorim: «Dobbiamo avere più possesso»

Anche Ruben Amorim ha evidenziato la buona partenza del Milan e la capacità dell’Inter di adattarsi.

«Abbiamo iniziato molto bene, pressando alto, ma l’Inter ha esperienza e ha capito rapidamente quello che stavamo facendo», ha osservato il tecnico rossonero.

Amorim ha ammesso che il Milan ha sofferto tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, prima di migliorare negli ultimi venti minuti.

Il punto sul quale lavorare sarà il possesso del pallone: controllare più a lungo il gioco dovrebbe permettere alla squadra di subire meno l’iniziativa degli avversari.

Perth capitale del calcio italiano

Il derby ha aperto una settimana di grande calcio italiano in Australia.

Il Milan proseguirà la propria preparazione in Indonesia, dove affronterà il Chelsea. L’Inter resterà invece a Perth per sfidare la Juventus sabato sera.

L’Optus Stadium ha risposto con una cornice di pubblico straordinaria, dimostrando ancora una volta la passione degli australiani e della numerosa comunità italiana per la Serie A.

Nessuna delle due squadre ha conquistato il diritto di vantarsi sul campo. Ma la vera protagonista della serata è stata la memoria di Franco Baresi.

In una città lontana migliaia di chilometri da Milano, il numero 6 ha unito rossoneri, nerazzurri e appassionati nel ricordo di uno dei grandi simboli del calcio italiano.