Il sisma è stato registrato alle 2.27 del 10 agosto 2026. Numerose segnalazioni da Pozzuoli, Licola, Monterusciello, Bacoli e Quarto. La scossa è stata accompagnata da un forte boato
Torna la paura nell’area dei Campi Flegrei, dove nella notte del 10 agosto 2026 è stata registrata una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.0.
Secondo i dati della Sala Operativa dell’INGV-Osservatorio Vesuviano di Napoli, il sisma è avvenuto alle 02:27:23, con un ipocentro estremamente superficiale.
La scossa è stata avvertita distintamente da una larga parte della popolazione.
Boato e vibrazione nella notte
Numerose segnalazioni sono arrivate da Pozzuoli, dalle frazioni di Licola e Monterusciello, oltre che dai comuni limitrofi di Bacoli e Quarto.
Molti residenti sono stati svegliati da un forte boato, seguito da una vibrazione percepita chiaramente nelle abitazioni.
La superficialità dell’evento ha contribuito a rendere il terremoto particolarmente avvertibile nonostante la magnitudo contenuta.
L’area resta sotto stretta osservazione
La scossa si inserisce in una fase di intensa attività sismica legata al fenomeno del bradisismo che interessa da tempo l’area flegrea.
Soltanto pochi giorni fa, il 31 luglio, la zona era stata colpita da un terremoto di magnitudo 4.7, indicato come l’evento più energetico registrato dall’inizio dell’attuale fase bradisismica.
Quel sisma aveva provocato danni e disagi, tra cui l’inagibilità del molo di Pozzuoli e diverse centinaia di persone sfollate.
Monitoraggio continuo
L’Osservatorio Vesuviano continua a seguire costantemente l’evoluzione della situazione attraverso il monitoraggio della sismicità, delle deformazioni del suolo e degli altri parametri geofisici dell’area.
Per chi vive nei Campi Flegrei, anche una scossa di magnitudo moderata può riaccendere immediatamente la preoccupazione.
La sequenza sismica continua infatti a ricordare quanto fragile e delicato resti l’equilibrio di una delle aree vulcaniche più sorvegliate d’Italia.
