Pesava appena 351 grammi alla nascita ed era grande quanto il palmo di una mano. Makerita Miracle Tanuvasa, il cui nome nelle prime notizie è riportato anche come Makarita, è ritenuta la bambina più prematura mai sopravvissuta in Australia e la più piccola nata nel Queensland. Dopo 14 settimane di terapia intensiva, ha finalmente potuto lasciare l’ospedale.
Una storia che ha dell’incredibile arriva dal Royal Brisbane and Women’s Hospital, nel Queensland.
La piccola Makerita Miracle Tanuvasa è nata lo scorso marzo a sole 21 settimane e tre giorni di gravidanza, con un peso di appena 351 grammi.
Quando la madre Annrose l’ha vista per la prima volta, temeva che non sarebbe riuscita a sopravvivere. Anche il padre Misi ricorda una bambina talmente piccola da poter stare praticamente nel palmo di una mano.
Nei primi momenti i genitori non potevano nemmeno tenerla in braccio.
La gravidanza scoperta appena cinque giorni prima
A rendere la storia ancora più straordinaria è il fatto che Annrose aveva scoperto di essere incinta soltanto cinque giorni prima del parto.
La donna si era sottoposta a un controllo dopo avere avuto difficoltà a perdere peso durante una sfida in palestra.
L’ecografia aveva indicato una gravidanza di circa 22 settimane, una notizia che per Annrose sembrava impossibile perché pochi mesi prima aveva avuto quello che riteneva essere un aborto spontaneo.
Secondo quanto le sarebbe stato spiegato, una delle possibilità era che si fosse trattato inizialmente di una gravidanza gemellare.
Pochi giorni dopo, la piccola Miracle è venuta al mondo.
Quattordici settimane in terapia intensiva
È iniziata così una lunga battaglia nel reparto di terapia intensiva neonatale.
Per 14 settimane medici e infermieri hanno seguito la bambina giorno dopo giorno, affrontando i rischi legati a una nascita estremamente prematura.
Il padre ha raccontato che perfino i medici faticavano a spiegare come la piccola fosse riuscita a superare tutte le difficoltà incontrate.
Questo mese, finalmente, è arrivato il momento che la famiglia aspettava: Miracle ha potuto lasciare l’ospedale e andare a casa per la prima volta.
Il ringraziamento ai medici
Annrose e Misi hanno voluto ringraziare pubblicamente tutto il personale sanitario che ha assistito la loro bambina.
Per i due genitori, quelle settimane sono state segnate da paura, speranza e attese continue.
Oggi la loro figlia è considerata un piccolo simbolo di resistenza e delle possibilità offerte dalla medicina neonatale moderna.
Il suo secondo nome sembra quasi raccontare da solo questa storia.
Miracle, miracolo.
E per una bambina arrivata al mondo a 21 settimane e tre giorni, pesando appena 351 grammi, è difficile immaginare una parola più adatta.
