Victoria, gli insegnanti accettano l’accordo: aumenti fino al 28,3% e sciopero cancellato

Gli insegnanti delle scuole pubbliche del Victoria hanno approvato a larga maggioranza l’accordo su salari e condizioni di lavoro proposto dal governo statale. Il 79% degli iscritti all’Australian Education Union ha votato a favore, facendo così saltare il terzo sciopero di 24 ore previsto per mercoledì.

Si avvia verso la conclusione una lunga vertenza che per oltre un anno ha contrapposto il governo del Victoria e il personale delle scuole pubbliche.

L’accordo di principio prevede per insegnanti, dirigenti scolastici e personale di supporto aumenti salariali di almeno il 28,3% nell’arco di quattro anni, con un incremento iniziale del 13,04% nel primo anno.

Se l’intesa sarà definitivamente approvata, entro il 2029 un insegnante con esperienza potrà guadagnare oltre 151.000 dollari l’anno, mentre gli insegnanti appena entrati nella professione riceveranno già entro ottobre un aumento superiore a 12.000 dollari, portando le loro retribuzioni in linea con quelle del New South Wales.

Previsto anche un bonus una tantum di 2.000 dollari per tutto il personale al momento della firma dell’accordo.

Meno riunioni e limiti alle ore in classe

L’intesa non riguarda soltanto gli stipendi.

Le ore annuali dedicate alle riunioni saranno dimezzate, passando da 80 a 40, mentre il limite massimo delle ore di insegnamento frontale sarà inserito direttamente nell’accordo contrattuale.

Per i lavoratori nella fascia retributiva più alta è inoltre previsto un pagamento annuale aggiuntivo dell’1%.

Il presidente dell’AEU Victoria, Justin Mullaly, ha confermato che, dopo il voto favorevole del 79% degli iscritti, la campagna di azioni industriali sarà interrotta.

Non ci saranno quindi ulteriori scioperi, stop-work, divieti o limitazioni.

Ora il voto di tutto il personale

L’accordo dovrà essere sottoposto a una nuova votazione che coinvolgerà tutto il personale interessato, non soltanto gli iscritti al sindacato.

Successivamente sarà necessaria anche l’approvazione della Fair Work Commission.

La ministra dell’Istruzione Gabrielle Williams si è detta fiduciosa che l’accordo possa entrare in vigore entro ottobre.

Anche il premier Ben Carroll, già ministro dell’Istruzione, ha definito il risultato del 79% un segnale molto forte a favore dell’intesa.

Restano le divisioni

Non tutti, però, sono soddisfatti.

Gruppi interni come Fight the Crisis e Socialists in Schools hanno annunciato che continueranno a opporsi all’accordo, contestando in particolare le dimensioni delle classi, il carico di lavoro e le condizioni del personale di supporto.

Secondo i critici, il voto favorevole rifletterebbe soprattutto la stanchezza accumulata dopo mesi di trattative e scioperi.

Rimane inoltre aperta la questione del finanziamento delle scuole pubbliche del Victoria.

Il governo ha promesso di raggiungere un accordo con Canberra sullo Schooling Resource Standard, ma non ha ancora indicato una tempistica precisa.

Per il momento, tuttavia, famiglie e studenti possono tirare un sospiro di sollievo: lo sciopero previsto per mercoledì è stato cancellato e il lungo conflitto sindacale sembra avviarsi verso la conclusione.