Australia, allarme incendi per la primavera: El Niño e siccità aumentano il rischio in gran parte del Paese

L’Australia si prepara a una primavera più calda, più secca e potenzialmente più pericolosa sul fronte degli incendi boschivi. Le autorità antincendio avvertono che vaste aree del Paese presentano un rischio superiore alla media, spinte da una combinazione di terreni asciutti, temperature elevate, accumulo di vegetazione e dal rafforzamento di El Niño nel Pacifico tropicale.

Il segnale arriva dall’Australasian Fire and Emergency Service Authorities Council (AFAC), che nel suo ultimo briefing nazionale ha indicato condizioni di rischio elevato in numerose aree di New South Wales, Queensland, Tasmania, Western Australia, South Australia, Victoria e Northern Territory.

Il quadro non è uniforme. In alcune zone il problema principale è la mancanza di umidità nel terreno; in altre, invece, sono le abbondanti piogge dei mesi precedenti ad aver favorito una forte crescita della vegetazione, che ora rischia di trasformarsi in combustibile.

Il messaggio delle autorità è però comune: prepararsi adesso, prima che la stagione entri nella fase più critica.

El Niño si rafforza nel Pacifico

Uno dei principali fattori di preoccupazione è El Niño, confermato dal Bureau of Meteorology a giugno e ora in fase di rafforzamento nel Pacifico tropicale.

Secondo le analisi riportate, l’evento potrebbe raggiungere una forte intensità tra la fine della primavera e l’estate.

A luglio, le anomalie termiche delle acque superficiali equatoriali avrebbero raggiunto il livello più alto registrato dall’inizio delle rilevazioni nel 1979, mentre il Southern Oscillation Index sarebbe sceso a -29,1, il valore più basso mai registrato per un mese di luglio.

A questo potrebbe aggiungersi durante la primavera anche un Indian Ocean Dipole positivo, configurazione climatica che tende a ridurre l’apporto di umidità verso l’Australia e ad aumentare la probabilità di condizioni più calde e secche in molte regioni.

Il meteorologo di Weatherzone Ben Domensino ha definito la combinazione tra un forte El Niño e un IOD positivo una sorta di “double-whammy”, un doppio fattore climatico capace di amplificare il rischio.

New South Wales e ACT sotto osservazione

Nel New South Wales e nell’ACT l’attenzione si concentra soprattutto sulle zone interne settentrionali e sui distretti sud-orientali.

In queste aree il terreno e la vegetazione hanno già perso una parte importante dell’umidità.

Le previsioni indicano una forte probabilità di precipitazioni inferiori alla media nelle regioni meridionali e orientali del NSW, accompagnate da giornate e notti più calde del normale.

Se a queste condizioni dovessero aggiungersi periodi di vento forte, il rischio incendi potrebbe aumentare molto rapidamente.

Queensland, situazione divisa

Il quadro del Queensland appare più complesso.

Le aree orientali e settentrionali dovrebbero risultare più secche, mentre alcune zone centrali e occidentali potrebbero ricevere precipitazioni maggiori.

Nel sud-est dello Stato, tuttavia, il segnale di siccità è abbastanza forte da aver già fatto aumentare l’attenzione delle autorità antincendio.

In alcune regioni potrebbe inoltre verificarsi un ritardo nell’inizio della stagione delle piogge.

Victoria e Tasmania verso una primavera più secca

Anche il Victoria figura tra le aree sotto osservazione.

L’umidità accumulata nel terreno durante l’inverno ha favorito le colture, ma la prospettiva di precipitazioni inferiori alla media nel corso della primavera preoccupa sia il settore agricolo sia le autorità antincendio.

Il caldo registrato negli ultimi mesi sta inoltre accelerando l’essiccamento del paesaggio, soprattutto nelle aree meridionali e orientali.

Ancora più netto il segnale per la Tasmania, dove le previsioni indicano precipitazioni inferiori alla media su gran parte dello Stato.

I distretti nord-orientali sono stati specificamente indicati tra quelli con rischio incendi elevato.

Anche le temperature del mare attorno all’isola risultano insolitamente elevate, con acque fino a 2-3°C sopra la medialungo alcune coste.

Western Australia: siccità a sud, combustibile a nord

Nel Western Australia convivono due rischi differenti.

L’estremo sud-ovest sta affrontando condizioni di forte siccità, mentre alcune aree del nord-ovest presentano grandi quantità di vegetazione cresciuta grazie alle precipitazioni associate ai sistemi tropicali dei mesi precedenti.

Nel primo caso il pericolo deriva dalla terra già arida.

Nel secondo, dalla quantità di materiale vegetale disponibile per alimentare eventuali incendi.

South Australia e Northern Territory

Situazione simile nel South Australia.

Le aree centrali dello Stato e la regione del Simpson Desert sono state indicate tra quelle con rischio aumentato già da settembre, soprattutto a causa della vegetazione cresciuta dopo le piogge e successivamente seccata.

Le zone meridionali e orientali tendono invece verso una primavera più calda e secca.

Nel Northern Territory, vaste aree potrebbero affrontare una stagione degli incendi più lunga e più intensa, soprattutto se l’inizio della wet season dovesse ritardare.

Le regioni di Barkly e Tanami si avvicineranno al periodo di maggiore pericolo tra ottobre e novembre, con grandi quantità di vegetazione secca disponibili come combustibile.

Prepararsi prima dell’estate

AFAC invita famiglie e proprietari terrieri a non aspettare l’arrivo del caldo estremo.

Il chief executive Rob Webb ha sottolineato che le condizioni cambiano molto da una regione all’altra e che ogni comunità deve conoscere il rischio specifico della propria zona.

Le indicazioni principali sono controllare i piani antincendio, ridurre dove possibile il materiale combustibile attorno alle abitazioni, seguire gli aggiornamenti delle autorità locali e monitorare costantemente le condizioni meteorologiche.

Il punto centrale è che non serve aspettare l’estate per entrare nella stagione del rischio.

Con El Niño in rafforzamento, un possibile Indian Ocean Dipole positivo e terreni già secchi in diverse regioni, la primavera australiana potrebbe diventare rapidamente critica.

L’avvertimento delle autorità è quindi semplice: prepararsi adesso può fare la differenza quando arriveranno caldo, vento e fuoco.