Nepal-Tibet, ritrovato vivo un australiano disperso: è al sicuro in Tibet

Una buona notizia arriva dal disastro che ha colpito il confine tra Nepal e Tibet: un cittadino australiano che risultava disperso è stato localizzato vivo e si trova in Tibet, dove sta ricevendo assistenza consolare. È il secondo ritrovamento positivo in pochi giorni, dopo quello di Cara Severino. Restano però almeno 42 australiani ancora senza notizie.

Un australiano dato per disperso dopo le devastanti alluvioni improvvise lungo il confine tra Nepal e Tibet è stato ritrovato vivo e al sicuro.

Il Department of Foreign Affairs and Trade ha confermato di essere entrato in contatto con il cittadino australiano, che si trova in Tibet e sta ricevendo supporto consolare.

La notizia arriva a pochi giorni dal ritrovamento di Cara Severino, anch’essa localizzata in sicurezza nel fine settimana.

Restano almeno 42 australiani dispersi

Nonostante il nuovo sviluppo positivo, la situazione resta estremamente grave.

Secondo le informazioni disponibili, almeno 42 australiani risultano ancora senza notizie nelle aree colpite dalla catastrofe.

La ministra degli Esteri Penny Wong ha sottolineato che le autorità australiane continuano a lavorare con governi locali e partner sul terreno per rintracciare e assistere i connazionali ancora dispersi.

«È difficile immaginare il senso di sollievo che i loro cari devono provare dopo giorni così angoscianti», ha detto Wong commentando il ritrovamento.

«Dobbiamo restare realistici»

La ministra ha però invitato a non abbassare la guardia.

«Nonostante questa seconda buona notizia in pochi giorni, dobbiamo restare realistici su ciò che ci aspetta», ha spiegato.

Circa 4.000 persone risultano ancora disperse nelle aree colpite e le condizioni operative restano estremamente difficili.

Comunicazioni interrotte, infrastrutture distrutte e intere zone ancora difficili da raggiungere stanno rallentando le ricerche.

Le preoccupazioni aumentano con il passare dei giorni

Wong ha ammesso che, con il passare del tempo, cresce inevitabilmente la preoccupazione per chi non è stato ancora localizzato.

Le squadre di ricerca e recupero stanno lavorando in condizioni estreme, in un territorio devastato da fango, acqua, frane e crolli.

Molte famiglie continuano quindi ad aspettare una telefonata o una conferma.

La notizia del ritrovamento dell’australiano in Tibet rappresenta un segnale di speranza, ma non cambia la dimensione della tragedia.

Ogni persona ritrovata viva è una vittoria. Ma per decine di famiglie australiane l’attesa continua, mentre le operazioni di soccorso entrano in una fase sempre più difficile.