Australia, primo caso di influenza aviaria H5 in un pellicano: nuovo leone marino sospetto in South Australia

Le autorità del South Australia hanno confermato per la prima volta in Australia un caso di influenza aviaria H5 in un pellicano. L’animale è stato trovato a Edithburgh, nella Yorke Peninsula, mentre un altro leone marino rinvenuto morto nei pressi di Victor Harbor è stato inviato ai laboratori per verificare una possibile infezione. Il nuovo caso sospetto arriva dopo la conferma, domenica, del virus in un altro leone marino australiano a Kangaroo Island. I casi confermati di H5 negli animali nello Stato sono ora 295.

L’influenza aviaria H5 continua a essere rilevata nella fauna selvatica del South Australia, con un nuovo sviluppo che riguarda per la prima volta un pellicano australiano.

Le autorità statali hanno confermato che un esemplare trovato morto a Edithburgh, nella Yorke Peninsula, era infetto dal virus H5.

Si tratta del primo caso confermato in Australia in un pellicano e di uno dei quattro nuovi eventi di influenza aviaria registrati lunedì nello Stato.

Nuovo leone marino inviato ai test

La ministra dell’Ambiente del South Australia, Emily Bourke, ha inoltre confermato che un leone marino trovato morto nei pressi di Victor Harbor sarà sottoposto ad analisi.

«Abbiamo ricevuto oggi un’altra segnalazione relativa a un leone marino morto, al largo di Victor Harbor. È un caso che ora sottoporremo a test», ha spiegato.

Il risultato non è ancora disponibile e quindi, al momento, non è possibile stabilire se l’animale fosse infetto da H5.

La segnalazione arriva dopo la conferma, il giorno precedente, dell’infezione in un altro Australian sea lion a Kangaroo Island.

Delfino trovato morto, impossibile effettuare i test

Un altro animale marino, un delfino trovato spiaggiato a Port Noarlunga, non potrà invece essere sottoposto alle analisi per l’influenza aviaria.

Secondo la ministra, lo stato avanzato di decomposizione della carcassa rende impossibile effettuare test affidabili.

Il caso resterà quindi senza una conferma diagnostica.

295 casi confermati nello Stato

Con gli ultimi rilevamenti, il South Australia ha raggiunto 295 casi confermati di influenza aviaria H5 negli animali.

Il ritrovamento del pellicano aumenta l’attenzione sull’impatto del virus sulle specie selvatiche, soprattutto nelle zone costiere frequentate contemporaneamente da uccelli marini e mammiferi.

La presenza del virus in specie differenti rappresenta inoltre un elemento importante per la sorveglianza epidemiologica, anche se ogni nuovo sospetto deve essere confermato attraverso specifiche analisi di laboratorio.

Sorveglianza sulla fauna selvatica

Le autorità continuano quindi a monitorare carcasse e animali malati lungo le coste del South Australia.

Il primo caso in un pellicano non significa automaticamente che l’intera popolazione della specie sia coinvolta, ma amplia il numero delle specie nelle quali il virus è stato individuato.

Particolare attenzione resta concentrata anche sui leoni marini australiani, dopo la recente conferma del contagio a Kangaroo Island.

Per ora il dato certo è che l’H5 continua a circolare nella fauna selvatica del South Australia. Il nuovo leone marino di Victor Harbor resta invece un caso sospetto in attesa dei risultati dei test.