di Maria Grazia Storniolo
Una visita all’insegna della lingua, della cultura e della curiosità ha interessato la scuola italiana Marco Polo di Bossley Park, che ha avuto il piacere di accogliere il Console Generale d’Italia Gianluca Rubagotti e la dottoressa Valentina Biguzzi, direttrice dell’Ufficio Scuola e Cultura dell’Ambasciata d’Italia a Canberra.
Ad attendere gli ospiti erano gli studenti della scuola, accompagnati dalle giovani insegnanti Emma e Kiara, che hanno rivolto loro un caloroso benvenuto. L’incontro si è trasformato fin dalle prime battute in un momento di dialogo diretto e coinvolgente, particolarmente apprezzato dai giovani alunni.
Ad aprire l’incontro è stata la dottoressa Biguzzi, che ha illustrato agli studenti il proprio ruolo all’interno dell’Ambasciata e spiegato le finalità della visita, nata con l’obiettivo di conoscere più da vicino la realtà della Marco Polo e le numerose attività attraverso le quali viene mantenuto vivo l’interesse per la lingua e la cultura italiana.
Particolarmente significativa è stata la presentazione di alcuni libri promossi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e destinati ai giovani lettori. Con grande semplicità e capacità di coinvolgimento, la direttrice Biguzzi ha presentato ai ragazzi i protagonisti e i contenuti di Pimpa Viaggio in Italia, Timpa Scienze e Invenzioni e Mille Meraviglie in Blu – Alla scoperta dell’Italia vista dal mare.
Gli studenti hanno seguito con attenzione, partecipando attivamente e rivolgendole numerose domande. Un dialogo spontaneo che ha permesso di trasformare la presentazione dei libri in un vero viaggio alla scoperta dell’Italia, delle sue città, delle sue meraviglie e delle tante curiosità legate alla storia e alla cultura del Paese.
Successivamente ha preso la parola il Console Generale Gianluca Rubagotti, che ha spiegato ai ragazzi il proprio ruolo e le principali funzioni svolte all’interno del Consolato. Anche in questa occasione non sono mancate le domande degli studenti, alcune delle quali accompagnate da simpatiche e spontanee curiosità sul lavoro del Console e sulla rappresentanza italiana in Australia.
Al termine dell’incontro, ciascun alunno ha ricevuto in dono i tre libri, un prezioso invito alla lettura e alla fantasia, attraverso il quale poter continuare a conoscere l’Italia e, pagina dopo pagina, sognare di attraversarne le città, i paesaggi e le meraviglie.
Il Console Rubagotti e la dottoressa Biguzzi si sono congratulati con gli studenti per l’interesse dimostrato verso la lingua e la cultura italiana, ringraziando gli insegnanti e tutto lo staff della Marco Polo per l’accoglienza e l’ospitalità. A loro hanno inoltre rivolto l’augurio di proseguire con entusiasmo nel lavoro di diffusione della lingua e della cultura italiana, favorendo un interesse sempre maggiore tra le nuove generazioni.
Durante la visita, i dirigenti della scuola Marco Polo hanno avuto modo di illustrare agli ospiti le numerose attività della scuola, che vanno oltre il tradizionale insegnamento della lingua italiana, tra cui i corsi ICON e gli esami di livello B1 richiesti per la cittadinanza italiana.
Non poteva infine mancare una visita al piccolo Museo dedicato a Dante Alighieri, affettuosamente denominato “Il Museino”, realizzato nel 2021 in occasione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta. Un luogo ricco di memoria e significato, che ha rappresentato la conclusione ideale di una giornata dedicata alla lingua, alla cultura e alle radici italiane.
La visita del Console Generale Rubagotti e della dottoressa Biguzzi ha così lasciato alla Marco Polo un messaggio importante: coltivare la lingua italiana significa custodire un patrimonio culturale e, soprattutto, consegnarlo alle nuove generazioni affinché possano conoscerlo, amarlo e continuare a farlo vivere anche lontano dall’Italia.
La giornata si è conclusa in un clima di particolare cordialità, confermando quanto siano importanti occasioni di incontro diretto tra le istituzioni, le scuole e gli studenti. La presenza del Console Generale e della direttrice dell’Ufficio Scuola e Cultura ha rappresentato per i ragazzi un’esperienza concreta e significativa, capace di avvicinarli ulteriormente alla lingua italiana e al patrimonio culturale delle proprie origini.
Un’esperienza che resterà nel cuore degli studenti, rafforzando il legame con la lingua e la cultura italiana.
