Il campione italiano ha concluso anticipatamente la stagione per curare l’infortunio al ginocchio destro. Dopo nuovi consulti medici, ha scelto la terapia conservativa e un periodo di recupero lontano dai campi. Previsti circa trenta giorni senza racchetta, seguiti da una ripresa graduale degli allenamenti. Nel mirino gli Australian Open, con Brisbane possibile prima tappa del ritorno. Intanto Alexander Zverev si avvicina alla vetta del ranking ATP.
A cura della Redazione Sportiva Allora! Online
Jannik Sinner ha scelto di fermarsi per proteggere il proprio futuro. Dopo mesi di tentativi, terapie e speranze di rientrare nel circuito, il campione italiano ha deciso di chiudere anticipatamente la stagione e concentrare tutte le energie sul recupero dall’infortunio al ginocchio destro.
La decisione, annunciata attraverso un messaggio pubblicato sui social, segna la conclusione di un’annata che lo aveva visto protagonista di una straordinaria prima parte di stagione, culminata con il secondo successo consecutivo a Wimbledon.
Adesso, però, la priorità è cambiata.
Niente tennis per circa un mese, riabilitazione mirata, rinforzo muscolare e una ripresa graduale degli allenamenti.È questo il percorso che dovrebbe accompagnare Sinner verso il ritorno alle competizioni nel 2027.
L’obiettivo principale è l’Australia, dove a gennaio si disputerà il primo torneo del Grande Slam della nuova stagione.
Il ginocchio impone lo stop: stagione ufficialmente conclusa
Il problema fisico che ha condizionato gli ultimi mesi di Sinner risale al periodo successivo alla finale di Wimbledon, conquistata il 12 luglio contro il tedesco Alexander Zverev.
Da allora il numero uno del mondo non è più riuscito a disputare una partita ufficiale.
L’infortunio lo ha costretto a rinunciare alla stagione nordamericana sul cemento, compresi gli US Open, e successivamente ai tornei asiatici di Pechino e Shanghai.
Neppure i tentativi di tornare ad allenarsi con intensità crescente hanno prodotto i risultati sperati.
Dopo ulteriori consulti medici, Sinner e il suo staff hanno quindi deciso di interrompere la stagione.
L’azzurro salterà anche gli appuntamenti europei di fine anno, comprese le ATP Finals di Torino, dove avrebbe dovuto difendere il titolo, e la fase finale della Coppa Davis.
Nel comunicare la decisione, il tennista ha spiegato di voler guardare alla propria carriera nel lungo periodo e di essere determinato a recuperare completamente prima di tornare a competere.
Un mese di riposo tra famiglia e montagne
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il programma iniziale prevede un periodo di riposo lontano dagli impegni agonistici.
Sinner trascorrerà alcuni giorni nella sua terra d’origine, in Alto Adige, circondato dalla famiglia e dagli amici, prima di tornare a Montecarlo per proseguire il percorso di recupero.
La pausa avrà anche un’importante funzione psicologica.
Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da continui rinvii, esami medici e tentativi di riprendere gli allenamenti senza aggravare il problema.
Per un atleta abituato a competere ai massimi livelli, l’impossibilità di allenarsi normalmente rappresenta una difficoltà non soltanto fisica, ma anche mentale.
Il periodo di riposo servirà quindi a recuperare energie, ridurre lo stress e affrontare la riabilitazione senza la pressione di una scadenza agonistica immediata.
La racchetta dovrebbe rimanere ferma per circa quattro settimane, mentre continueranno le attività terapeutiche e gli esercizi concordati con lo staff medico.
Terapia conservativa e rinforzo muscolare
Il problema al ginocchio destro sarebbe legato a una condizione infiammatoria che interessa la regione della bandelletta ileotibiale.
Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, dopo ulteriori valutazioni specialistiche è stata confermata la scelta di un trattamento conservativo, senza ricorrere a un intervento chirurgico.
Sinner si è affidato anche a specialisti con una lunga esperienza nella traumatologia sportiva, tra cui l’ortopedico Herbert Schoenhuber e il chirurgo francese Bertrand Sonnery-Cottet.
Il percorso comprende trattamenti mirati e un programma di rinforzo muscolare destinato a migliorare la capacità del ginocchio di sopportare i carichi richiesti dal tennis professionistico.
Particolare attenzione sarà dedicata alla stabilità, alla mobilità e alla gestione dei movimenti che sollecitano maggiormente la zona interessata.
Nel tennis moderno, infatti, accelerazioni improvvise, frenate, scivolate e cambi di direzione sottopongono continuamente gli arti inferiori a sollecitazioni elevate.
Per questo motivo, il semplice miglioramento del dolore non rappresenta necessariamente una condizione sufficiente per tornare a competere.
La ripresa dovrà essere accompagnata da verifiche progressive sulla capacità del ginocchio di sostenere allenamenti sempre più intensi.
Il ritorno in campo sarà graduale
Una volta conclusa la prima fase del recupero, Sinner dovrebbe riprendere progressivamente gli allenamenti con la racchetta.
Non si tratterà immediatamente di tornare ai ritmi delle competizioni.
Il lavoro inizierà con esercizi tecnici controllati e sedute di durata limitata, per poi aumentare l’intensità in base alle risposte fisiche.
La parte più delicata riguarderà il passaggio dall’allenamento alla partita.
Durante un incontro ufficiale, infatti, i movimenti sono meno prevedibili e l’intensità può aumentare improvvisamente, soprattutto nei momenti decisivi.
Proprio per questo lo staff intende evitare di ripetere gli errori commessi durante i precedenti tentativi di rientro.
L’obiettivo sarà consentire al giocatore di affrontare una preparazione invernale completa, recuperando progressivamente condizione atletica, resistenza e sicurezza nei movimenti.
Brisbane potrebbe essere la prima tappa
La grande novità potrebbe riguardare il calendario della prossima stagione.
Negli ultimi anni Sinner aveva scelto di arrivare direttamente a Melbourne senza disputare tornei ufficiali di preparazione agli Australian Open.
Nel 2027 la strategia potrebbe cambiare.
Dopo una pausa così prolungata, lo staff potrebbe ritenere utile disputare almeno un torneo prima dello Slam australiano, per ritrovare il ritmo delle partite e verificare le condizioni del ginocchio.
Tra le possibilità viene indicato il Brisbane International, in programma dal 3 al 10 gennaio 2027.
Il torneo, disputato sul cemento del Queensland Tennis Centre, rappresenta tradizionalmente uno degli appuntamenti principali della stagione estiva australiana.
Un’eventuale partecipazione consentirebbe a Sinner di affrontare incontri competitivi prima dell’appuntamento più importante di gennaio.
Non è esclusa neppure la possibilità di prendere parte a qualche esibizione, utile per accumulare minuti di gioco senza affrontare immediatamente le pressioni di un torneo del Grande Slam.
Al momento, tuttavia, non esiste una conferma ufficiale della presenza dell’italiano a Brisbane.
La decisione dipenderà dai progressi della riabilitazione e dalle valutazioni dello staff medico.
Australian Open 2027, il grande obiettivo
Il primo torneo del Grande Slam della nuova stagione si disputerà a Melbourne, con il tabellone principale in programma dal 17 al 31 gennaio.
Per Sinner si tratta di un appuntamento particolarmente significativo.
Proprio agli Australian Open l’italiano aveva conquistato il suo primo titolo del Grande Slam nel 2024, ripetendosi nell’edizione successiva.
Il cemento australiano è una delle superfici sulle quali ha costruito i risultati più importanti della propria carriera.
Melbourne rappresenta quindi una sede ideale per il ritorno, almeno dal punto di vista tecnico.
La preparazione sarà però determinante.
Dopo diversi mesi senza competizioni, Sinner dovrà ritrovare il ritmo partita, la continuità negli scambi, la resistenza fisica e soprattutto la fiducia nei movimenti.
L’obiettivo non sarà soltanto presentarsi al via del torneo.
Sarà arrivare nelle condizioni necessarie per sostenere incontri lunghi e impegnativi contro i migliori giocatori del mondo.
Zverev si avvicina al numero uno
La decisione di fermarsi avrà conseguenze importanti anche sulla classifica mondiale.
Sinner, attualmente numero uno ATP, non potrà difendere i punti conquistati negli ultimi appuntamenti della precedente stagione.
L’assenza dalle ATP Finals, dal Masters 1000 di Parigi e dagli altri tornei conclusivi potrebbe quindi determinare la perdita della vetta del ranking.
Il principale beneficiario è Alexander Zverev, che si trova in seconda posizione e ha la possibilità di superare l’italiano grazie ai risultati ottenuti nella parte finale dell’anno.
Per il tedesco si tratterebbe di un traguardo storico.
Il sorpasso non deve però essere confuso con una valutazione sulla qualità dei due giocatori.
Il ranking ATP è basato sui risultati conseguiti nell’arco di 52 settimane e premia la continuità della partecipazione e dei risultati.
Quando un atleta rimane fuori dalle competizioni per diversi mesi, la perdita di punti diventa inevitabile.
Per Sinner, tuttavia, recuperare il primo posto non rappresenta la priorità immediata.
La scelta dello staff è quella di sacrificare i risultati nel breve periodo per evitare conseguenze fisiche che potrebbero compromettere il resto della carriera.
Un 2026 straordinario, interrotto dall’infortunio
Lo stop arriva dopo una prima parte di stagione caratterizzata da risultati eccezionali.
Prima dell’infortunio, Sinner aveva conquistato cinque titoli Masters 1000, imponendosi a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma.
A Wimbledon aveva poi conquistato il quinto titolo del Grande Slam della sua carriera, superando Alexander Zverev in finale.
Il successo sull’erba londinese aveva confermato la capacità del tennista italiano di competere ai massimi livelli su superfici differenti.
La successiva assenza dai campi ha però impedito di dare continuità a una stagione che avrebbe potuto regalargli altri risultati importanti.
Per questo la decisione di fermarsi rappresenta un sacrificio significativo, ma anche una scelta di gestione della carriera.
A 25 anni, Sinner dispone ancora di un ampio orizzonte agonistico e il recupero completo assume un valore superiore rispetto alla difesa immediata della classifica.
La sfida più importante è tornare senza paura
Per un campione abituato a competere per vincere, la riabilitazione rappresenta una prova differente rispetto a una finale del Grande Slam.
Non ci sono avversari dall’altra parte della rete, classifiche da scalare o trofei da conquistare.
Ci sono invece pazienza, lavoro quotidiano e la necessità di rispettare i tempi del proprio corpo.
Sinner dovrà affrontare questa fase con la stessa disciplina che lo ha portato ai vertici del tennis mondiale.
Il programma prevede un percorso graduale, senza accelerazioni inutili e con controlli costanti.
L’Australia rimane il grande obiettivo, ma ogni decisione dipenderà dalle condizioni fisiche effettive.
Il possibile debutto a Brisbane e il ritorno agli Australian Open rappresentano prospettive concrete, non appuntamenti già garantiti.
Jannik Sinner ha deciso di perdere una parte della stagione per cercare di proteggere il resto della sua carriera.
Il numero uno del mondo potrebbe cambiare, la classifica potrebbe subire importanti modifiche, ma la priorità dell’azzurro rimane una sola: tornare in campo completamente recuperato, con la possibilità di competere ancora per i titoli più prestigiosi.
E per il pubblico italiano e australiano, l’attesa è già rivolta a Melbourne, dove potrebbe cominciare un nuovo capitolo della carriera di Jannik Sinner.
