di Samuele Cupido
Il futuro della gastronomia internazionale si riunisce a Sydney, dove i riflettori, tra il 12 e il 13 ottobre, si sono accesi sulla finale regionale della San Pellegrino Young Chef Academy relativa all’area del Pacifico: due giorni all’insegna di amicizia, sana competizione e, soprattutto, alta cucina. L’appuntamento mette in palio un posto per la Finalissima Internazionale 2026-27, in programma a Milano entro novembre 2027.
La kermesse gastronomica si apre nella splendida cornice del Flaminia, vista Circular Quay, la sera del 12 ottobre, con la presentazione e la consegna dei grembiuli ufficiali agli chef in gara: i presentatori per l’occasione, Kate Renzella e Tony Muratore, introducono poi al pubblico Adam Liaw, celebre chef, autore e presentatore televisivo australiano chiamato a condurre l’appuntamento di “sparking conversation around the table”, dedicato alla presentazione dei giudici di gara in stile podcast.
I primi a intervenire nella vivace chiacchierata sono gli chef Karen Martini, Ross Lusted, Clinton McIver e Alanna Sapwell, mentre nella seconda parte subentrano al divanetto Analiese Gregory, James Cole-Bowen e Dan Hong. Ognuno di loro trova le parole giuste per sostenere e incoraggiare i giovani cuochi, raccontando tutte le esperienze che, nel bene e nel male, hanno contribuito a renderli la versione migliore di loro stessi. Come ricorda la chef australiana Karen Martini ai microfoni di Liaw, l’alta gastronomia è il momento in cui colui che cucina si deve prendere cura del cliente, mettendolo a proprio agio per poi deliziarlo con qualcosa che rappresenta l’estensione di sé stesso, nel senso più bello e buono del termine, senza compromessi.
L’evento si sposta poi la mattina dopo, 13 ottobre, dal centro di Sydney al Fish Market di Glebe per la gara: i contendenti si esprimono al massimo delle loro possibilità per soddisfare gli esigenti palati della platea dei giurati, onorando la cucina al massimo della sua essenza e in tutto il suo splendore, esaltando la diversità e il multiculturalismo con la realizzazione di pietanze originarie da ogni parte del mondo.
Infine, la rassegna gastronomica organizzata da San Pellegrino chiude la sua programmazione con la cena di gala al The Calyx, immerso nel rigoglioso contesto naturalistico del Royal Botanic Garden. Un finale d’eccezione, la ciliegina sulla torta che suggella e celebra la chiusura dell’evento, in attesa del momento più atteso: la proclamazione del vincitore. Neanche la pioggia torrenziale abbatte l’entusiasmo di tutti gli addetti ai lavori presenti.
Tra i presenti spicca un cospicuo gruppo appartenente alla delegazione di San Pellegrino, soprattutto operativa nell’area del Pacifico, su tutti Andrea Cavani, manager del brand responsabile delle direct sales presso Europa, Medio Oriente e Africa, delegato a consegnare il premio a chi si aggiudicherà l’ambito titolo di campione della finale regionale di Young Chef Academy. Lo speaker della serata è ancora Adam Liaw che, come in occasione del ricevimento di apertura al Flaminia, accompagna con la sua voce tutti gli interventi che fanno da preludio alla conclusione. «Dream Hard, Be Yourself and Enjoy the Moment». Tra i vari commenti e testimonianze, le parole del talentuoso chef filippino-australiano Jolo Ogor Morales, già vincitore del contest nel 2019 e ora operativo al prestigioso ristorante Lûmé di Melbourne, sono quelle che racchiudono in sé tutto lo spirito dell’evento, tra premurosa e sincera commozione e trepidante attesa per il responso conclusivo. Alla fine, è Kimberly Tang a spuntarla sulla concorrenza e conquistare il tanto bramato riconoscimento, strappando meritatamente il pass per la finalissima di Milano.

Be the first to comment