Allegra Spender rompe con il governo Albanese sulla riforma fiscale: “Serve un sistema più equo per lavoratori e imprese”

Allegra Spender
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La deputata indipendente di Wentworth, Allegra Spender, ha difeso la propria decisione di votare contro il pacchetto di riforme fiscali presentato dal governo Albanese, respingendo le accuse di aver cambiato posizione sulla necessità di riformare il sistema tributario australiano.

Intervenendo al programma Afternoon Briefing della ABC, Spender ha ribadito di sostenere la necessità di una revisione del regime fiscale, ma ha spiegato che il modello proposto dal governo non raggiunge il giusto equilibrio tra crescita economica, innovazione e riduzione della pressione fiscale sui lavoratori.

La parlamentare indipendente è finita al centro delle critiche dopo aver votato contro una delle misure più discusse del pacchetto, che prevede modifiche al trattamento fiscale delle plusvalenze e del Capital Gains Tax (CGT), uno dei temi più divisivi dell’attuale dibattito economico australiano.

Secondo Spender, il problema non riguarda l’obiettivo della riforma ma il modo in cui essa viene realizzata.

“Ho sempre sostenuto la necessità di una riforma fiscale e riconosco al governo il merito di aver aperto questo dibattito”, ha dichiarato. “Ma è importante anche come si realizza una riforma. Credo che il modello proposto non abbia trovato il giusto equilibrio.”

La deputata ha inoltre respinto le accuse secondo cui il suo voto sarebbe stato influenzato dagli interessi degli elettori più benestanti del collegio di Wentworth, uno dei distretti economicamente più ricchi del Paese.

Spender sostiene invece che l’attuale proposta rischi di penalizzare proprio quelle imprese innovative e ad alto potenziale di crescita che rappresentano una componente fondamentale dell’economia australiana.

“Non funziona per le aziende innovative che dobbiamo incoraggiare e sostenere”, ha spiegato.

La parlamentare ha precisato di essere pronta a valutare positivamente la seconda fase della riforma fiscale annunciata dal governo, ma solo a condizione che il maggiore gettito venga utilizzato per ridurre in modo permanente l’imposizione fiscale sui redditi da lavoro.

Secondo Spender, se l’obiettivo è aiutare concretamente le nuove generazioni, la priorità dovrebbe essere quella di alleggerire il carico fiscale che grava sui lavoratori australiani.

“Se vogliamo davvero aiutare i giovani, dobbiamo ridurre la pressione fiscale sul lavoro”, ha affermato. “Tutte le entrate aggiuntive derivanti dalla riforma dovrebbero essere utilizzate per finanziare tagli alle tasse per chi lavora.”

La presa di posizione della deputata indipendente evidenzia le difficoltà politiche che il governo Albanese dovrà affrontare per portare a termine una delle più ambiziose riforme fiscali degli ultimi anni.

Pur disponendo di una solida maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, Labor continua infatti a confrontarsi con resistenze provenienti sia dall’opposizione sia da una parte dei parlamentari indipendenti, soprattutto su temi particolarmente sensibili come il mercato immobiliare, le plusvalenze e la tassazione degli investimenti.

La discussione sulla riforma fiscale è destinata a proseguire nelle prossime settimane e potrebbe diventare uno dei principali terreni di scontro politico del secondo mandato del governo Albanese.

Per milioni di australiani, la posta in gioco è elevata: da una parte la necessità di rendere il sistema fiscale più sostenibile e di reperire nuove entrate per finanziare i servizi pubblici; dall’altra il rischio di scoraggiare investimenti, innovazione e crescita economica in un periodo caratterizzato da rallentamento economico e aumento del costo della vita.