Ad agosto cresce il numero delle persone in cerca di lavoro, ma aumentano anche gli occupati. La partecipazione al mercato del lavoro sale al 67,1%.
A cura della redazione online
La disoccupazione in Australia raggiunge il 4,6% ad agosto, rispetto al 4,5% di luglio, toccando il livello più alto della fase successiva alla pandemia. Il dato arriva a pochi giorni dalla prossima riunione della Reserve Bank of Australia, chiamata a decidere sui tassi d’interesse mentre prosegue il confronto sulle pressioni inflazionistiche.
Il tasso raggiunge il 4,6% sia nella serie destagionalizzata sia in quella che misura la tendenza di fondo del mercato del lavoro.
Il quadro, tuttavia, comprende anche una crescita dell’occupazione. Secondo l’Australian Bureau of Statistics, nel mese gli occupati sono aumentati di 39.500 persone, arrivando a circa 14,84 milioni. Contemporaneamente, il numero dei disoccupati è cresciuto di 28.200, raggiungendo quota 722.900.
Complessivamente, la forza lavoro — che comprende occupati e persone disoccupate alla ricerca di un impiego — è aumentata di 67.700 persone. Il tasso di partecipazione è così passato dal 66,9% al 67,1%, avvicinandosi al massimo storico del 67,2%.
Questi numeri aiutano a comprendere perché occupazione e disoccupazione possano aumentare contemporaneamente: le persone attive sul mercato del lavoro sono cresciute più degli occupati. L’aumento del tasso non può quindi essere letto automaticamente come una diminuzione complessiva dei posti di lavoro.
Per la RBA, il rapporto tra disponibilità di lavoratori, domanda delle imprese e andamento dei salari resta centrale nella valutazione dell’inflazione.
Intervenendo a un incontro del CEDA a Sydney, la governatrice Michele Bullock ha indicato che un tasso di disoccupazione compreso tra 4,5% e 5% potrebbe contribuire ad attenuare le pressioni sul mercato del lavoro e sui prezzi. Ha però anche sottolineato l’importanza dell’occupazione per il reddito, la stabilità e il benessere delle persone, evitando di indicare una soglia rigida da raggiungere.
Prima della pubblicazione dei dati di agosto, le quattro maggiori banche australiane e gran parte degli operatori di mercato prevedevano un nuovo rialzo dei tassi nella riunione di settembre. Si tratta di aspettative, mentre la decisione resta affidata al consiglio di politica monetaria.
La nuova rilevazione aggiunge dunque elementi diversi alla valutazione della banca centrale: una quota maggiore di persone cerca lavoro senza trovarlo, ma aumentano anche gli occupati e la partecipazione. Il dato sulla disoccupazione, da solo, non determina l’esito della prossima decisione sui tassi.
