Dal 1° ottobre prende il via in Australia Thriving Kids, il nuovo programma di Foundational Supports destinato ai bambini fino a otto anni con ritardo nello sviluppo o autismo e con bisogni di supporto da bassi a moderati.
La misura rientra nella più ampia riforma del National Disability Insurance Scheme e sarà introdotta progressivamente nei prossimi due anni, con l’obiettivo di arrivare a una copertura nazionale completa entro il 1° gennaio 2028.
Nel tempo, Thriving Kids sostituirà il precedente percorso NDIS per questa fascia di bambini, mentre continueranno a rimanere all’interno del sistema NDIS ordinario i minori con disabilità permanenti e significative e quelli con necessità di assistenza più elevate.
Una delle novità più importanti riguarda l’accesso ai servizi.
Le famiglie non dovranno necessariamente attendere una diagnosi formale prima di poter ricevere supporto. I bambini potranno quindi iniziare un percorso di assistenza anche mentre sono ancora in attesa delle valutazioni specialistiche necessarie per una diagnosi definitiva.
L’obiettivo è intervenire prima, ridurre i tempi di attesa e offrire alle famiglie un sostegno più tempestivo durante una fase particolarmente importante dello sviluppo infantile.
Thriving Kids dovrebbe offrire servizi in contesti quotidiani, come la casa e la comunità, con programmi rivolti sia ai bambini sia ai genitori.
Tra gli interventi previsti ci saranno indicazioni pratiche per le famiglie, programmi per sviluppare capacità e fiducia nella gestione dei bisogni dei bambini e forme di supporto più mirate nei casi in cui siano necessarie.
Il governo federale e gli Stati e Territori hanno previsto un investimento complessivo di 4 miliardi di dollari in cinque anni per la prima fase del programma, suddiviso equamente tra Commonwealth e governi statali e territoriali.
Il cambiamento, tuttavia, sarà graduale.
Esperti del settore avvertono che la transizione non sarà necessariamente semplice, soprattutto perché famiglie, clinici e servizi dovranno adattarsi a un nuovo sistema e a modalità di accesso differenti rispetto a quelle conosciute fino a oggi.
Uno degli aspetti considerati essenziali sarà la capacità di monitorare nel tempo i risultati ottenuti dai bambini e dalle famiglie, in modo da capire quali interventi funzionano e quali necessitano invece di modifiche.
Per i genitori è importante sapere che l’avvio di Thriving Kids non comporterà un cambiamento immediato nelle regole generali di accesso al NDIS.
Il governo ha infatti indicato che le modalità di accesso al sistema resteranno invariate fino al 1° gennaio 2028, mentre il nuovo programma verrà progressivamente sviluppato e ampliato.
Nei prossimi mesi saranno pubblicati ulteriori dettagli su quali servizi saranno disponibili nei diversi Stati e Territori e sulle modalità attraverso cui le famiglie potranno accedervi.
Per molte famiglie australiane, il cambiamento più concreto sarà quindi la possibilità di ricevere sostegno prima e senza dover attendere necessariamente una diagnosi formale, con un sistema che punta a intervenire più rapidamente nei primi anni di vita.
