Allora! Online – Redazione
Il governo del Northern Territory annuncia la legalizzazione permanente dello spray al peperoncino per autodifesa. Dopo una sperimentazione di dodici mesi, l’accesso sarà esteso anche ai ragazzi di 16 e 17 anni, con il consenso dei genitori e nel rispetto di specifiche condizioni.
Una svolta significativa nella legislazione australiana sulla sicurezza personale. Il governo del Northern Territory ha annunciato l’intenzione di rendere permanentemente legale lo spray al peperoncino per autodifesa, estendendone l’acquisto anche ai giovani a partire dai 16 anni.
La decisione arriva al termine di una sperimentazione durata dodici mesi, avviata nel settembre 2025, durante la quale l’acquisto dello spray all’oleoresina di capsicum, comunemente conosciuto come OC spray, era consentito esclusivamente ai maggiorenni attraverso undici rivenditori autorizzati di armi da fuoco.
La Chief Minister Lia Finocchiaro ha definito estremamente positivo l’esito della sperimentazione, parlando di un tasso di successo del 99 per cento e annunciando che la nuova normativa sarà approvata entro la fine dell’anno.
Spray al peperoncino anche ai minorenni: le nuove condizioni
La principale novità riguarda l’abbassamento dell’età minima per l’acquisto da 18 a 16 anni.
I ragazzi di 16 e 17 anni potranno acquistare legalmente lo spray al peperoncino soltanto in presenza di un genitore o tutore che esprima il proprio consenso.
Resteranno inoltre in vigore i requisiti previsti durante la sperimentazione, tra cui una dichiarazione dell’acquirente relativa all’assenza di precedenti penali rilevanti e di provvedimenti giudiziari o restrizioni di polizia incompatibili con il possesso del prodotto.
Finocchiaro ha difeso la scelta sottolineando come ai sedicenni vengano già riconosciute responsabilità importanti nella società australiana.
A quell’età, ha ricordato, molti giovani possono guidare, lavorare e assumersi responsabilità personali. Secondo il governo, le famiglie devono poter contare anche su strumenti adeguati per consentire ai propri figli di difendersi in situazioni di pericolo.
Divieto assoluto nelle scuole
L’ampliamento della normativa non comprenderà gli istituti scolastici.
Il governo ha infatti precisato che lo spray al peperoncino non potrà essere utilizzato nelle scuole e che insegnanti e autorità scolastiche riceveranno specifici poteri per confiscarlo qualora venga introdotto negli edifici scolastici.
Una distinzione che punta a conciliare il diritto alla difesa personale con la necessità di garantire ambienti educativi sicuri.
Maggiore tutela per chi lavora nella ristorazione e nei locali pubblici
Un’altra modifica importante riguarda il settore dell’ospitalità, particolarmente esposto a episodi di aggressione e comportamenti violenti.
Durante la sperimentazione, nei locali autorizzati l’utilizzo dello spray per autodifesa era sostanzialmente riservato agli addetti alla sicurezza.
Con la nuova normativa, questa possibilità sarà estesa anche agli altri lavoratori dei locali in possesso dei requisiti previsti.
La Chief Minister ha spiegato che la decisione risponde direttamente alle richieste degli operatori del settore, che da tempo sollecitano maggiori strumenti di protezione per il personale.
Autodifesa domestica: cambiano le regole
La riforma introdurrà inoltre una maggiore flessibilità nell’utilizzo dello spray all’interno delle abitazioni.
Secondo le condizioni della sperimentazione, soltanto la persona che aveva acquistato il prodotto poteva utilizzarlo legalmente.
La nuova legislazione consentirà invece anche agli altri componenti del nucleo domestico di impiegarlo in situazioni di legittima difesa entro i confini dell’abitazione, purché soddisfino i requisiti di legge, anche quando non siano stati personalmente gli acquirenti.
Il governo considera questa modifica una risposta concreta alle esigenze emerse durante il periodo di sperimentazione.
Sicurezza personale e responsabilità: si apre il dibattito
La decisione del Northern Territory rappresenta un cambiamento significativo nel panorama legislativo australiano e potrebbe alimentare un confronto nazionale sull’accesso agli strumenti di autodifesa.
Da una parte emerge la volontà politica di offrire ai cittadini maggiori possibilità di protezione individuale, soprattutto in circostanze nelle quali l’intervento delle forze dell’ordine non può essere immediato.
Dall’altra, l’estensione dell’accesso ai minorenni solleva interrogativi sulla prevenzione degli abusi, sulla responsabilità personale e sulle misure necessarie per evitare utilizzi impropri.
Il governo territoriale sostiene che il sistema di autorizzazioni, i requisiti per l’acquisto e le limitazioni previste dalla legge costituiscano garanzie adeguate.
La nuova normativa dovrebbe essere approvata entro dicembre 2026. Fino alla sua entrata in vigore continueranno ad applicarsi le condizioni attualmente previste.
Una scelta destinata a far discutere, che pone nuovamente al centro del dibattito australiano il rapporto tra sicurezza pubblica, libertà individuale e diritto alla difesa personale.
