One Nation conquista Secret Harbour e lancia la sfida a Labor: «Ora puntiamo Rockingham»

Storica vittoria di One Nation nella suppletiva di Secret Harbour, circa 60 chilometri a sud di Perth. Luke Herdegen diventa il primo deputato del partito eletto alla Camera bassa del Western Australia, ribaltando un seggio che Labor deteneva con un margine dell’11%. Il risultato apre un nuovo fronte politico per il premier Roger Cook e alimenta il dibattito nazionale sulla crescita di One Nation nelle periferie colpite dal caro vita.

È un risultato che va ben oltre i confini di Secret Harbour.

Con circa il 74% delle schede scrutinate, Luke Herdegen, candidato di One Nation, ha ottenuto il 39,08% delle prime preferenze, davanti alla candidata Labor Georgia Tree, ferma al 24,43%, e al liberale Ryan Robertson, al 17,29%.

Sul conteggio a preferenze, Herdegen mantiene un vantaggio di poco superiore al 7% su Labor.

Il dato politicamente più pesante è però un altro: il seggio era considerato sicuro per Labor e partiva da un margine di circa l’11%. La variazione rispetto alle elezioni precedenti supera quindi i 18 punti percentuali.

Per One Nation si tratta di una vittoria storica: Herdegen sarà il primo rappresentante del partito nella Camera bassa del Parlamento del Western Australia.

«La gente ne ha abbastanza»

Il neo eletto ha interpretato immediatamente il voto come una bocciatura non soltanto del governo statale guidato da Roger Cook, ma anche dell’esecutivo federale di Anthony Albanese.

«People have had enough», ha dichiarato Herdegen: la gente, sostiene, sarebbe stanca e si sentirebbe trascurata nelle periferie meridionali di Perth.

Il messaggio di One Nation è chiaro: trasformare Secret Harbour da successo locale a modello politico da replicare.

Herdegen e il leader statale del partito, Rod Caddies, hanno indicato apertamente altre aree considerate contendibili: Kwinana, Baldivis e soprattutto Rockingham, il collegio del premier Roger Cook.

«Questa è ormai terra di One Nation», ha sostenuto Herdegen.

Rockingham nel mirino

È proprio l’annuncio della sfida a Rockingham a rendere il risultato particolarmente delicato per Labor.

Secret Harbour si trova nell’area meridionale della metropoli di Perth e presenta caratteristiche sociali ed economiche simili ad altri collegi tradizionalmente favorevoli al partito laburista.

One Nation ritiene che il caro vita, la pressione sui bilanci familiari e una crescente sensazione di abbandono nelle periferie possano modificare gli equilibri elettorali anche in zone considerate storicamente sicure.

Caddies è andato oltre, ipotizzando perfino possibili pressioni interne sulla leadership del premier Cook e citando i nomi di Amber-Jade Sanderson e Rita Saffioti.

Si tratta però di affermazioni politiche di One Nation, non di un’indicazione confermata da Labor su una possibile sfida alla leadership.

Labor ammette la sconfitta

La candidata laburista Georgia Tree ha riconosciuto la sconfitta, dichiarandosi orgogliosa della campagna condotta e assicurando di non aver mai dato per scontato il sostegno della comunità.

La suppletiva era stata convocata dopo il ritiro dello storico ministro Labor Paul Papalia.

Secret Harbour era stato istituito soltanto per le elezioni statali del 2025, ma le aree che ne fanno parte avevano una lunga tradizione laburista.

Proprio per questo il risultato assume un significato più ampio rispetto a una normale elezione locale.

Pauline Hanson: «Un avvertimento a Labor»

La leader nazionale Pauline Hanson ha salutato la vittoria come l’ennesimo segnale della crescita del partito.

Secondo Hanson, il risultato rappresenta un «avvertimento» per Labor e dimostra che One Nation può competere seriamente in territori che fino a poco tempo fa apparivano fuori dalla sua portata.

Il partito collega il successo di Secret Harbour ad altri risultati recenti ottenuti in diverse consultazioni statali e federali, presentandoli come la prova di una crescita più ampia.

Labor: «Sono soprattutto questioni statali»

La lettura del governo federale è molto più prudente.

La ministra dei Servizi sociali Tanya Plibersek ha sostenuto che la suppletiva sia stata combattuta prevalentemente su questioni legate al Western Australia.

Ha comunque riconosciuto la necessità, per Labor, di analizzare attentamente il risultato e migliorare la capacità di comunicare le proprie politiche sul costo della vita e sul sostegno alle famiglie.

È proprio qui che si apre il confronto politico.

One Nation vuole trasformare Secret Harbour in un referendum contro l’intero sistema politico tradizionale. Labor prova invece a circoscrivere il risultato alla dinamica locale e alla particolare natura di una suppletiva.

Quanto vale davvero il risultato?

Una singola elezione suppletiva non è automaticamente una previsione di ciò che accadrà alle prossime elezioni generali.

Affluenza, candidati, problemi locali e assenza di un governo nazionale direttamente in gioco possono produrre risultati difficilmente replicabili su scala più ampia.

Ma sarebbe altrettanto rischioso per Labor liquidare Secret Harbour come una semplice anomalia.

Un passaggio da un margine laburista dell’11% a una vittoria di One Nation segnala che una parte dell’elettorato delle outer suburbs è disponibile a cambiare voto in maniera molto più radicale rispetto al passato.

Ed è proprio su queste comunità che nei prossimi mesi potrebbe concentrarsi la battaglia politica in Western Australia.

Per Roger Cook la sfida è ora impedire che Secret Harbour diventi il primo tassello di una serie.

Per Pauline Hanson e One Nation, invece, l’obiettivo è dimostrare esattamente il contrario: che l’onda arancione non si fermerà a 60 chilometri da Perth.