Il presidente del College Council e il preside di The Scots College hanno diffuso una dichiarazione congiunta dopo le critiche emerse all’interno della comunità scolastica sulla gestione del caso che coinvolge tre studenti accusati di una presunta violenza sessuale. La scuola ribadisce che la violenza sessuale è «inaccettabile», ma sottolinea che le accuse non equivalgono a una condanna.
The Scots College interviene pubblicamente mentre cresce il dibattito sulla gestione della vicenda che ha portato all’incriminazione di tre studenti.
In una lunga lettera indirizzata alla comunità scolastica, il presidente del College Council Rev Glen Pather e il preside Dr Ian Lambert hanno cercato di rispondere alle preoccupazioni di genitori, studenti e personale.
Il messaggio centrale è netto: «La violenza sessuale non è mai accettabile» e qualsiasi comportamento del tipo contestato sarebbe completamente incompatibile con i valori e gli standard della scuola.
Allo stesso tempo, la direzione invita a non anticipare le conclusioni della giustizia.
«Le accuse sono gravi, ma la colpevolezza non è stata stabilita»
La scuola ha ricordato che tre studenti sono stati formalmente accusati, ma che spetterà al sistema giudiziario stabilire cosa sia realmente accaduto e le eventuali responsabilità individuali.
«Non spetta al College determinare ciò che è accaduto o presumere la colpevolezza di qualcuno», hanno scritto Pather e Lambert.
L’episodio contestato sarebbe avvenuto fuori dalla scuola e al di fuori dell’orario scolastico, e il College afferma di non avere conoscenza diretta dei fatti.
Molte delle informazioni sarebbero diventate note attraverso comunicazioni della NSW Police e successive notizie di stampa.
Studenti informati e sostegno disponibile
Tutti gli studenti dal Year 5 in avanti sono stati informati della vicenda con modalità considerate appropriate alla loro età.
La scuola afferma inoltre di aver messo a disposizione supporto per chi dovesse sentirsi turbato, confuso o personalmente coinvolto dalle notizie circolate.
The Scots College ha ribadito che l’educazione al consenso, alla sessualità e alle relazioni rispettose viene affrontata dalla scuola da almeno 15 anni, dalla Kindergarten fino agli ultimi anni.
La direzione ha sottolineato anche l’importanza del rispetto verso donne e ragazze e della responsabilità personale degli studenti, dentro e fuori dall’ambiente scolastico.
Consiglio schierato con il preside
La dichiarazione interviene anche sulle critiche rivolte alla leadership della scuola.
Il College Council ha espresso pieno sostegno al preside Ian Lambert e all’intero Executive team, assumendo collegialmente la responsabilità delle decisioni prese nella gestione della vicenda.
La scuola ha inoltre assicurato che continuerà ad adottare le misure necessarie per garantire la sicurezza degli studenti, senza però rendere pubblici dettagli che potrebbero consentire di identificare i giovani coinvolti.
Appello contro speculazioni e attacchi online
Particolarmente forte l’invito rivolto alla comunità a non alimentare speculazioni.
La scuola chiede di non tentare di identificare, prendere di mira o diffondere materiale relativo alle persone coinvolte, sottolineando che i commenti online possono provocare danni significativi e avere conseguenze serie.
Il College afferma che continuerà a collaborare con la polizia e a comunicare con famiglie e personale nei limiti consentiti dal procedimento giudiziario.
La vicenda resta quindi nelle mani delle autorità.
Per la scuola, la priorità dichiarata è duplice: proteggere il benessere degli studenti e rispettare un processo legale nel quale, fino a una decisione del tribunale, le accuse restano accuse.
