Il Console Dr. Rubatotti e il Dott. Gioacchini hanno dato il via alla corsa verso la Capitale
Una mattina di sole, amanti di automobili italiane e un evento di spessore per tutti i partecipanti. La passione per la Mille Miglia e per l’eccellenza italiana ha acceso il Club Marconi in occasione della Giornata del Made in Italy 2026, trasformando la Michelini Room in un salotto istituzionale tra motori, cultura e orgoglio nazionale. L’evento ha richiamato collezionisti, club automobilistici e rappresentanti diplomatici, con 27 vetture italiane storiche e sportive esposte tra Ferrari, Maserati e Alfa Romeo. La manifestazione culturale ha celebrato la leggendaria corsa nata nel 1927 a Brescia, simbolo di ingegno e stile italiano, oggi rievocata come competizione di regolarità e patrimonio culturale. Nel complesso clima festoso, il Club Marconi ha ospitato momenti istituzionali e la proiezione di filmati storici della corsa a cura dell’Istituto Luce.
Il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, dott. Marco Gioacchini, ha aperto i lavori ringraziando organizzatori e club automobilistici, ricordando come la Mille Miglia non sia solo una gara nata in un particolare momento storico, ma nel tempo sia divenuta un simbolo di passione e ingegno italiano. Gioacchini ha ricordato le origini a Brescia, la trasformazione dopo il 1957 e la rinascita come evento storico che si tiene ancora oggi. I saluti istituzionali sono stati offerti dal Console Generale Dr. Gianluca Rubagotti ha sottolineato il valore del Made in Italy: “Quando pensate all’Italia pensate a cibo, moda, arredo e Ferrari… ma l’Italia è anche una delle principali potenze industriali ed esportatrici al mondo. Tutto quello che vedete intorno a voi può essere prodotto in Italia”. Dopo i cenni storici, affidati al Dott.
Marco Gioacchini, tra gli interventi istituzionali a margine dell’evento anche il presidente del Ferrari Club, George Georges, un rappresentante del Maserati Club, Kirsten Campbell dell’Alfa Romeo Club e Guy Zangari del Marconi Automobile Club, che ha definito l’iniziativa “un evento culturale che dimostra come le automobili siano nel DNA della comunità italiana in Australia”. Offerto anche un delizioso banchetto con prodotti tipici della cucina italiana a suggellare l’importanza del Made in Italy a 360 gradi per la soddisfazione degli organizzatori e del folto pubblico presente. Al termine della mattinata, le vetture hanno lasciato il Club Marconi con destinazione Canberra, in una distanza di circa 200 miglia e con un pit-stop a Goulburn. Nella capitale, ad attenderli presso l’Ambasciata d’Italia, S. E.
Nicola Lener, tra applausi e grande partecipazione del pubblico, suggellando una giornata di celebrazione dell’auto italiana e dei legami tra le nostre due nazio

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