Dall’Emilia Romagna all’Australia la ricostruzione diventa un ponte di solidarietà internazionale
Rovereto sulla Secchia ha celebrato l’inaugurazione del nuovo Polo scolastico un’opera che rappresenta molto più della semplice apertura di un edificio moderno.
È il simbolo concreto della rinascita di una comunità colpita duramente dal terremoto del 2012 e capace di rialzarsi attraverso solidarietà partecipazione e collaborazione tra istituzioni cittadini e italiani nel mondo.
Il sisma aveva devastato scuole abitazioni e servizi essenziali trasformando la ricostruzione in una priorità assoluta per il territorio. Da allora il percorso di rinascita è stato costruito grazie a un lavoro condiviso che ha coinvolto enti pubblici fondazioni associazioni e comunità emiliano romagnole residenti all’estero.
Australia protagonista della ricostruzione di Rovereto sulla Secchia
Una delle pagine più significative di questa storia arriva dall’Australia dove gli emiliano romagnoli residenti a Sydney e Wollongong hanno partecipato attivamente alla campagna “Aiutiamoli a ripartire” promossa con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana e il supporto del Consolato di Sydney.
L’iniziativa ha permesso di raccogliere 115 mila euro destinati interamente al Comune di Novi di Modena per la realizzazione degli spazi scolastici.
Un gesto che ha trasformato l’esperienza dell’emigrazione italiana in un legame concreto di solidarietà tra territori lontani ma ancora profondamente uniti dalle stesse radici culturali e familiari.
Nuovo Polo scolastico moderno sostenibile e aperto alla comunità
Il nuovo complesso scolastico nasce anche da un importante percorso partecipativo attraverso il progetto “Fatti il Centro tuo!” che ha coinvolto famiglie insegnanti e studenti nella progettazione degli spazi educativi.
L’obiettivo era creare una struttura moderna sicura flessibile e adatta alle esigenze della scuola contemporanea.
Il Polo si sviluppa su circa 4 mila metri quadrati coperti con due edifici principali affacciati su una grande corte giardino centrale che ospita laboratori mensa e spazi comuni progettati per favorire socialità apprendimento e integrazione con l’ambiente esterno.
L’area è stata inoltre integrata con nuovi spazi verdi e percorsi pedonali lungo via IV Novembre salvaguardando le alberature già presenti.
Investimento da oltre 8 milioni di euro per la rinascita della scuola
L’opera ha richiesto un investimento complessivo di oltre 8 milioni e 800 mila euro finanziato principalmente attraverso i fondi del Commissario Delegato alla Ricostruzione insieme al contributo dell’Associazione Casse e Monti dell’Emilia Romagna risorse comunali donazioni private ed erogazioni liberali.
Il nuovo Polo ospita dieci aule per la scuola primaria sei per la scuola secondaria oltre a palestra auditorium e spazi multifunzionali pensati anche per l’utilizzo da parte della comunità locale fuori dall’orario scolastico.
Gran parte delle aule dispone inoltre di pareti mobili insonorizzate capaci di adattare gli ambienti alle diverse attività educative.
Open Day e inaugurazione grande partecipazione della comunità
Particolarmente partecipato è stato l’Open Day del 10 gennaio 2026 durante il quale cittadini autorità tecnici e rappresentanti delle associazioni emiliano romagnole in Australia hanno visitato ufficialmente la struttura.
Durante l’evento il sindaco Enrico Diacci ha ringraziato tutte le istituzioni le imprese e le persone coinvolte nel progetto sottolineando il valore della collaborazione internazionale nata attorno alla ricostruzione.
Emozionante anche l’intervento di Giovanni Luca Ferrari dell’Associazione Emilia Romagna Sydney Wollongong che ha raccontato il forte impatto emotivo della solidarietà arrivata dall’Australia e il significato profondo del legame mantenuto dagli italiani all’estero con la propria terra d’origine.
Rovereto sulla Secchia simbolo di una rinascita costruita insieme
Il nuovo Polo scolastico rappresenta oggi molto più di un’infrastruttura educativa.
È il simbolo di una ricostruzione che ha saputo unire istituzioni cittadini territorio e diaspora italiana in un progetto condiviso di futuro memoria e comunità.
Un esempio concreto di come la solidarietà degli italiani nel mondo possa trasformarsi in un contributo reale e duraturo per il Paese

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