Tour “Sydney criminale” riporta in vita la Black Hand

Passeggiando per le strade secondarie di Kings Cross e Woolloomooloo, tra il 1920 e il 1940, si riscoprono i luoghi nascosti che furono teatro delle attività dei primi boss della criminalità di Sydney e degli emissari della famigerata organizzazione italo-australiana nota come Black Hand.

Questo tour offre uno sguardo raro sulla vita dei migranti nella parte bassa di Woolloomooloo, lungo i moli e i wharf dove sorgeva il primo mercato del pesce di Sydney e dove le comunità appena arrivate costruivano la propria esistenza nell’ombra delle strutture portuali. Si attraversano boarding house, vicoli e bordelli che facevano parte di una vasta rete sotterranea che collegava Sydney al bacino zuccheriero del North Queensland.

In questi luoghi lavoratrici del sesso venivano sfruttate, i debiti riscossi con la violenza e le lealtà messe continuamente alla prova. 

Le strade erano segnate da un codice del silenzio che proteggeva chi viveva secondo le regole del Black Hand. Il tour è guidato da Adam Grossetti, scrittore e co-produttore del documentario televisivo della ABC The Black Hand, con protagonista Anthony LaPaglia.

L’iniziativa fa parte del National Trust Heritage Festival 2026, in programma dal 18 aprile al 16 maggio, e invita il pubblico a riscoprire una Sydney nascosta tra storia migratoria e criminalità organizzata. Un percorso che unisce memoria storica, testimonianze urbane e ricostruzione sociale, offrendo uno sguardo approfondito sulle dinamiche che hanno segnato la comunità italo-australiana nella Sydney del Novecento. 

Aperto a residenti e visitatori, il tour rappresenta un’occasione unica per comprendere come passato e presente si intreccino nei quartieri storici della città, tra trasformazioni urbane e memoria collettiva.