Abbot avrebbe voglia di tornare in campo

Tony Abbot
Tony Abbot

Il possibile ritorno di Tony Abbott sulla scena politica australiana sta assumendo contorni sempre più concreti. Secondo fonti interne al Partito Liberale, l’ex premier non solo punta alla presidenza federale del partito, ma starebbe già valutando un rientro alla Camera dei Rappresentanti in vista delle prossime elezioni.

Abbott, descritto da colleghi come un “politico vocazionale”, avrebbe mantenuto una forte influenza sugli equilibri interni del partito, lavorando a stretto contatto con l’attuale leadership. La sua candidatura alla presidenza federale del Partito Liberale è considerata, da molti osservatori, praticamente certa, con un sostegno significativo dell’ala conservatrice.

Il leader liberale Angus Taylor ha espresso pubblicamente apprezzamento per Abbott, sottolineando il suo ruolo storico nel riportare il partito al governo nel 2013. Tuttavia, dietro le dichiarazioni ufficiali, emergono tensioni tra le diverse correnti interne, con i moderati che avrebbero tentato di ostacolarne l’ascesa.

Parallelamente, si moltiplicano le speculazioni su un possibile ritorno di Abbott alla Camera dei Rappresentanti. Tra le ipotesi circolate, quella di una candidatura in un seggio della Central Coast del Nuovo Galles del Sud o in aree del Victoria considerate più contendibili. Il suo ex collegio di Warringah appare invece ormai fuori portata, consideata l’ascesa dei candidati teel.

Tra i nomi discussi emerge anche quello di Shortland, attualmente detenuto dal ministro laburista Pat Conroy, considerato un seggio con una base elettorale sensibile a tematiche conservatrici. In Victoria, invece, si parla persino della possibilità di una candidatura nel prestigioso collegio di Kooyong, oggi rappresentato dalla indipendente Monique Ryan.

Il possibile ritorno di Abbott si inserisce in un più ampio riassetto delle dinamiche interne del Partito Liberale, che vede coinvolti anche figure come Alexander Downer e Josh Frydenberg, oltre a esponenti dell’ala conservatrice come Andrew Hastie.

Sul piano mediatico e strategico, un ruolo centrale sarebbe attribuito anche a Peta Credlin e a News Corp, guidato da Lachlan Murdoch, che secondo diverse fonti eserciterebbero una significativa influenza sulle dinamiche politiche interne, probabilmente in vista di una nuova fase di forte competizione nel partito.