Buon giorno inizia anche oggi la giornata live delle notizie flash di Allora
09:35 AEST — Omicidio Chris Baghsarian, incriminati altri due uomini
Nuovi sviluppi nelle indagini sull’omicidio di Chris Baghsarian. Gli investigatori della Robbery and Serious Crime Squad hanno incriminato altri due uomini nell’ambito dell’inchiesta sull’uccisione avvenuta a Sydney.
Le nuove accuse si aggiungono a quelle già formulate nei confronti di altri soggetti coinvolti nel caso, che gli investigatori ritengono collegato alla criminalità organizzata.
I due uomini sono stati arrestati nelle ultime ore e dovranno comparire davanti al tribunale per rispondere delle accuse contestate. La polizia ha confermato che le indagini restano in corso e non esclude ulteriori sviluppi.

09:18 AEST — Victoria: ergastolo per chi recluta minori per commettere reati
Il governo dello Stato di Victoria introdurrà oggi in Parlamento una nuova legge che prevede l’ergastolo per i criminali che reclutano minori per commettere reati gravi, come incendi dolosi, furti d’auto e altri crimini violenti.
La premier Jacinta Allan ha definito questa pratica “puro male“, accusando la criminalità organizzata di sfruttare bambini e adolescenti, compresi giovani con disabilità intellettive, per svolgere attività illegali.
La nuova normativa creerà il reato aggravato di reclutamento di minori per commettere crimini gravi, punibile con il carcere a vita. La legge si applicherà anche se il reato pianificato non verrà effettivamente portato a termine e non sarà più necessario dimostrare che il reclutatore fosse consapevole della minore età della vittima.
09:12 AEST — Prime esportazioni di petrolio iraniano dopo due mesi: superata la zona del blocco USA
Le prime esportazioni di petrolio iraniano dopo due mesi di stop hanno lasciato l’area del blocco navale statunitense. Lo riferisce il servizio di monitoraggio marittimo TankerTrackers, secondo cui due superpetroliere della compagnia nazionale iraniana NITC, la Diona e la Hero 2, hanno oltrepassato con successo il perimetro controllato dalla Marina americana.
Secondo i dati AIS e le immagini satellitari del 15 giugno, le due navi trasportano complessivamente circa 3,8 milioni di barili di greggio iraniano, segnando la ripresa delle esportazioni energetiche di Teheran.
Una terza petroliera, la Stream, sarebbe inoltre in avvicinamento alla linea del blocco dopo aver trascorso le ultime sette settimane nelle acque della zona economica esclusiva del Pakistan.
La notizia arriva mentre Stati Uniti e Iran si preparano alla firma del memorandum d’intesa che dovrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz e a un graduale allentamento delle tensioni nella regione.

08:43 AEST — Albanese conferma aumento salariale del 15% per gli educatori dell’infanzia
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha annunciato che il governo renderà permanente l’aumento salariale del 15% per i lavoratori del settore childcare.

Con un breve messaggio pubblicato sui social, Albanese ha dichiarato: “We’re locking in our 15% pay rise for child care workers” (“Stiamo confermando il nostro aumento salariale del 15% per gli operatori dell’assistenza all’infanzia”).
La misura rappresenta un importante sostegno per migliaia di educatori australiani e punta a migliorare l’attrattività del settore, alle prese da anni con carenza di personale qualificato.
05:05 AEST — Trump: “Grande accordo con l’Iran, Hormuz riaperto da venerdì”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito l’intesa raggiunta con Teheran un “grande accordo” e ha annunciato che il testo integrale del memorandum sarà pubblicato entro pochi giorni. L’accordo prevede l’impegno dell’Iran a non sviluppare armi nucleari, mentre Washington sarebbe pronta ad alleggerire parte delle sanzioni legate all’export petrolifero.
Trump ha inoltre confermato che lo Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto da venerdì, senza pedaggi per le navi commerciali, mentre l’Iran avrebbe già avviato la rimozione delle mine presenti nell’area.
Da Israele emergono però forti preoccupazioni: secondo fonti governative, Teheran potrebbe sfruttare il periodo di negoziato per continuare ad avanzare nel proprio programma nucleare.
