Relazioni transatlantiche, alla Camera confronto sulle sfide globali e il ruolo della NATO

Alla Camera dei Deputati si è svolta un’audizione di alto profilo dedicata allo stato delle relazioni transatlantiche negli attuali scenari di crisi.

L’incontro, promosso dalla Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO, ha visto l’intervento di Mariangela Zappia, presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), chiamata a offrire un’analisi approfondita sulle trasformazioni che stanno ridefinendo l’equilibrio geopolitico globale.

Il confronto si è concentrato sulle principali tensioni che attraversano lo scenario internazionale: dai conflitti regionali alla competizione tra grandi potenze, dall’instabilità nel vicinato europeo alle minacce ibride, fino alle nuove vulnerabilità economiche ed energetiche che stanno caratterizzando il contesto mondiale.

In un quadro sempre più complesso e in continua evoluzione, è emerso con forza come il rapporto tra Europa e Stati Uniti continui a rappresentare un pilastro fondamentale dell’architettura di sicurezza internazionale e della difesa dell’ordine multilaterale.

Zappia, forte della sua lunga esperienza diplomatica maturata presso le Nazioni Unite, a Washington e nei principali consessi internazionali, ha evidenziato la necessità di consolidare il coordinamento politico e strategico tra gli alleati.

Non soltanto sul piano della difesa, ma anche in ambito economico, tecnologico ed energetico, settori nei quali le interdipendenze risultano sempre più profonde e decisive per garantire stabilità e sicurezza.

Rafforzare il dialogo transatlantico, è stato sottolineato nel corso dell’audizione, significa oggi costruire risposte condivise, tempestive e lungimiranti di fronte a crisi che non conoscono confini geografici e che richiedono una cooperazione sempre più stretta.

A ribadire il valore dell’iniziativa è stato Nicola Carè, capogruppo dei Socialisti e Democratici presso l’Assemblea parlamentare della NATO.

«In uno scenario internazionale in rapida evoluzione – ha dichiarato – servono responsabilità, capacità di analisi e visione strategica. Il rapporto transatlantico continua a essere un pilastro per la sicurezza collettiva, per la stabilità delle istituzioni democratiche e per la tutela dei valori che accomunano le nostre società».

L’audizione ha rappresentato un momento di riflessione strategica su un’alleanza che, pur confrontandosi con nuove sfide e mutamenti geopolitici, rimane centrale per affrontare crisi globali sempre più complesse e interconnesse.

Un passaggio significativo per rafforzare la coesione dell’Occidente e delineare priorità comuni e strategie operative condivise, chiamate a rispondere alle sfide del prossimo futuro.

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