Assistenza sanitaria agli italiani all’estero: via libera della Commissione Esteri al ddl Di Giuseppe

La Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato ha concluso l’esame del disegno di legge n. 1730, a firma Di Giuseppe e altri, dal titolo “Modifica all’articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e altre disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, residenti in Paesi che non appartengono all’Unione Europea e non aderiscono all’Associazione Europea di Libero Scambio”, approvando un parere favorevole da trasmettere alla 10ª Commissione.

Diversamente, l’esame del disegno di legge n. 1187, a prima firma Borghese, volto a garantire l’assistenza sanitaria ai pensionati iscritti all’AIRE, è stato rinviato.

Nel corso della seduta, il relatore Luigi Spagnolli ha illustrato lo schema di parere favorevole sul provvedimento Di Giuseppe, evidenziandone gli aspetti innovativi e le finalità di tutela nei confronti degli italiani residenti all’estero.

Il senatore Roberto Menia (Fratelli d’Italia), annunciando il voto favorevole del proprio gruppo, ha tuttavia richiamato l’attenzione su possibili criticità finanziarie per lo Stato, in particolare per alcune aree del Sud America dove i sistemi sanitari locali risultano meno sviluppati e potrebbero determinare un maggiore ricorso dei cittadini italiani ai benefici previsti dalla normativa.

La senatrice Francesca La Marca (Partito Democratico), pur riconoscendo l’intento positivo del disegno di legge, ha annunciato l’astensione del proprio gruppo.

Secondo La Marca, il costo delle coperture assicurative sanitarie nei Paesi extraeuropei potrebbe raggiungere circa 2.000 euro annui, creando difficoltà economiche per molti pensionati italiani residenti all’estero e generando possibili disparità tra cittadini italiani.

La senatrice ha evidenziato il rischio di creare una distinzione tra «compatrioti di serie A e compatrioti di serie B», in base alla capacità economica individuale di sostenere tali costi.

Dopo l’annuncio dell’astensione del gruppo del senatore Bruno Marton (Movimento 5 Stelle), la Commissione ha approvato lo schema di parere favorevole relativo al disegno di legge n. 1730.

Nel documento approvato viene sottolineato come la residenza nel territorio di competenza di un’azienda sanitaria rappresenti attualmente un requisito essenziale per accedere alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, determinando una situazione di svantaggio per gli italiani residenti all’estero.

Il provvedimento mira pertanto a estendere l’assistenza sanitaria anche ai cittadini iscritti all’AIRE residenti nei Paesi non appartenenti all’Unione Europea e non aderenti all’EFTA, attraverso il pagamento di un contributo annuale.

La Commissione ha inoltre auspicato che le future modalità attuative possano prevedere strumenti e criteri in grado di garantire un adeguato sostegno economico ai cittadini che non dispongono di sufficienti risorse finanziarie, evitando che l’accesso all’assistenza sanitaria sia limitato esclusivamente dalla disponibilità economica individuale.

Con queste osservazioni, la Commissione Affari Esteri e Difesa ha espresso il proprio parere favorevole sul provvedimento, che prosegue ora il suo iter parlamentare presso la Commissione competente.

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