Il programma, annunciato da Antonio Tajani e Jean-Noël Barrot durante il Vertice di Antibes, riunirà dal 2027 giovani under 40 provenienti dal mondo politico, economico, culturale, scientifico, della comunicazione e dell’associazionismo
Italia e Francia investono sulle nuove generazioni e lanciano il programma “Giovani Talenti”, un’iniziativa destinata a costruire una rete stabile di giovani personalità capaci di contribuire allo sviluppo delle relazioni tra i due Paesi.
L’annuncio è arrivato nel quadro del Vertice bilaterale tra Francia e Italia, svoltosi il 25 giugno 2026 ad Antibes.
A presentare il progetto sono stati il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e il ministro francese dell’Europa e degli Affari Esteri Jean-Noël Barrot.
L’iniziativa rappresenta una concreta attuazione dell’obiettivo, condiviso dai due governi, di rafforzare i legami tra le società civili italiane e francesi, favorendo in particolare il coinvolgimento delle giovani generazioni.
LA PRIMA EDIZIONE NEL 2027
Il programma prenderà ufficialmente il via nel 2027.
Ogni anno saranno selezionati circa venti giovani, donne e uomini di età inferiore ai quarant’anni, che abbiano già dimostrato percorsi di eccellenza nei rispettivi settori professionali e siano considerati destinati a svolgere un ruolo significativo nello sviluppo delle relazioni italo-francesi.
I partecipanti proverranno da ambiti differenti: politica, economia, cultura, scienza, comunicazione e associazionismo.
Ad accomunarli sarà l’impegno a promuovere, rinnovare e trasmettere l’amicizia tra Francia e Italia, contribuendo alla costruzione di una cooperazione sempre più solida e moderna.
Il progetto non sarà quindi limitato alla formazione individuale, ma punterà a creare una vera comunità transnazionale capace di mantenere nel tempo rapporti professionali e personali.
UN PROGRAMMA TRA FRANCIA E ITALIA
Le attività si svolgeranno alternativamente nei due Paesi.
I giovani selezionati avranno l’opportunità di confrontarsi sulle principali questioni strategiche e sulle sfide che attendono l’Europa e la comunità internazionale.
Il programma consentirà loro di approfondire la conoscenza dei punti di vista italiani e francesi, comprendere meglio le rispettive culture istituzionali ed economiche e sviluppare una visione comune sui temi centrali del futuro.
Sono previsti incontri con personalità di rilievo, esponenti delle istituzioni, del mondo economico, della ricerca, della cultura e della società civile.
Il confronto diretto con figure di grande esperienza dovrà offrire ai partecipanti strumenti, ispirazione e nuove prospettive per affrontare responsabilità sempre più importanti.
UNA RETE DESTINATA A DURARE
Uno degli obiettivi principali è la costruzione di una rete stabile e dinamica.
Le relazioni create durante il programma non dovranno esaurirsi al termine degli incontri, ma consolidarsi negli anni e trasformarsi in collaborazioni concrete.
L’idea è quella di mettere in contatto una nuova generazione di leader italiani e francesi, favorendo lo scambio di esperienze, competenze e progetti.
La rete potrà alimentare la riflessione sulle grandi questioni strategiche contemporanee e creare sinergie capaci di rafforzare la relazione bilaterale.
In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni tecnologiche, transizione energetica e nuove sfide economiche e sociali, il dialogo tra le nuove generazioni diventa uno strumento essenziale.
IL SOSTEGNO DEI DUE MINISTERI E DI KERING
Il programma sarà finanziato dai Ministeri degli Affari Esteri italiano e francese e dal gruppo Kering.
Il coinvolgimento congiunto delle istituzioni pubbliche e di un importante soggetto privato evidenzia la volontà di costruire un progetto ambizioso e capace di durare nel tempo.
L’iniziativa intende mettere in comunicazione mondi differenti, superando i confini tradizionali tra politica, impresa, cultura, ricerca e società civile.
La collaborazione tra questi settori viene considerata indispensabile per affrontare problemi complessi che non possono essere risolti attraverso un’unica prospettiva.
LE NUOVE GENERAZIONI AL CENTRO DEL RAPPORTO BILATERALE
La nascita di “Giovani Talenti” conferma la volontà di Italia e Francia di guardare oltre i rapporti istituzionali tra governi.
Il futuro della cooperazione bilaterale dipenderà anche dalla capacità di creare legami tra cittadini, professionisti, ricercatori, imprenditori e protagonisti della vita pubblica.
Le nuove generazioni vengono quindi riconosciute come un elemento centrale della relazione tra Roma e Parigi.
Non semplici destinatarie delle decisioni politiche, ma protagoniste nella costruzione di nuove forme di collaborazione.
Il programma mira a individuare persone già impegnate nei rispettivi settori, ma anche a offrire loro l’opportunità di ampliare la propria prospettiva internazionale.
UN’AMICIZIA DA RINNOVARE
Italia e Francia condividono una lunga storia di rapporti culturali, economici, diplomatici e sociali.
Le relazioni tra i due Paesi hanno attraversato fasi di forte cooperazione e momenti di tensione, ma restano fondamentali per gli equilibri europei.
Rafforzare l’amicizia bilaterale significa anche costruire spazi permanenti di confronto tra persone capaci di comprendere le differenze e trasformarle in opportunità.
“Giovani Talenti” nasce con questa ambizione: formare una nuova generazione che non si limiti a ereditare il rapporto tra Italia e Francia, ma sia in grado di rinnovarlo.
I partecipanti saranno chiamati a sviluppare idee, proporre progetti e costruire relazioni capaci di andare oltre la durata annuale del programma.
UN INVESTIMENTO SUL FUTURO EUROPEO
Il progetto assume anche un significato più ampio nel contesto dell’Unione europea.
Italia e Francia rappresentano due Paesi centrali nella costruzione politica, economica e culturale dell’Europa.
Il rafforzamento dei rapporti tra le loro nuove classi dirigenti può contribuire a una maggiore capacità europea di affrontare le sfide globali.
Dalla competitività industriale all’intelligenza artificiale, dalla difesa comune alla transizione climatica, dalla cultura alla ricerca scientifica, i settori nei quali sarà necessario sviluppare nuove forme di cooperazione sono numerosi.
Una rete di giovani talenti potrà diventare un laboratorio di idee e un ponte tra istituzioni, imprese e società civili.
DAL VERTICE DI ANTIBES UN SEGNALE CONCRETO
L’annuncio del programma rappresenta uno dei risultati concreti del Vertice bilaterale di Antibes.
Tajani e Barrot hanno voluto trasformare il richiamo alla cooperazione giovanile in un progetto strutturato, finanziato e destinato a ripetersi ogni anno.
La prima edizione del 2027 sarà quindi il punto di partenza di un percorso che ambisce a consolidarsi nel tempo.
La selezione dei partecipanti sarà particolarmente significativa, perché dovrà individuare personalità capaci non soltanto di distinguersi nei rispettivi campi, ma anche di lavorare in una prospettiva realmente bilaterale.
Il successo del programma dipenderà dalla capacità di trasformare incontri e seminari in rapporti duraturi e iniziative concrete.
UNA NUOVA GENERAZIONE PER L’AMICIZIA ITALO-FRANCESE
L’obiettivo finale è chiaro: creare una comunità di giovani italiani e francesi pronta ad assumersi la responsabilità di rafforzare il rapporto tra i due Paesi.
Una comunità aperta, multidisciplinare e capace di costruire ponti tra esperienze differenti.
Il programma “Giovani Talenti” scommette sulla conoscenza reciproca, sul dialogo e sulla capacità delle nuove generazioni di immaginare soluzioni innovative.
Italia e Francia scelgono così di investire non soltanto nelle relazioni diplomatiche del presente, ma nelle persone che saranno chiamate a guidarle in futuro.
