RBA sotto pressione: guerra in Medio Oriente, inflazione e stretta sui tassi frenano il mercato immobiliare australiano

RBA sotto pressione

L’Reserve Bank of Australia lancia un nuovo segnale d’allarme sull’economia australiana. Secondo i verbali pubblicati dopo la riunione del 5 maggio, la combinazione tra inflazione persistente, aumento dei tassi d’interesse e tensioni geopolitiche in Medio Oriente sta iniziando a colpire in modo diretto il mercato immobiliare del Paese.

Per la terza volta consecutiva, la banca centrale australiana ha aumentato il cash rate, scegliendo una linea dura contro l’inflazione. Ma il prezzo di questa strategia si vede già nelle case degli australiani: mutui più costosi, capacità di prestito ridotta e primi segnali di rallentamento dei prezzi immobiliari.

Secondo quanto riportato da News.com.au, aprile ha registrato il primo calo nazionale dei prezzi delle abitazioni dalla fine del 2024, periodo in cui il tasso ufficiale era già al massimo recente del 4,35%.

Inflazione fuori controllo: il peso della guerra con l’Iran

Dietro le decisioni della RBA c’è soprattutto la paura che il conflitto in Medio Oriente possa riaccendere una spirale inflazionistica difficile da controllare.

L’economista senior della Commonwealth Bank, Ashwin Clarke, ha spiegato che la banca centrale teme che la guerra con l’Iran possa “sganciare” le aspettative d’inflazione, alimentando ulteriori aumenti dei prezzi.

Dopo oltre 11 settimane di conflitto, il costo del carburante ha raggiunto livelli record a marzo, trascinando verso l’alto trasporti, generi alimentari e servizi. Anche se i prezzi del petrolio sembrano essersi leggermente stabilizzati, l’impatto sul costo della vita continua a farsi sentire.

La misura dell’inflazione “trimmed mean”, quella osservata con maggiore attenzione dalla RBA, resta ferma al 3,3%, ben sopra il target del 2-3%, e secondo le previsioni non tornerà nella fascia desiderata prima della fine del 2027.

Mercato immobiliare: il primo settore a cedere

La stessa RBA ammette che il mercato immobiliare è stato il primo comparto a reagire negativamente alla stretta monetaria.

L’aumento dei tassi ha infatti reso più difficile ottenere finanziamenti:

  • mutui più costosi;
  • criteri bancari più rigidi;
  • minore capacità di indebitamento;
  • investitori scoraggiati dall’incertezza.

La situazione rischia inoltre di peggiorare con gli effetti del nuovo budget federale australiano, che riduce alcuni vantaggi fiscali per gli investitori immobiliari, inclusi cambiamenti sul negative gearing e sulle agevolazioni relative al capital gains tax.

Secondo Eleanor Creagh di REA Group, il mercato sta vivendo un vero “turning point” del ciclo immobiliare.

Fiducia dei consumatori in caduta

Uno degli elementi più preoccupanti per la banca centrale riguarda il crollo della fiducia dei consumatori e delle imprese.

I verbali della RBA sottolineano che gli australiani stanno reagendo con crescente prudenza:

  • meno spesa;
  • maggiore paura economica;
  • riduzione dei consumi;
  • rinvio di investimenti e acquisti immobiliari.

Eppure, nonostante il clima di incertezza, la banca centrale ritiene che l’economia australiana non abbia ancora subito un impatto “materialmente significativo” dalla guerra in Medio Oriente.

Una posizione che molti economisti osservano con cautela, considerando che l’inverno australiano potrebbe accentuare ulteriormente il rallentamento economico.

La RBA frena, ma non esclude nuove strette

Per ora, i mercati finanziari ritengono improbabile un quarto aumento consecutivo dei tassi: l’Australian Securities Exchange stima solo un 13% di probabilità di un nuovo rialzo.

Tuttavia, il messaggio della RBA resta chiaro: la lotta all’inflazione viene prima di tutto.

L’assistant governor Sarah Hunter ha ribadito che i problemi dell’economia australiana erano già presenti prima della guerra con l’Iran:

“Quando l’attività economica supera la capacità produttiva, i costi aumentano perché tutti competono per risorse scarse.”

Una frase che sintetizza il dilemma australiano del 2026: contenere l’inflazione senza schiacciare crescita economica e mercato immobiliare.

La prossima decisione sui tassi sarà annunciata il 16 giugno.

Fonte: News.com.au

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