a Roma apre riflessione di Maria Grazia Storniolo e Giovanni Testa Si è svolto il 22 e 23 gennaio 2026, presso il Centro Congressi Cavour nel cuore di Roma, il con gresso nazionale del Patronato Epasa-Itaco dal titolo “Tessiamo il Domani: persone, competenze, connessioni”. Un appuntamento di grande rilievo che ha riunito circa 200 operatori provenienti dalla rete nazionale ed estera su un totale di 735 operatori attivi, chiamati a confrontarsi sulle tra sformazioni sociali, tecnologiche e organizzative che stanno ride finendo il ruolo dei patronati nel terzo millennio.
Le due giornate di lavoro si sono aperte in un clima di forte partecipazione e attenzione, se gnato dalla consapevolezza che il sistema di tutela e assistenza ai cittadini è chiamato oggi ad affrontare sfide inedite, in una società sempre più complessa, digitale e interconnessa.
Al centro del congresso, non solo il futuro dell’istituzione pa tronato, ma soprattutto il futuro della società e dei suoi bisogni, dentro i quali il patronato è chia mato a ripensare il proprio ruolo.
Ad arricchire il dibattito, la presenza di relatori di altissimo profilo istituzionale, accademico e sociale. Sono intervenuti Pier Giorgio Piccioli e Valter Mara ni, rispettivamente Presidente Vicario e Direttore Generale di Epasa-Itaco Cittadini e Imprese; Andrea Ciarini, docente di So ciologia economica e del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma; Padre Paolo Benanti, Professore alla LUISS Guido Car li e tra i massimi esperti di etica dell’intelligenza artificiale; Mau ro Nori, Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Poli tiche Sociali; Gianluigi Petteni e Alfonso Luzzi, Presidenti rispet tivamente del Raggruppamento dei Patronati Ce.Pa. e del CIPAS; e Otello Gregorini, Segretario Ge nerale della CNA.
Ogni intervento ha contribui to, secondo le diverse competen ze, a delineare scenari, prospetti ve e possibili sinergie, mettendo in luce come innovazione, digita lizzazione e rafforzamento delle competenze debbano procedere insieme a una forte attenzione alla dimensione umana e rela zionale del lavoro di patronato.
A condurre e coordinare il pro gramma delle giornate è stata Chiara Pierannunzi, mentre An tonio Licchetti e Maurizio Todaro hanno arricchito il confronto con interventi di carattere tecnico formative e strategico.
Uno degli elementi centrali del congresso è stato il lavoro nei ta voli tematici, che hanno rappre sentato veri e propri laboratori di idee e confronto. Gli operatori si sono suddivisi in gruppi dedi cati a cinque ambiti chiave: As sistenza e inclusione, Famiglia, genitorialità e invecchiamento, Previdenza, Tutela del lavoro e Il futuro del nostro lavoro. Mo menti di ascolto, dialogo e condi visione che hanno permesso agli operatori di mettere a confronto esperienze, criticità e buone pra tiche, ma anche di immaginare nuovi servizi e nuovi modelli di intervento in risposta ai bisogni emergenti.
Di particolare interesse l’inter vista a Valter Marani, Direttore Generale di Epasa-Itaco, che ha offerto una riflessione ampia e profonda sul rapporto tra intel ligenza artificiale e presenza del patronato nella società del futu ro. “Abbiamo fatto due giornate di studio a Roma – ha spiegato – convocando circa 200 operato ri per approfondire quale sarà la società del futuro e quali saranno i suoi bisogni. Non ci siamo chie sti semplicemente che fine farà il patronato, ma come sarà strut turata quella società algoritmica che già oggi influenza profonda mente le nostre vite”.
Marani ha sottolineato come l’intelligenza artificiale sia ormai presente in ogni gesto quotidia no, dai telefoni alle smart TV, dal le scelte di consumo alle modali tà di informazione. “Gli algoritmi ci stanno plasmando – ha detto – e spesso prendiamo decisioni spinti da una volontà che non è pienamente la nostra. In questo scenario emerge un bisogno fon damentale: il bisogno umano di parlare e confrontarsi con un al tro essere umano”.
Maurizio Todaro Gruppo Operatori Epasa-Itaco Estero Antonio Losasso (Epasa Melbourne) e Maria Grazia Storniolo (Epasa Sydney) Maria Grazia, Graziella e Maria V. Marani A. Lichetta M. Todaro S. Manti C. Pierannunzi e lo Staff Epasa-Itaco Andrea Ciarini Pier Giorgio Piccioli Maria Grazia Storniolo, Valter Marani e Giovanni Testa Dir.Gen. Valter Marani Padre Paolo Benanti Vincenzo, Antonio, Maria Grazia e Antonietta Siderno Gourmet Wholesale Manufacture of Authentic Italian Pasticceria Cakes and Pasta Products.
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Info@siderno.com.au Valter Marani e gli operatori esteri Alfonso Luzzi Da qui la visione strategica di Epasa-Itaco: investire nell’intel ligenza artificiale non per sosti tuire gli operatori, ma per poten ziarli. “Stiamo lavorando da circa due anni a un progetto che preve de di dotare i nostri operatori di sistemi di intelligenza artificiale progettati da noi, con algoritmi nostri, messi al servizio degli operatori e non direttamente dei cittadini. L’obiettivo è rafforzare la capacità di relazione, di em patia, di ascolto. Crediamo in un futuro fatto di progresso e inno vazione, ma non disumanizzato”.
Una visione che si riassume nello slogan già coniato in occa sione del cinquantesimo anni versario del patronato, oggi più che mai attuale: “Futuri e umani”.
Un invito a trasformare i bisogni della nuova società in opportuni tà personali e collettive, mante nendo al centro la persona.
Sul fronte tecnologico, l’inter vista a Maurizio Todaro ha offer to uno sguardo lucido e concreto sull’impatto immediato dell’in telligenza artificiale. “L’IA sta en trando dappertutto – ha spiegato – non tanto perché ci dà risposte, ma perché riduce il digital divide.
Consente anche a chi non è na tivo digitale di interagire con il mondo tecnologico attraverso il linguaggio naturale”. Un cambia mento che rende l’intelligenza artificiale una vera interfaccia tra l’uomo e il mondo digitale.
Todaro ha però messo in guar dia sui rischi legati a un uso scor retto della tecnologia: questioni di controllo, proprietà dei dati, concentrazione di potere e pos sibili danni sociali. “È uno stru mento potentissimo, alimentato dalla nostra conoscenza. La sfida è capire se creerà nuova cono scenza autonoma o se aiuterà l’uomo a crearla più velocemen te”.
Anche il tema dell’empatia è stato affrontato: “L’intelligenza artificiale può simulare l’empa tia, perché l’empatia si apprende, ma difficilmente potrà avere una volontà propria. Almeno per ora”.
A conclusione delle intense giornate di lavoro, il Direttore Generale Valter Marani ha voluto ringraziare tutti coloro che han no reso possibile la realizzazione del congresso: operatori, collabo ratori, relatori e ospiti istituzio nali. Un ringraziamento sentito, accompagnato da una riflessione che racchiude lo spirito dell’inte sul futuro del welfare tra umanità e intelligenza artificiale ro evento, definito come “un’espe rienza di vita vissuta”, e sintetiz zato in una frase emblematica: “La fine di un inizio”.
Un congresso che non chiude un percorso, ma ne apre uno nuo vo, fatto di studio, consapevolez za e impegno, per accompagnare il patronato Epasa-Itaco e i suoi operatori dentro le sfide com plesse del futuro, con uno sguar do sempre rivolto alle persone, ai loro diritti e alla loro dignità.
Ha rappresentato anche un momento di forte riaffermazione del ruolo pubblico e sociale dei patronati all’interno del sistema di welfare italiano e internazio nale.
In un contesto segnato da pro fonde trasformazioni demogra fiche, dall’invecchiamento della popolazione, dalla mobilità dei lavoratori e dalla crescente com plessità normativa, il patronato si conferma come presidio di prossimità, capace di tradurre i diritti in opportunità concrete per cittadini e famiglie.
Dai tavoli di lavoro è emersa con forza la necessità di investi re in formazione continua, ag giornamento delle competenze e accompagnamento degli opera tori nel cambiamento. La figura dell’operatore di patronato del fu turo si delinea come sempre più qualificata, multidisciplinare e capace di muoversi tra normati va, tecnologia e relazione umana.
Un professionista chiamato non solo a rispondere a una domanda, ma a leggere i bisogni profondi delle persone, spesso fragili, sole o disorientate di fronte a sistemi sempre più digitalizzati.
Il congresso ha inoltre eviden ziato l’importanza di un dialogo costante con le istituzioni, a par tire dal Ministero del Lavoro e dall’INPS, affinché l’innovazione non si traduca in esclusione, ma in accesso equo e consapevole ai diritti.
In questo senso, il confronto con dirigenti e rappresentanti del mondo istituzionale ha rafforza to la convinzione che il patrona to sia un attore imprescindibile nella costruzione di un welfare moderno, inclusivo e umano.
“Tessiamo il Domani” non è stato dunque solo un titolo, ma una dichiarazione di intenti: in trecciare persone, competenze e connessioni per affrontare il fu turo con responsabilità, visione e coraggio. Un futuro che, come emerso chiaramente a Roma, dovrà essere tecnologicamente avanzato, ma profondamente umano.
Ultima giornata di soggiorno a Roma Un gruppo di partecipanti al Congresso Maria Grazia e Graziella Maria Paolo Nori Valter Marani durante una delle sessioni del Congresso Gianluigi Petteni Otello Gregorini Maria Grazia Storniolo con gli operatori nazionali della Lombardia

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