Confermato lo sconto di 17 centesimi al litro, Iva compresa. Il Consiglio dei ministri approva anche 100 milioni per la formazione sull’intelligenza artificiale e avvia il riordino della Corte dei conti
Il Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 25 agosto il taglio delle accise sul gasolio, mantenendo una riduzione complessiva di 17 centesimi al litro, Iva compresa.
La misura, inizialmente non inserita nell’ordine del giorno, è stata aggiunta dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Lo sconto in vigore era stato approvato il 28 luglio e avrebbe dovuto terminare il 6 agosto. Il nuovo intervento offre quindi altre settimane di sollievo ad automobilisti, autotrasportatori e imprese che utilizzano mezzi alimentati a diesel.
Salvini chiede una misura strutturale
Prima e durante la riunione, Matteo Salvini ha insistito sulla necessità di superare gli interventi temporanei.
Il leader della Lega ha rilanciato la proposta di utilizzare una parte degli utili delle grandi banche per finanziare una riduzione stabile delle accise, evitando proroghe di poche settimane.
Il costo del gasolio incide direttamente sul trasporto delle merci e sull’intera filiera produttiva. Un aumento prolungato può trasferirsi rapidamente sui prezzi degli alimenti e degli altri beni distribuiti su strada.
Consumatori critici: «Intervento insufficiente»
Le associazioni dei consumatori hanno accolto il provvedimento con forti riserve.
Codacons e Unione Nazionale Consumatori lo hanno definito insufficiente, sottolineando l’assenza di qualsiasi intervento sulla benzina.
Secondo le associazioni, lo sconto sul diesel non risolve il problema del caro carburanti, considerando che in molte aree il prezzo alla pompa resta superiore ai due euro al litro.
La proroga potrà attenuare una parte dell’aumento, ma non elimina le pressioni provocate dalle quotazioni internazionali dell’energia e dai costi della distribuzione.
Cento milioni per l’intelligenza artificiale nella scuola
Il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente anche il decreto legislativo per adeguare la normativa italiana alle disposizioni europee sull’intelligenza artificiale.
Il provvedimento avrà effetti sulla pubblica amministrazione, sulle professioni, sulla sanità, sul lavoro e sulla formazione.
Particolare attenzione viene riservata alla scuola. L’intelligenza artificiale sarà progressivamente integrata nella didattica, nei programmi del secondo ciclo e nell’Educazione civica, con l’obiettivo di sviluppare competenze digitali e STEAM.
Non si tratterà soltanto di insegnare a utilizzare nuovi strumenti, ma anche di comprenderne limiti, rischi e conseguenze.
Comitati etici e formazione dei docenti
A supporto degli istituti saranno istituiti comitati tecnico-etici territoriali, incaricati di fornire indicazioni pedagogiche, tutelare i diritti degli studenti e garantire la protezione dei dati personali.
Il decreto stanzia 100 milioni di euro per un programma permanente di formazione degli insegnanti.
I docenti dovranno essere preparati non soltanto sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma anche sulla prevenzione delle dipendenze digitali, delle distorsioni informative e dell’abuso dei social media e delle piattaforme online.
Il piano prevede il coinvolgimento delle famiglie e l’estensione della formazione anche agli adulti impegnati in percorsi di riqualificazione professionale, agli ITS Academy e all’istruzione superiore.
Il riordino della Corte dei conti
Il governo ha inoltre approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo per la riorganizzazione delle funzioni della Corte dei conti.
L’obiettivo dichiarato è semplificare le procedure e contrastare la cosiddetta “paura della firma”, cioè il timore di funzionari pubblici e amministratori locali di assumere decisioni per il rischio di responsabilità contabili.
Secondo il governo, un sistema eccessivamente complesso può rallentare investimenti, opere pubbliche e utilizzo delle risorse.
Le opposizioni temono però che la riforma possa ridurre i poteri di controllo e di giurisdizione contabile della Corte, indebolendo uno dei principali presìdi contro sprechi e irregolarità nella gestione del denaro pubblico.
Tre provvedimenti destinati a far discutere
La riunione del Consiglio dei ministri ha affrontato tre questioni molto diverse ma politicamente rilevanti.
La proroga dello sconto sul diesel interviene nell’immediato sul costo della vita, senza però offrire ancora una soluzione strutturale.
Il decreto sull’intelligenza artificiale apre una nuova fase per la scuola e la formazione, imponendo di conciliare innovazione, protezione dei dati e tutela dei più giovani.
Il riordino della Corte dei conti, infine, è destinato a provocare un confronto acceso in Parlamento tra chi chiede procedure più rapide e chi teme un indebolimento dei controlli.
